Lago di Nemi, oggi la riemersione delle bottiglie della “Cantina Subacquea Sperimentale”: i vini dei Castelli Romani alla prova degli esperti

Un progetto unico nel suo genere, che unisce innovazione, sostenibilità, promozione del territorio e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche dei Castelli Romani. È in programma nel pomeriggio di oggi, giovedì 18 giugno, uno degli appuntamenti più attesi della Cantina Subacquea Sperimentale, l’iniziativa ideata dall’imprenditore agricolo e vitivinicolo José Amici, che vedrà la riemersione dal Lago di Nemi delle bottiglie di vino custodite per mesi nelle profondità lacustri.

L’appuntamento è fissato alle ore 14 presso l’area della pesca sportiva Catarci, sulle sponde del lago. Un gruppo di subacquei coordinati dallo stesso José Amici si immergerà fino a circa 15 metri di profondità per recuperare le bottiglie appartenenti a ben 13 cantine dei Castelli Romani, protagoniste del progetto sperimentale.

Una volta riportate in superficie, le bottiglie saranno sottoposte a verifiche e test organolettici da parte di esperti del settore, tecnici, sommelier e addetti ai lavori, chiamati a valutare gli effetti della particolare modalità di conservazione. L’obiettivo è infatti verificare come il vino abbia reagito a una maturazione completamente naturale, in ambiente lacustre, senza alcun utilizzo di energia elettrica e in condizioni costanti di temperatura e pressione.

Tra i protagonisti della giornata saranno presenti anche alcuni rappresentanti dell’AIS Lazio, tra cui il noto sommelier Umberto Trombelli, chiamati a esprimere le proprie valutazioni sulle caratteristiche dei vini dopo il periodo di affinamento subacqueo.

A partire dalle ore 16, inoltre, presso Palazzo Ruspoli, nel centro storico di Nemi, si terrà la conferenza stampa ufficiale dell’iniziativa, durante la quale verranno illustrati i risultati dell’esperimento e le prospettive future del progetto. Seguirà una degustazione dedicata agli operatori del settore, agli amministratori e agli ospiti presenti.

L’iniziativa coinvolge non soltanto le aziende vitivinicole, ma anche istituzioni, associazioni e realtà del territorio. Sono stati invitati numerosi amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali. Attesa la presenza dei sindaci dei comuni aderenti al progetto, tra cui Alberto Bertucci per Nemi, Fabio Papalia per Genzano, Gianluca Staccoli per Ariccia, Andrea Volpi per Lanuvio, Stefano Cecchi per Marino, Ascanio Cascella per Velletri e Francesca Sbardella per Frascati.

Accanto alle cantine coinvolte partecipano anche Frascati Scienza, il Consorzio del Pane Casareccio di Genzano IGP e diverse attività produttive del territorio, in un percorso che punta a fare rete tra imprese, amministrazioni pubbliche e realtà associative.

L’iniziativa gode inoltre della collaborazione del Parco Regionale dei Castelli Romani, con il presidente Ivan Boccali e il direttore Francesco Ciferri che hanno sostenuto il progetto nell’ambito delle attività volte alla promozione della sostenibilità ambientale e delle eccellenze locali.

La scelta del Lago di Nemi non è casuale. Oltre a rappresentare uno degli scenari naturalistici più suggestivi del territorio castellano, il bacino lacustre offre condizioni ideali per la conservazione naturale dei vini, consentendo di sperimentare metodi alternativi e sostenibili di affinamento.

«L’obiettivo principale – spiegano gli organizzatori – è dimostrare come sia possibile conservare e valorizzare il vino senza ricorrere all’utilizzo di energia elettrica, promuovendo al tempo stesso una stretta sinergia tra produttori, istituzioni e territorio. Un modello che punta a valorizzare le eccellenze locali, incentivare il turismo e raccontare al meglio l’identità dei Castelli Romani».

La riemersione delle bottiglie dal Lago di Nemi rappresenta dunque molto più di una semplice curiosità enologica: è un esperimento che guarda al futuro, mettendo insieme sostenibilità, ricerca, tradizione e promozione territoriale in uno dei luoghi più affascinanti dell’intero Parco dei Castelli Romani.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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