L’altra sostanza E… le sue stanze

Dal romanzo d’esordio di Jessica Cavallaro nasce un progetto culturale che fa tappa nei borghi calabresi, con incontri dedicati alla letteratura, all’arte e alla fotografia Di una casa si comprende poco o nulla dalla facciata. Bisogna entrare, aprire una porta alla volta, scoprire cosa custodisce ogni stanza, quali verità racconti. Vale per le persone e […]

Dal romanzo d’esordio di Jessica Cavallaro nasce un progetto culturale che fa tappa nei borghi calabresi, con incontri dedicati alla letteratura, all’arte e alla fotografia

Di una casa si comprende poco o nulla dalla facciata. Bisogna entrare, aprire una porta alla volta, scoprire cosa custodisce ogni stanza, quali verità racconti. Vale per le persone e vale per i luoghi. È l’idea da cui nasce “E… le sue stanze”, progetto culturale itinerante nei borghi della Calabria, che prende le mosse da “L’altra sostanza”, il romanzo d’esordio della scrittrice Jessica Cavallaro (Amazon).

 

Al centro della storia c’è Amy, una giovane donna che vive ad Avalon. La sua vita sembra scorrere in modo perfetto e ordinato, scandita dal lavoro, dall’arte e dalle amicizie. Ma qualcosa comincia a incrinarsi. Blackout improvvisi e vuoti temporali le sottraggono pezzi di memoria, fino a farla risvegliare in dimensioni sconosciute. Sogni angoscianti le lasciano addosso l’odore del sangue. Accanto a lei c’è Jamie, l’amico del cuore, che a sua volta custodisce dei segreti. Per ritrovarsi, la protagonista deve attraversare le stanze di sé che ha chiuso a chiave e fare i conti con un passato doloroso. L’autrice, che ha definito il libro “un grido di liberazione”, nel quale confluiscono alcuni spunti autobiografici, è in definitiva un invito a riconoscere il dolore e ad accettare le proprie fragilità.

 

Da questa immagine prende forma il progetto culturale. Come una persona, anche un territorio non può essere compreso attraverso una lettura superficiale. La sua identità si costruisce attraverso le relazioni, le tradizioni e le forme di espressione che si sono sedimentate nel tempo. È questa la prospettiva di “E… le sue stanze”, come spiega Giuseppe Esposito, presidente della Pro Loco di Acquaro e curatore dell’iniziativa. Il progetto si articola in una serie di eventi pensati per valorizzare le caratteristiche delle comunità coinvolte, i talenti artistici, il patrimonio storico e architettonico.

 

L’obiettivo è proporre un’esperienza che affianchi alla lettura la conoscenza diretta del tessuto sociale. Ogni appuntamento diventa un’occasione per entrare in contatto con la realtà del paese ospitante, scoprirne le radici e incontrare le persone che ne custodiscono e rinnovano il patrimonio culturale. Un’attenzione particolare è rivolta alle nuove generazioni, invitate a considerare i contesti in cui vivono non tanto come spazi geografici, ma come ambienti di esperienze e partecipazione. Ogni piccolo centro diventa così una stanza da esplorare con le persone e le vicende che lo hanno segnato.

 

Il debutto si è tenuto il 24 ottobre a Dinami. Il secondo appuntamento è in programma questo pomeriggio a Laureana di Borrello alle 16,30 ospiti di Barbara Pisano e dell’Amministrazione comunale. L’autrice dialogherà con la divulgatrice letteraria Rita Maria Sgrò. A fare da filo conduttore alle diverse tappe saranno le fotografie di Emanuela Grillo per cogliere le caratteristiche dei borghi e metterne a fuoco la fisionomia attraverso gli scatti.  Altri incontri sono previsti prossimamente.

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