“I laghi si abbassano, noi ci alziamo”: il 28 giugno grande mobilitazione al Lago Albano per difendere l’acqua dei Castelli Romani ! Castel Gandolfo

L’appuntamento è per domenica 28 giugno alle ore 10 sulle rive del Lago Albano. Perché, ricordano gli organizzatori, “senza acqua non c’è vita e senza laghi non c’è futuro”.

Una giornata di partecipazione, sensibilizzazione e impegno civile per richiamare l’attenzione sulla crisi idrica che da anni interessa i Castelli Romani. Domenica 28 giugno il Lago Albano sarà infatti teatro della manifestazione “I laghi si abbassano, noi ci alziamo”, promossa dal Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani insieme a decine di associazioni, comitati, gruppi scout, realtà sportive e cittadini del territorio.

L’appuntamento è fissato per le ore 10 al molo del lago, da dove prenderanno il via due iniziative simboliche e complementari: la “Carovana per i Laghi”, una passeggiata lungo le rive accompagnata da momenti informativi e divulgativi, e la “Flottiglia per i Laghi”, che vedrà canoe, kayak, barche a vela, pedalò e altre piccole imbarcazioni navigare insieme sulle acque del lago.

L’obiettivo è quello di accendere nuovamente i riflettori su una situazione che preoccupa ambientalisti e cittadini da decenni. Il progressivo abbassamento del livello dei laghi di Albano e Nemi, il depauperamento della falda dei Colli Albani, il prosciugamento di sorgenti storiche e la crescente pressione sulle risorse idriche rappresentano infatti, secondo i promotori, segnali evidenti di una crisi che non può più essere ignorata.

Durante la manifestazione volontari e associazioni distribuiranno materiale informativo ai cittadini e ai turisti presenti, illustrando le cause del fenomeno e le possibili strategie per invertire una tendenza che rischia di compromettere uno degli ecosistemi più preziosi del territorio.

Gli organizzatori sottolineano come la questione non riguardi soltanto la tutela ambientale, ma investa direttamente il futuro dei Castelli Romani. Acqua, biodiversità, paesaggio, qualità dell’aria e qualità della vita rappresentano infatti elementi strettamente connessi tra loro all’interno di un unico sistema territoriale.

Nel documento diffuso per l’occasione, il Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani rinnova inoltre le proprie preoccupazioni per alcune opere considerate potenzialmente impattanti sull’equilibrio ambientale dell’area.

Tra queste viene citato il progetto dell’inceneritore di Santa Palomba, ritenuto dagli ambientalisti una possibile ulteriore fonte di pressione sulle risorse naturali del territorio, sia per il fabbisogno idrico dell’impianto sia per le ricadute ambientali complessive.

Analoga contrarietà viene espressa nei confronti del progetto di raddoppio dell’Acquedotto Sforza Cesarini, considerato incompatibile con la necessità di ridurre i prelievi da una falda che già oggi mostra evidenti segnali di sofferenza.

Secondo gli organizzatori, la risposta alla crisi non può passare attraverso un ulteriore aumento dei consumi di acqua o del consumo di suolo, ma richiede una strategia complessiva fondata sul risparmio idrico, sulla riduzione degli sprechi, sulla tutela del paesaggio e su una pianificazione territoriale sostenibile.

La giornata del 28 giugno vuole dunque essere non soltanto una protesta, ma anche un momento di confronto e di responsabilità collettiva, rivolto alle istituzioni e all’intera comunità dei Castelli Romani.

Lo slogan scelto per l’iniziativa sintetizza il messaggio degli organizzatori: “Pensiamo globalmente, agiamo localmente”. Perché, come ricordano i promotori della manifestazione, difendere il Lago Albano e il Lago di Nemi significa difendere l’acqua, la biodiversità e il futuro stesso del territorio castellano.

L’appuntamento è dunque per domenica 28 giugno alle ore 10 sulle rive del Lago Albano. Perché, ricordano gli organizzatori, “senza acqua non c’è vita e senza laghi non c’è futuro”.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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