Appinnandia il Parco Nazionale del Circeo: la Regione chiede al Ministero l’ampliamento di 8mila ettari verso l’entroterra. Agricoltori contrari, ambientalisti entusiasti.
La Regione Lazio ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente una proposta formale per l’ampliamento del Parco Nazionale del Circeo di circa 8mila ettari verso l’entroterra pontino, includendo nell’area protetta nuovi tratti del sistema delle dune fossili, alcune aree agricole di particolare pregio ambientale e il bacino del Lago di Fogliano nella sua totalità. L’ampliamento, se approvato, farebbe del Circeo uno dei parchi nazionali più estesi del Centro Italia.
La proposta ha scatenato reazioni opposte. Le associazioni ambientaliste, WWF e Legambiente in testa, la accolgono con entusiasmo: «Il Circeo è un ecosistema unico in Europa e merita la massima protezione». Gli agricoltori della Piana Pontina sono invece contrari: «L’inclusione dei terreni agricoli nel parco significa vincoli insopportabili e perdita di valore dei fondi. Siamo già stretti tra le dune e le strade, non possiamo cedere altro spazio». La Coldiretti di Latina ha annunciato una mobilitazione per chiedere che i terreni coltivati siano esclusi dall’ampliamento.
