Velletri, 18 anni senza Carlo Antonelli: il suo nome continua a vivere nelle battaglie e nella solidarietà dello Shanky Quad

A 18 anni dalla scomparsa di Carlo Antonelli, Velletri ne ricorda la memoria e le tante iniziative solidali dello Shanky Quad guidato da Elio Delle Chiaie

Ci sono persone che continuano a lasciare un segno anche molti anni dopo essere andate via. Non soltanto nei ricordi di familiari e amici, ma nelle azioni compiute nel loro nome, nelle battaglie portate avanti, nell’aiuto dato a chi ne ha bisogno. È così per Carlo Antonelli, dalla cui prematura scomparsa sono trascorsi oggi, 7 agosto, 18 anni.

Diciotto anni nei quali il suo nome non è rimasto soltanto legato al dolore di un’assenza. È diventato il nome di un impegno collettivo, quello dello Shanky Quad Club “Carlo Antonelli”, associazione guidata da Elio Delle Chiaie e divenuta nel tempo uno dei punti di riferimento veliterni sui temi della disabilità, dell’accessibilità e della solidarietà.

Un modo concreto per far sì che il ricordo di Carlo non appartenesse soltanto al passato, ma continuasse a produrre qualcosa di buono nel futuro, nel presente di ogni giorno.

Dal ricordo di Carlo a una lunga storia di solidarietà

Lo Shanky Quad Club “Carlo Antonelli” è nato proprio con l’obiettivo di trasformare una perdita in attenzione verso gli altri. Già molti anni fa l’associazione veniva descritta come una realtà impegnata nell’assistenza alle persone con disabilità e nei problemi sociali connessi, con centinaia di iscritti e una presenza costante sul territorio veliterno.

Al centro di molte delle sue iniziative c’è stata una battaglia che a Velletri ha attraversato anni di confronti, denunce e richieste alle amministrazioni: l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Lo Shanky Quad ha più volte acceso i riflettori su edifici pubblici, strade e servizi difficilmente accessibili alle persone in carrozzina. Già nel 2016 l’associazione denunciava, tra le altre criticità, i problemi di accesso alla Casa delle Culture e della Musica e la necessità di garantire posti auto e percorsi realmente fruibili alle persone con disabilità.

Una battaglia portata avanti non soltanto contro le barriere fisiche. Ancora nel 2025, durante il Festival dello Sviluppo Sostenibile, Elio Delle Chiaie ha rappresentato lo Shanky Quad in un confronto dedicato all’inclusione, sottolineando come accanto agli ostacoli architettonici continuino a esistere anche barriere culturali e sociali.

Il “Pulmino Amico”, uno dei risultati più importanti

Tra le iniziative che meglio raccontano lo spirito dell’associazione c’è sicuramente il progetto del Pulmino Amico, nato per garantire maggiore autonomia negli spostamenti alle persone con disabilità. Per acquistare il mezzo vennero organizzate iniziative e raccolte fondi, tra cui una partecipata cena-spettacolo che vide oltre 200 persone accorse a sostenere il progetto. L’obiettivo era acquistare un veicolo appositamente attrezzato per il trasporto di persone in carrozzina.

Il traguardo venne poi raggiunto: l’associazione acquistò e fece allestire un Fiat Doblò attrezzato, successivamente destinato al servizio per le persone con disabilità attraverso la collaborazione con il Comune di Velletri.

Un progetto dal valore di circa 26 mila euro, reso possibile attraverso anni di iniziative e donazioni, e che rappresenta probabilmente uno degli esempi più evidenti di come la solidarietà possa trasformarsi in un servizio concreto per un’intera città.

Dietro quel mezzo, però, non c’erano soltanto numeri. C’era la possibilità per una persona con difficoltà motorie di uscire di casa, raggiungere un ufficio, una visita, un’attività o semplicemente vivere la propria città con maggiore autonomia.

Ed è proprio questa attenzione alla quotidianità delle persone che negli anni ha caratterizzato l’attività svolta nel nome di Carlo.

Le 10 poltrone letto donate alla Pediatria di Velletri

L’impegno dello Shanky Quad non si è limitato al tema della mobilità e delle barriere architettoniche. Nel 2019, ad esempio, in occasione del decennale dell’associazione, arrivò un altro gesto rimasto nella memoria cittadina: la donazione di 10 poltrone letto al reparto di Pediatria dell’Ospedale “Paolo Colombo” di Velletri.

Una poltrona per ciascun posto letto del reparto, destinata a permettere a mamme, papà, nonni e familiari di rimanere accanto ai bambini ricoverati in condizioni più dignitose e confortevoli.

Una di quelle iniziative apparentemente semplici, ma capaci di incidere concretamente sulla vita delle persone nei momenti più delicati.

Nello stesso periodo l’associazione promosse anche iniziative per sostenere gli atleti paralimpici del Toukon Karate-Do di Velletri, confermando un’attenzione particolare verso lo sport come strumento di inclusione e autonomia.

Dalla pandemia ai defibrillatori, una presenza che non si è fermata

Anche durante l’emergenza Covid lo Shanky Quad ha continuato la propria attività sociale, attivandosi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale destinati al personale del Pronto Soccorso veliterno, mentre l’emergenza sanitaria rallentava proprio le procedure per mettere su strada il pulmino destinato alle persone con disabilità.

Negli anni l’associazione ha inoltre contribuito, insieme ad altre realtà del territorio, alla presenza di defibrillatori in città. Quando nel 2023 alcuni dispositivi vennero rubati, tra quelli sottratti figuravano anche apparecchi donati con il contributo dello Shanky Quad.

E la sua attività ha progressivamente assunto una dimensione sempre più ampia: dalla solidarietà materiale alla sensibilizzazione, fino alla costruzione di una cultura dell’accessibilità.

Rendere accessibile anche la cultura e il patrimonio

Negli ultimi anni lo Shanky Quad ha partecipato anche a progetti dedicati a rendere accessibili il patrimonio culturale e gli spazi cittadini.

Tra questi c’è “Geografie Affettive”, iniziativa sviluppata nell’ambito dell’Ecomuseo della Terra Amena e dei Musei Civici di Velletri, nata per favorire una fruizione del territorio senza barriere e coinvolgere persone con disabilità motorie, visive e uditive.

È forse questa l’evoluzione più significativa di una battaglia iniziata molti anni fa: non chiedere soltanto rampe o ascensori, ma rivendicare il principio secondo cui una città appartiene davvero a tutti soltanto quando tutti possono viverla.

Diciotto anni dopo, Carlo continua ad esserci

Oggi, nel giorno in cui ricorrono 18 anni dalla scomparsa di Carlo Antonelli, ripercorrere questa lunga sequenza di iniziative significa comprendere quanto possa essere potente la memoria quando viene trasformata in azione.

C’è Carlo nel pulmino che ha aiutato una persona in carrozzina a muoversi per Velletri.

C’è Carlo nelle poltrone che hanno consentito a un genitore di trascorrere una notte accanto al proprio bambino ricoverato.

C’è Carlo nelle battaglie per una rampa, per un marciapiede accessibile, per un parcheggio riservato che venga rispettato.

C’è Carlo nelle iniziative benefiche, negli eventi, nelle raccolte fondi e nelle tante persone che negli anni hanno scelto di sostenere l’associazione che porta il suo nome.

E c’è soprattutto in una battaglia culturale che non può considerarsi conclusa: quella per una società nella quale la disabilità non significhi esclusione, ostacolo o rinuncia.

L’opera portata avanti da Elio Delle Chiaie e dallo Shanky Quad Club “Carlo Antonelli” ha consentito a quel nome di attraversare gli anni e di essere associato non soltanto a una perdita, ma a tante conquiste ottenute insieme.

Diciotto anni sono tanti. Ma quando un ricordo continua a generare solidarietà, diritti e attenzione verso gli altri, significa che quella persona, in qualche modo, continua a camminare accanto alla sua comunità.

E oggi Velletri ricorda ancora Carlo Antonelli.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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