“Il Medioevo che Rivive”, valorizzati e digitalizzati gli archivi storici di Casperia, Montasola e Roccantica

Tra le azioni più significative del progetto “M.C.R. – Il Medioevo che Rivive” c’è la valorizzazione degli archivi storici comunali di Casperia, Montasola e Roccantica, al termine di un lungo lavoro di studio, catalogazione e digitalizzazione. L’intervento rientra nel progetto PNRR dedicato all’attrattività dei borghi storici e nasce con l’obiettivo di restituire al territorio sabino […]
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Tra le azioni più significative del progetto “M.C.R. – Il Medioevo che Rivive” c’è la valorizzazione degli archivi storici comunali di Casperia, Montasola e Roccantica, al termine di un lungo lavoro di studio, catalogazione e digitalizzazione.

L’intervento rientra nel progetto PNRR dedicato all’attrattività dei borghi storici e nasce con l’obiettivo di restituire al territorio sabino una parte fondamentale della propria memoria documentaria e istituzionale. Gli archivi dei tre Comuni sono stati considerati non come realtà separate, ma come un unico sistema documentario capace di raccontare secoli di storia condivisa, relazioni sociali, istituzioni e forme di governo locale.

Il progetto ha coniugato restauro conservativo, digitalizzazione, descrizione archivistica, trascrizione delle fonti medievali e pubblicazione online, con l’obiettivo di garantire la conservazione del patrimonio e, allo stesso tempo, renderlo maggiormente accessibile a studiosi, cittadini e comunità locali.

Particolare attenzione è stata riservata agli Statuti storici di Casperia, Montasola e Roccantica, documenti fondamentali per ricostruire l’organizzazione politica, amministrativa e sociale delle comunità sabine tra Medioevo ed età moderna.

L’intervento ha coinvolto archivisti, restauratori, specialisti della digitalizzazione, paleografi, diplomatisti e informatici. La progettazione, il coordinamento scientifico e la direzione sono stati affidati all’archivista Caterina Placidi, che ha curato l’impianto metodologico e il raccordo tra le diverse professionalità.

Tra i risultati raggiunti figurano la digitalizzazione e la descrizione archivistica di parte dei fondi storici dei tre Comuni, il restauro preventivo di centinaia di documenti particolarmente fragili e la schedatura, registrazione e indicizzazione di circa 450 pergamene medievali conservate negli archivi di Casperia e Roccantica. Gli Statuti storici dei tre Comuni sono stati inoltre pubblicati online e resi liberamente consultabili attraverso l’infrastruttura digitale del progetto, insieme alla realizzazione di una banca dati archivistica destinata a consentire ricerche trasversali sull’intero patrimonio documentario.

Un ulteriore contributo è quello affidato allo storico medievista Umberto Longo, incaricato di elaborare una lettura complessiva del territorio attraverso gli Statuti e le fonti conservate nei tre archivi. L’obiettivo è trasformare il patrimonio digitalizzato in un vero e proprio ecosistema di conoscenza, mettendo in relazione documenti, istituzioni, persone e luoghi della storia della Sabina.

Al progetto hanno collaborato inoltre, ciascuno per le proprie competenze, Angela Lanconelli, Angelo Restaino, Anna Lia Bonella, Daniela Gallinella, Flavio Conia, la società Keidos e il Laboratorio di restauro del libro di Leandro e Carola Gottscher.

Un lavoro che mostra come la tutela e la valorizzazione degli archivi storici possano diventare non soltanto uno strumento di conservazione della memoria, ma anche una leva concreta di conoscenza e rigenerazione culturale del territorio.

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Fonte: www.rietilife.comRieti

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