Lariano, Consiglio comunale da record: seduta chiusa dopo appena 8 minuti. Ecco perché

Approvata l’adesione del Comune alla cosiddetta “Rottamazione Quinquies”, la misura che consentirà ai cittadini di regolarizzare la propria posizione debitoria beneficiando delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale.

Otto minuti. Tanto è durato il Consiglio comunale andato in scena giovedì 18 giugno a Lariano, dalle 12 alle 12.08. Un tempo sufficiente per approvare quattro punti all’ordine del giorno, ratificare una variazione di bilancio, dare il via libera alla convenzione per la gestione associata della segreteria comunale e aderire alla cosiddetta “Rottamazione Quinquies”, prima che il presidente del Consiglio Natalino Ascenzi dichiarasse conclusi i lavori.

Una seduta particolarmente rapida, destinata probabilmente a entrare tra le più brevi degli ultimi anni nella storia amministrativa cittadina, favorita anche dall’assenza dell’intera opposizione, che aveva già annunciato nei giorni scorsi la decisione di non partecipare ai lavori in polemica con l’orario di convocazione fissato alle ore 12.

Più che i provvedimenti approvati, a caratterizzare il Consiglio comunale di Lariano di giovedì 18 giugno è stata infatti l’assenza dell’intera opposizione. I consiglieri di minoranza Maurizio Caliciotti, Leonardo Caliciotti e Maria Grazia Gabrielli hanno infatti deciso di non partecipare alla seduta convocata alle ore 12, preannunciando la loro scelta con una comunicazione ufficiale inviata al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco e, per conoscenza, alla Prefettura di Roma.

Secondo i consiglieri di minoranza, la convocazione in piena fascia lavorativa avrebbe limitato la partecipazione dei rappresentanti eletti e reso più difficile l’esercizio del mandato consiliare. Nella nota trasmessa alla Presidenza del Consiglio, i tre esponenti dell’opposizione hanno richiamato l’articolo 38 del Testo Unico degli Enti Locali, sostenendo che le sedute dovrebbero essere organizzate in orari tali da favorire la più ampia partecipazione possibile sia dei consiglieri che della cittadinanza.

Una posizione che ha trovato una pronta replica da parte della Presidenza del Consiglio comunale. In apertura dei lavori, il presidente Natalino Ascenzi ha infatti dato lettura di una comunicazione con la quale è stato evidenziato come nessuna norma impedisca la convocazione delle sedute in orario antimeridiano. La scelta delle ore 12, a suo dire, sarebbe stata motivata dalla necessità di affrontare con urgenza alcuni dei punti inseriti all’ordine del giorno, tra cui la convenzione per la gestione associata della segreteria comunale.

La Presidenza ha inoltre ricordato come la normativa vigente preveda specifici permessi retribuiti per consentire ai consiglieri lavoratori di partecipare alle sedute consiliari, ribadendo comunque la disponibilità a confrontarsi in futuro sull’organizzazione del calendario dei lavori.

Sulla stessa linea anche il capogruppo di maggioranza Luca Bartoli, che ha definito “strumentali” le contestazioni mosse dalla minoranza, ricordando come l’Amministrazione non possa conoscere preventivamente gli impegni lavorativi dei singoli consiglieri e sottolineando che gli strumenti previsti dalla legge consentono comunque la partecipazione alle attività istituzionali.

Al netto della polemica politica, il Consiglio comunale si è svolto regolarmente e si è concluso in appena otto minuti, dalle 12 alle 12.08.

Tra i provvedimenti approvati all’unanimità dai presenti figura la convenzione per la gestione associata del servizio di segreteria comunale tra Lariano, San Vito Romano e Roccagiovine, con Lariano individuato come Comune capofila. Il sindaco Francesco Montecuollo ha evidenziato come l’accordo consentirà di contenere i costi mantenendo elevata l’efficienza del servizio.

Via libera anche alla ratifica di una variazione urgente di bilancio, che prevede tra l’altro 4.900 euro destinati a manifestazioni ed eventi e 60.000 euro per il mantenimento di un nucleo familiare con minori ospitato in una casa famiglia.

Approvata infine l‘adesione del Comune alla cosiddetta “Rottamazione Quinquies”, la misura che consentirà ai cittadini di regolarizzare la propria posizione debitoria beneficiando delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale. A illustrarne i contenuti è stato il vicesindaco Fabrizio Ferrante Carrante, che ha definito il provvedimento uno strumento utile ad agevolare i contribuenti in difficoltà e a favorire il recupero delle entrate da parte dell’ente.

La seduta si è quindi conclusa senza particolari discussioni, ma la protesta dell’opposizione apre un nuovo fronte di confronto politico all’interno del Consiglio comunale. Una questione che, come annunciato dagli stessi consiglieri di minoranza, potrebbe ora approdare all’attenzione della Prefettura di Roma.

Fonte: www.castellinotizie.itVelletri

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