Lanuvio, presentato il gioco “Custodi della Storia”: un’app con sfide ed enigmi da risolvere visitando centro storico

A Lanuvio la storia millenaria diventa un’avventura da vivere in prima persona, tra enigmi, missioni e personaggi del passato che prendono vita grazie alle nuove tecnologie. Archeologia, cultura e gaming si incontrano in “Custodi della Storia”, un innovativo gioco interattivo pensato per accompagnare cittadini e turisti alla scoperta dei tesori del centro storico, trasformando la visita al borgo in un’esperienza coinvolgente e tutta da esplorare.

Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio, è stato presentato ieri nelle suggestive segrete di Palazzo Colonna, alla presenza del sindaco Andrea Volpi, degli assessori Alessandro De Santis e Irene Quadrana, del direttore del Museo Diffuso Luca Attenni e dei rappresentanti di Larp Studio, la società che ha ideato e sviluppato il gioco.

L’obiettivo è valorizzare il patrimonio storico e archeologico di Lanuvio attraverso un linguaggio capace di coinvolgere pubblici di tutte le età, offrendo un nuovo strumento di promozione turistica che unisce il fascino della scoperta alle potenzialità della tecnologia digitale.

“Si tratta di un nuovo tassello al percorso che abbiamo intrapreso da tempo – ha detto Volpi -, e che devo al mio predecessore sindaco Galieti, che ha fortemente voluto innescare un cambiamento radicale di approccio alla cultura”.

Da ieri, nel Museo Diffuso lanuvino, che già può essere visitato attraverso i visori per la realtà aumentata, si potrà anche giocare. Chi entra nel gioco veste i panni di un agente segreto che, partendo da un incendio che anticamente interessò Villa Sforza, sarà indirizzato verso una serie di sfide virtuali sì, ma fortemente connesse con l’ambiente intorno, la cui conoscenza diviene indispensabile per superare i vari livelli, con l’aiuto dell’assistente “Alois”.

“Tutto ciò che si trova nel gioco è frutto di un’attenta attività di ricerca e studio che abbiamo effettuato sul posto, grazie alla disponibilità del direttore del Museo e delle collaboratrici Francesca e Loredana”, ha riferito il project manager di Larp Studio Michele Montesi.

Si potrà interagire dunque con Giunone Sospita e parlare con Carlo Fontana ed altri personaggi nelle loro reali fattezze, ricostruite digitalmente a partire dalle testimonianze storiche.

“Il nostro obiettivo – ha aggiunto Gianluca Cheli – è quello di costringere le persone ad alzare lo sguardo dal proprio smartphone per guardarsi intorno e scoprire punti di interesse e dettagli magari prima ignorati. Larp Studio realizza strumenti che aiutano la disseminazione, creando diversi livelli di penetrazione, ma che non si sostituiscono assolutamente alle visite ai musei. Il gioco non è a tempo, può essere messo in pausa per poter vivere i luoghi che di volta in volta si raggiungono”.

“E’ un modo innovativo di valorizzare la nostra storia millenaria – ha riferito l’assessore De Santis -, rivolto però non solo alle nuove generazioni ma a tutte le età”. Il direttore del Museo Attenni ha fatto riferimento agli importanti scavi archeologici che negli ultimi anni hanno permesso di caratterizzare il grande patrimonio archeologico di Lanuvio, che ha dato i natali a 2 imperatori: Antonino Pio e Comodo.

Dal Santuario di Giunone Sospita alla Stipe dei Pantanacci, con l’antica grotta in cui le vestali offrivano ad un misterioso serpente la “maza”, la caratteristica focaccia oggi celebrata in un festival; fino al Villaggio Protostorico con le sue necropoli su Colle San Lorenzo. Un patrimonio inestimabile che, oggi, può essere avvicinato, conosciuto e divulgato anche attraverso un gioco.

“L’obiettivo è quello di proporlo anche alle scuole come percorso esplorativo nel borgo” ha aggiunto l’assessore Quadrana.

L’applicazione “Custodi della Storia” è già disponibile su Android, e presto lo sarà anche su iOS. Il gioco può essere aggiunto sul web al seguente link: https://my.eryados.com/cds_lanuvio/.

Fonte: www.castellinotizie.it — Velletri

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