(di Christian Diociaiuti) I reati denunciati in Italia tornano a diminuire dopo quattro anni di crescita, ma il quadro della sicurezza continua a presentare differenze significative tra territori e tipologie di illecito. È quanto emerge dall’Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore, basato sui dati del Viminale relativi al 2025. Nel corso dell’anno sono stati […]
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(di Christian Diociaiuti) I reati denunciati in Italia tornano a diminuire dopo quattro anni di crescita, ma il quadro della sicurezza continua a presentare differenze significative tra territori e tipologie di illecito. È quanto emerge dall’Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore, basato sui dati del Viminale relativi al 2025. Nel corso dell’anno sono stati registrati in Italia 2,36 milioni di delitti, con una diminuzione dell’1,8% rispetto al 2024. A incidere sul calo sono soprattutto furti e rapine, mentre resta alta l’attenzione sui reati informatici e sulle forme di criminalità economica.
In questo scenario, la provincia di Rieti si colloca al 67° posto nella graduatoria generale delle 106 province italiane, con 4.470 denunce complessive e un’incidenza di 2.993,3 reati ogni 100mila abitanti. Un dato che restituisce un quadro articolato: da una parte, una minore incidenza di alcuni reati predatori rispetto ai grandi centri urbani; dall’altra, alcune tipologie di illecito per le quali il territorio reatino si colloca nelle posizioni più alte della classifica nazionale.
Tra queste spicca il riciclaggio e l’impiego di denaro, per cui Rieti è al settimo posto con sette denunce, pari a 4,7 casi ogni 100mila abitanti. Posizioni alte anche per gli incendi: la provincia è undicesima per il totale degli episodi, con 39 denunce, e dodicesima per gli incendi boschivi, con 19 casi. Si tratta di indicatori che richiamano l’attenzione sulla tutela del territorio e sulla necessità di monitorare fenomeni dalle possibili conseguenze ambientali ed economiche.
La provincia si colloca inoltre al 19° posto per le denunce legate agli stupefacenti, 97 in totale, e al 20° per le estorsioni, con 36 episodi. Gli omicidi volontari sono uno, dato che colloca Rieti al 24° posto, mentre per le violenze sessuali si registrano 20 denunce, con la provincia al 27° posto.
Un altro capitolo riguarda le truffe e le frodi informatiche. Nel 2025 le denunce sono state 814, pari a 545,1 ogni 100mila abitanti, un dato che colloca Rieti al 29° posto nazionale e conferma la rilevanza dei reati commessi attraverso il web anche nei territori meno popolosi.
Il quadro cambia osservando furti e rapine, tra i reati più direttamente legati alla percezione quotidiana della sicurezza. Rieti è al 78° posto per i furti, con 1.228 denunce, e al 91° per le rapine, appena 17 nell’anno considerato. Anche per le lesioni dolose, con 148 denunce, e per le percosse, con 41 casi, la provincia si colloca nella parte più bassa della graduatoria.
Nel complesso, i dati mostrano una situazione diversificata: la provincia reatina registra numeri contenuti per alcuni reati di strada, ma presenta criticità specifiche in materia di riciclaggio, incendi, stupefacenti e frodi informatiche. La classifica fotografa le denunce registrate sul territorio e non esaurisce, da sola, il tema della sicurezza: i numeri vanno letti tenendo conto delle diverse tipologie di reato e dell’incidenza sulla popolazione.
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