Lariano, Consiglio comunale a mezzogiorno. L’opposizione diserta l’aula e scrive anche al Prefetto

Un Consiglio comunale convocato in un orario insolito e una protesta politica che si consuma ancora prima dell’apertura dei lavori. La seduta dell’assise cittadina in programma oggi, giovedì 18 giugno a Lariano, alle ore 12, si svolgerà infatti senza la presenza dei tre consiglieri di minoranza, che hanno annunciato la propria assenza attraverso una nota ufficiale inviata al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco e, per conoscenza, al Prefetto di Roma.

La convocazione della seduta a mezzogiorno è stata formalizzata nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio comunale Natalino Ascenzi. L’ordine del giorno prevede 4 punti, tra cui l’approvazione dello schema di convenzione per la gestione associata del servizio di segreteria comunale tra Lariano, San Vito Romano e Roccagiovine e l’adesione alla cosiddetta “rottamazione quinquies”.

A contestare la scelta dell’orario sono stati i consiglieri di opposizione Maurizio Caliciotti, Maria Grazia Gabrielli e Leonardo Caliciotti, che hanno deciso di non prendere parte alla seduta, definendo la convocazione “inopportuna” perché fissata in piena fascia lavorativa.

Secondo gli esponenti della minoranza, la decisione incide negativamente sulla partecipazione dei consiglieri impegnati nelle rispettive attività professionali e, più in generale, sulla possibilità di garantire la più ampia presenza all’interno dell’assemblea consiliare.

Nella comunicazione trasmessa agli organi istituzionali, i consiglieri richiamano in particolare gli articoli 38 e 39 del Testo Unico degli Enti Locali, sostenendo che le modalità di convocazione degli organi collegiali dovrebbero essere orientate a favorire la massima partecipazione possibile dei componenti e della cittadinanza.

I tre consiglieri sottolineano inoltre come la fissazione delle sedute in orario lavorativo comporti inevitabilmente il ricorso ai permessi previsti dalla normativa per i consiglieri lavoratori, con conseguenti costi a carico dell’ente, richiamando anche il principio di economicità dell’azione amministrativa.

Da qui la scelta di non partecipare ai lavori consiliari e di formalizzare il proprio dissenso attraverso una nota inviata anche alla Prefettura di Roma, affinché possa valutare la conformità della convocazione rispetto alle disposizioni del D.Lgs. 267/2000 e ai principi che regolano il funzionamento degli organi elettivi.

“La convocazione delle sedute consiliari in orari coincidenti con la normale attività lavorativa è in palese contrasto con il principio della massima partecipazione”, sostengono i consiglieri di opposizione, che chiedono per il futuro l’adozione di criteri organizzativi maggiormente compatibili con gli impegni lavorativi dei consiglieri e con la partecipazione dei cittadini.

La vicenda apre così un nuovo fronte di confronto politico a Lariano, con la minoranza che punta il dito non tanto contro i temi all’ordine del giorno quanto contro le modalità di convocazione dell’assemblea, ritenute lesive delle prerogative consiliari e del ruolo stesso dell’opposizione.

Fonte: www.castellinotizie.itVelletri

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