Annalisa Imparato, destinata dal CSM al Tribunale di Velletri come giudice, annuncia una serie tv tratta dalla saga thriller “Tra 24 ore morirai”
Un nuovo capitolo professionale al Tribunale di Velletri e, parallelamente, un progetto editoriale destinato ad arrivare anche sul piccolo schermo. È un momento particolarmente intenso per Annalisa Imparato, magistrata finora in servizio come sostituto procuratore della Repubblica presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere e destinata dal Consiglio Superiore della Magistratura a diventare giudice proprio al Tribunale veliterno.
Il trasferimento è stato deliberato dal CSM nella seduta del 23 settembre 2026, nell’ambito della copertura di tre posti di giudice al Tribunale di Velletri. Insieme a Imparato sono stati trasferiti anche Giuseppe Cario, proveniente dal Tribunale di Latina, e Claudia Carissimi, finora giudice del Tribunale di Campobasso.
Per Annalisa Imparato si tratta anche di un cambio di funzione, dal ruolo requirente a quello giudicante. Il passaggio, tuttavia, non si è ancora formalmente completato: la stessa magistrata ha spiegato il 3 ottobre che il trasferimento deve ancora essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e che ciò dovrebbe avvenire nelle prossime settimane.
Il nome di Imparato è diventato particolarmente noto negli ultimi mesi per la sua esposizione pubblica nel dibattito sulla separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti. La magistrata è stata infatti tra i sostenitori più visibili del fronte favorevole alla separazione delle carriere, intervenendo più volte sul tema durante la campagna referendaria.
Proprio per questo il suo passaggio da pubblico ministero a giudice ha attirato molta attenzione. Imparato ha però escluso che si tratti di un cambio di posizione sul merito della riforma, spiegando di aver presentato domanda anche per altre Procure e di aver maturato da tempo la volontà di lasciare il distretto nel quale lavorava.
Ha inoltre respinto le indiscrezioni su un possibile ingresso in politica. In un’intervista al Corriere della Sera ha negato di essersi resa disponibile per una candidatura con Fratelli d’Italia e ha escluso collegamenti tra il trasferimento e un futuro impegno elettorale.
Parallelamente al nuovo percorso professionale, per Imparato si apre anche un fronte editoriale e televisivo.
Dalla saga legal thriller “Tra 24 ore morirai”, creata dalla magistrata, sarà infatti tratta una serie televisiva nazionale. L’annuncio è arrivato a Milano durante la presentazione del primo volume, “Tra 24 ore morirai – La ragazza della villetta”, pubblicato da Edizioni Mea.
«“Tra 24 ore morirai – La ragazza della villetta” è il primo episodio di una saga e sarà presto una serie Tv nazionale», ha spiegato Imparato, precisando però di non poter ancora fornire ulteriori dettagli sul progetto televisivo.
Il primo libro richiama, in forma narrativa e fantasy, il caso Garlasco, una delle vicende giudiziarie italiane più discusse degli ultimi anni.
Imparato ha spiegato di aver scelto proprio quel caso perché lo considera «un unicum processuale nella storia italiana», senza anticipare quali altri fatti di cronaca potranno ispirare i prossimi volumi della saga. Alla presentazione milanese ha partecipato anche lo scrittore Giovanni Terzi, autore della prefazione.
La magistrata, nata a Bari nel 1985, è in magistratura dal 2017 e ha maturato la propria esperienza professionale presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere, occupandosi anche di reati legati alla violenza di genere.
Il suo arrivo a Velletri rappresenterà quindi un passaggio significativo anche per il Tribunale dei Castelli Romani, dove Imparato sarà chiamata a esercitare funzioni giudicanti dopo anni trascorsi nel ruolo di pubblico ministero.
Un nuovo percorso che si intreccia con quello da scrittrice e con la futura trasposizione televisiva della sua saga thriller: dalle aule giudiziarie alla narrativa e presto anche al piccolo schermo.
Fotocopertina tratta dalla Pagina Facebook di Annalisa Imparato
