La memoria resta, Amatrice dieci anni nel cuore: il docufilm della Croce Rossa racconta il sisma del 2016

A dieci anni dal terremoto del Centro Italia, Amatrice si prepara a rivivere la memoria di quei giorni attraverso le voci di chi c’era, di chi ha prestato soccorso e di chi, negli anni successivi, ha continuato a essere al fianco della comunità. Si intitola “La memoria resta, Amatrice dieci anni nel cuore” il docufilm […]
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A dieci anni dal terremoto del Centro Italia, Amatrice si prepara a rivivere la memoria di quei giorni attraverso le voci di chi c’era, di chi ha prestato soccorso e di chi, negli anni successivi, ha continuato a essere al fianco della comunità.

Si intitola “La memoria resta, Amatrice dieci anni nel cuore” il docufilm ideato e realizzato dai Volontari della Croce Rossa Italiana, dedicato «a tutte le comunità colpite dalle emergenze e ai Volontari e Volontarie che, ogni giorno, scelgono di esserci».

La proiezione è in programma domenica 23 agosto 2026 alle ore 18, all’Auditorium “Monti della Laga” di Amatrice.

Il progetto nasce all’interno della Croce Rossa Italiana con l’obiettivo di raccogliere e valorizzare testimonianze, immagini, documenti e ricordi legati al sisma del 24 agosto 2016 e al lavoro svolto nei mesi e negli anni successivi. Non vuole essere un bilancio della ricostruzione né una ricostruzione tecnica degli eventi, ma una storia di memoria, servizio e solidarietà.

Dalla notte del sisma a ciò che resta

Il docufilm è diviso in tre parti: “03.36”, “Esserci” e “Quello che resta”.

La prima riporta lo spettatore alla notte del 24 agosto, alla scossa delle 3.36, alle prime chiamate, all’arrivo dei soccorritori e alla complessa macchina organizzativa messa in campo per affrontare l’emergenza.

Un’attenzione particolare è dedicata alla risposta della Croce Rossa Italiana. Nel corso dell’emergenza per il sisma del Centro Italia furono mobilitati oltre 4.200 volontari e operatori CRI provenienti da tutta Italia, con circa 1.500 mezzi impiegati. L’assistenza alle popolazioni colpite proseguì per mesi, anche dopo la fase del primo soccorso, con oltre 33mila pasti preparati e distribuiti nei campi di accoglienza.

Ma il racconto parte proprio dai numeri per andare oltre i numeri. Dietro ogni mezzo, ogni intervento e ogni pasto distribuito ci sono infatti persone: volontari arrivati da tutta Italia, coordinatori dei soccorsi, operatori impegnati tra le macerie e persone che hanno assistito la popolazione e che, una volta terminata l’emergenza, hanno continuato a esserci.

Un ruolo centrale viene riservato anche al Comitato della Croce Rossa Italiana di Amatrice, costituito nel settembre 2022 e diventato negli anni una presenza costante al servizio della comunità e del territorio.

Il racconto cambia poi prospettiva e mette al centro le persone. Volontari, rappresentanti delle istituzioni e cittadini raccontano cosa abbia significato trovarsi dentro un’emergenza di quella portata, in una situazione nella quale anche chi presta aiuto può essere contemporaneamente parte della comunità colpita.

Nella parte finale, il docufilm guarda invece ad Amatrice oggi, dieci anni dopo, attraverso testimonianze che si interrogano sull’eredità di quell’esperienza, sui cambiamenti della comunità e su ciò che il sisma ha lasciato alla Croce Rossa Italiana, anche in termini di organizzazione e gestione delle emergenze.

Un progetto nato nella Croce Rossa

“La memoria resta, Amatrice dieci anni nel cuore” è una produzione del Comitato Croce Rossa Italiana di Amatrice.

Il progetto nasce da un’idea di Giuseppe Pignoli, presidente del Comitato CRI di Amatrice, e Marcello Mozzetti, volontario del Comitato di Amatrice. La regia è affidata a Barbara Montani e Giorgio Marconi, volontari della Croce Rossa Italiana – Comitato Municipi 8-11-12 di Roma.

La sceneggiatura e le interviste sono curate da Barbara Montani, mentre riprese e montaggio sono a cura di Giorgio Marconi.

Il risultato è un racconto costruito con l’obiettivo di custodire la memoria di un’esperienza che ha segnato profondamente la Croce Rossa, i suoi volontari e la comunità di Amatrice.

Il docufilm si conclude con una domanda rivolta alle diverse voci che ne fanno parte: “Amatrice oggi è…”. Una parola, una frase, un’immagine per provare a raccontare ciò che resta dieci anni dopo.

Una risposta unica non c’è. Ci sono tante voci, tanti ricordi e tante persone. E c’è una memoria che, a dieci anni dal sisma, continua a restare nel cuore di Amatrice.

 

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Fonte: www.rietilife.comRieti

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