L’Appia Unesco di Ariccia protagonista al Congresso Internazionale sull’Antichità Classica di Malaga

Il tratto aricino dell’Appia Unesco al IV Congresso Internazionale sull’Antichità Classica presso l’Università di Màlaga con l’archeologa Maria Cristina Vincenti

Si è svolto dal 4 al 6 giugno 2026 presso la Facoltà di Filosofia e Lettere dell’UMA (Università di Malaga) la IV edizione del Congresso Internazionale sull’Antichità Classica “Esperiencing the Landscape in Antiquity” (Comitato Organizzatore: A. Cristilli, I. López García, P. Rodríguez Oliva, G. Di Luca ed E. Voltan).

L’incontro ha riunito ricercatori di varie discipline per analizzare il paesaggio nel Mediterraneo antico, che va dal VII secolo a.C. al VII d.C. Un’opportunità unica per condividere conoscenza e connettersi con la ricerca internazionale nelle scienze umane. Per la prima volta il Congresso Internazionale sull’Antichità Classica si è svolto a Malaga con l’obiettivo di approfondire lo studio del paesaggio nell’antichità da una prospettiva interdisciplinare.

Il Congresso si è articolato in varie sessioni tematiche. Nell’ambito del “Paesaggio del potere: l’architettura come linguaggio dell’autorità” (Landscape of power: arcitecture as a language of authority) il 4 giugno è intervenuta l’archeologa Maria Cristina Vincenti con una relazione dal titolo: Nuove acquisizioni su un monumento dell’Appia Unesco ad Ariccia: la porta urbica e l’iscrizione monumentale del magistrato curatore delle vie Tiberio Latinio Pandusa.

La sua ricerca ha per oggetto un arco romano lungo la Regina Viarum che ha contribuito all’organizzazione del territorio urbano inserendosi nel paesaggio, e prende inizio dall’analisi delle fonti tra fine ‘700 e fine del ‘900, quando dalle descrizioni degli antiquari, in scavi sistematici e rinvenimenti susseguenti a surveys, si manifesta la presenza nella valle di numerosi blocchi in marmo in opera quadrata. Interessante è soprattutto l’individuazione della datazione in cui l’opera fu realizzata, utilizzata come strumento di propaganda politica. Una ricerca particolarmente significativa nell’ambito del processo di valorizzazione del tratto aricino della via Appia, e della città natale della madre di Augusto, oggi Patrimonio dell’Unesco.

Maria Cristina Vincenti, laureata presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, ha conseguito, presso la stessa Università, il master in “Musealizzazione tutela e valorizzazione dei beni archeologici” e il dottorato di ricerca in “Antichità classiche e loro fortuna”. È relatrice del progetto Experiencing the Landscape in Antiquity dal 2019; ha all’attivo numerose pubblicazioni in Italia e all’estero dedicate ai siti e culti dell’area albana e alla via Appia Antica. È coautrice, con Alberto Silvestri, del volume pubblicato ad ottobre 2025 Aricia Ariccia Tremila anni di storia (Edilazio); è iscritta nell’elenco Nazionale degli Archeologi del MIC Fascia 1 ed è abilitata per la Verifica Preventiva dell’Interesse Archeologico (VPIA).

“Con soddisfazione apprendiamo che l’Appia Unesco del nostro territorio sia stata portata all’attenzione del mondo accademico europeo con una relazione scientifica presentata in un Congresso Internazionale di archeologia che si è tenuto a Malaga in Spagna. Ariccia ha avuto una storia straordinaria nel passato che ci permette di valorizzare la nostra città anche al presente. Grazie a Maria Cristina Vincenti per il suo lavoro e il costante impegno nel campo della cultura”, Il Sindaco di Ariccia dott. Gianluca Staccoli.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

Da

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *