Anna Tonelli presenta un’opera monumentale a Palazzo Velli Expo e un polittico a Villa Altieri. Al centro della ricerca anche il futuro dell’area boschiva di Cerveteri Due grandi opere, due sedi prestigiose, un solo soggetto, il bosco di Valcanneto. Anna Tonelli, nell’ambito della Rome Art Week 2026, presenta due progetti distinti, accomunati da un’urgenza che […]
Anna Tonelli presenta un’opera monumentale a Palazzo Velli Expo e un polittico a Villa Altieri. Al centro della ricerca anche il futuro dell’area boschiva di Cerveteri
Due grandi opere, due sedi prestigiose, un solo soggetto, il bosco di Valcanneto. Anna Tonelli, nell’ambito della Rome Art Week 2026, presenta due progetti distinti, accomunati da un’urgenza che va oltre l’estetica e che l’artista definisce senza giri di parole “un grido d’allarme”.
Pathos, un’unica tela da due metri
La prima tappa è a Palazzo Velli Expo, dove dal 17 al 25 ottobre 2026 è allestita la mostra collettiva internazionale “Pathos”, curata da Anna Isopo (ArtFacts). Tonelli ha scelto di concentrarsi su “Il bosco, l’anima di Valcanneto”, olio a pigmento su tela di 200 x 140 cm, realizzata nel 2026.
La composizione restituisce la fitta vegetazione del bosco attraverso una stratificazione di pennellate, con una gamma di verdi, toni muschiati, grigi della corteccia e zone d’ombra. Per Tonelli non si tratta di una veduta paesaggistica, ma del “ritratto spirituale di un’anima ferita”, che rischia di andare perduta per sempre.
Il polittico a Villa Altieri
La seconda occasione è a Villa Altieri, dove la mostra “Natura Documentata”, a cura di Antonietta Campilongo, ospita “Frammenti del bosco di Valcanneto”. Tonelli partecipa in veste di Special Guest. L’opera, realizzata tra il 2022 e il 2026, è un polittico di quattro elementi in olio a pigmento su tela, ciascuno di 200 x 140 centimetri. L’artista precisa però di non aver concepito quattro tele separate, ma un corpo unico, un continuum visivo nel quale l’osservatore viene avvolto nella complessità della natura.
Un’architetta che dipinge
Nata a Roma e residente a Cerveteri, Tonelli è architetta oltre che pittrice. Per più di trent’anni ha collaborato con il Ministero per i Beni Culturali e le Soprintendenze di Roma e del Lazio, rilevando oltre cinquanta monumenti destinati al restauro, tra cui Castel Sant’Angelo e il Pantheon. L’Enciclopedia Treccani le ha dedicato una voce, in cui si sottolineano l’esattezza del tratto e la tecnica fatta di sottili pennellate e piccole macchie di colore, con gli alberi come tema ricorrente.
Una pittura fatta di luce
Il linguaggio è lo stesso in entrambi i lavori, una tessitura segnica fitta, quasi incisoria, costruita con la sovrapposizione paziente di campiture di colore e brevi pennellate vibranti. La tela è trattata come una materia organica, “una pelle viva”. La tavolozza gioca sui verdi, dai toni muschiati a quelli cupi del leccio (Quercus ilex), fino alle trasparenze dorate e ai grigi delle cortecce.
Decisivo il ruolo della luce, che non si limita a illuminare la scena, filtra dai vuoti e dalle fenditure tra i rami e si frantuma in un chiaroscuro capillare, che restituiscono il respiro e la vibrazione atmosferica del bosco. Il formato di due metri d’altezza, nelle intenzioni dell’artista, serve ad annullare la distanza tra chi guarda e il soggetto. I tronchi secolari e l’intreccio del sottobosco compongono quella che Tonelli chiama “una cattedrale vegetale”.
Il tema della tutela
La scelta di dedicare due opere al bosco di Valcanneto si inserisce anche nel confronto sul futuro dell’area. Il Piano di Utilizzazione Forestale approvato dal Comune di Cerveteri con la delibera n. 65 del 16 aprile 2026 prevede interventi di taglio su circa il 70% della superficie boschiva. Il piano è stato contestato da gruppi di residenti e associazioni, che hanno avviato raccolte di firme e chiesto ulteriori approfondimenti. A giugno le adesioni alle iniziative erano già numerose e a agosto le sottoscrizioni complessive, tra raccolta cartacea e online, avevano superato quota 2.000.
La vicenda, tuttavia, è ancora in fase di valutazione. A settembre si è svolto un sopralluogo tecnico con agronomi forestali della Regione Lazio e della Città Metropolitana, insieme ai tecnici comunali e ai professionisti incaricati. L’Amministrazione ha indicato tra gli aspetti da approfondire la presenza di patogeni, il rischio incendi, la stabilità del suolo e la tutela dell’ecosistema. La sindaca Elena Gubetti ha inoltre dichiarato che non ci sarà un “taglio massiccio” e che le decisioni saranno assunte al termine del percorso tecnico e della Conferenza dei Servizi.
Per l’artista di Valcanneto gli alberi non sono semplici elementi di paesaggio, ma “individui vivi”, custodi della memoria di un territorio. “Io do voce al bosco, al suo respiro e alla sua vita”, dichiara, e auspica che la forza delle tele sappia “risvegliare le coscienze” e trasformare l’emozione estetica in tutela e rispetto, perché la voce di Valcanneto non venga mai spenta.
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