Un’idea di città costruita insieme, a partire dal nome. L’associazione, presieduta da Dario Matturro, lavorerà su tre fronti: Cura, Connessioni e Futuro.
Dieci persone, dieci storie diverse e un desiderio condiviso, quello di prendersi cura della propria città. Sono Dario Matturro, Livia Della Corte, Andrea Giannerini, Lucia Mattioni, Alberta Petrucci, Laura Proietti, Arianna Pambianco, Renato Rossi, Ludovica Lombardi e Valentina Pizzuti, i soci fondatori di Fare Ciampino, la nuova associazione civica presentata sabato 24 ottobre alla Caffetteria Oltre, in via Atene, nel corso di un incontro pubblico che ha richiamato cittadini e rappresentanti delle realtà del territorio.
Un gruppo eterogeneo per esperienze e sensibilità, che ha scelto di avviare un percorso aperto al contributo di chiunque voglia partecipare. Nelle intenzioni dei promotori, Fare Ciampino vuole essere uno spazio di partecipazione, confronto e collaborazione, dove mettere in relazione persone, competenze ed esperienze per farle diventare proposte e iniziative concrete. «Fare Ciampino nasce dalla convinzione che nella nostra città ci siano tante persone con idee, competenze ed energie che meritano di essere messe in relazione», ha dichiarato il presidente Dario Matturro. «Vogliamo costruire uno spazio aperto in cui ciascuno possa portare il proprio contributo e partecipare alla realizzazione di proposte e iniziative utili per Ciampino. Il nostro impegno sarà ascoltare, approfondire i problemi, lavorare insieme e seguire nel tempo ciò che proponiamo», ha proseguito. «Perché fare significa anche assumersi delle responsabilità e rendere conto dei risultati».
Il lavoro dell’associazione prenderà forma attorno a tre ambiti. Fare Cura volge lo sguardo alle persone, ai quartieri, agli spazi pubblici e ai bisogni di ogni giorno. Fare Connessioni intreccia relazioni e collaborazioni tra cittadini, generazioni, associazioni e competenze diverse. Fare Futuro, infine, apre la strada a nuove opportunità, con iniziative dedicate all’ambiente, ai giovani, al lavoro, alla formazione e allo sviluppo della città. «Credo che prendersi cura di una città significhi prima di tutto prendersi cura delle persone», ha aggiunto la vicepresidente Livia Della Corte. «Significa accorgersi dei problemi, anche di quelli che possono sembrare piccoli, ascoltare chi li vive e cercare insieme delle soluzioni. A Ciampino ci sono tante persone con idee, capacità ed entusiasmo che spesso rimangono separate», prosegue. «Fare Ciampino vuole contribuire a metterle insieme, perché nessuno può fare tutto da solo e ciascuno può dare qualcosa alla propria città».
A guidare il cammino sarà un metodo scandito in sei passaggi: ascoltare, verificare, mettere insieme, proporre, seguire e rendicontare. Un modo di procedere pensato per dare seguito alle idee, tradurre la partecipazione in gesti concreti e mantenere un dialogo costante con il territorio. Archiviata la serata di presentazione, Fare Ciampino è già al lavoro per organizzare i primi incontri associativi e definire le iniziative da proporre alla cittadinanza. Chi desidera seguirne i passi può trovarla sulle pagine Facebook e Instagram dell’associazione, dove verranno condivisi appuntamenti e novità.
L’ambizione, hanno spiegato i promotori, è dare vita a una realtà capace di durare nel tempo, che custodisca e metta a frutto le energie e le competenze di cui la città è ricca. Cura, Connessioni, Futuro. Sono queste le tre parole che accompagneranno il cammino di Fare Ciampino.
