Marino, Bibliopop replica alle polemiche: “Non siamo terreno di scontro politico”

Il Consiglio Direttivo di ACAB/Bibliopop APS interviene pubblicamente sulle polemiche che negli ultimi giorni hanno accompagnato il dibattito sul futuro del Giardino Don Ugo Bassi – Maura Carrozza, sede dell’associazione fino a scadenza della convenzione, e dell’annesso manufatto dell’“Ex chiesetta”, a Marino.

L’associazione chiarisce innanzitutto che intende attenersi alle procedure amministrative avviate dal Comune di Marino, nel rispetto delle regole previste e dello stesso spirito di collaborazione che, sottolinea il Direttivo, ha caratterizzato in questi anni il rapporto con l’Amministrazione comunale.

«Questa vicenda riguarda un procedimento amministrativo e vogliamo che tale resti, indipendentemente da chi tenti di utilizzarla per altri scopi», si legge nella nota diffusa l’8 settembre. Un passaggio con il quale Bibliopop respinge anche le accuse di faziosità e ribadisce di non voler diventare «terreno di scontro politico».

Bibliopop distingue tra iniziative proprie ed eventi ospitati

Uno dei punti centrali della presa di posizione riguarda la distinzione tra gli eventi organizzati direttamente dall’associazione e quelli promossi da soggetti terzi che utilizzano gli spazi di Bibliopop.

Le iniziative curate direttamente dall’associazione, viene precisato, sono riconoscibili dalla comunicazione ufficiale che riporta il logo di Bibliopop insieme a quello del Comune di Marino. In questi casi l’associazione rivendica pienamente la responsabilità dei contenuti e dell’organizzazione.

Diverso, invece, il caso degli appuntamenti organizzati da associazioni, sindacati, gruppi, partiti o privati cittadini ai quali viene concesso l’utilizzo dello spazio.

«Bibliopop concede lo spazio in quanto luogo pubblico, fornendo esclusivamente locali, logistica o attrezzatura», spiega il Direttivo.

L’associazione porta anche l’esempio delle famiglie che utilizzano gratuitamente il parco per festeggiare il compleanno dei propri figli, mettendo a disposizione tavoli, sedie e pulizia degli spazi. Lo stesso criterio, sostiene Bibliopop, viene applicato a tutti gli altri soggetti.

«Tutti hanno diritto di richiedere uno spazio che è aperto a tutti, per proposte, iniziative o qualsiasi forma di discussione pubblica. È così che funziona un luogo pubblico e continuerà a funzionare così».

«Le iniziative politiche sono una minima parte delle nostre attività»

Il Direttivo respinge anche quella che considera una rappresentazione parziale dell’attività svolta da Bibliopop, che sarebbe stata ricondotta soprattutto agli appuntamenti di carattere politico.

Secondo l’associazione, questo genere di iniziative, peraltro spesso organizzate da soggetti esterni, rappresenterebbe soltanto una parte minima del lavoro portato avanti quotidianamente.

Tra le attività ricordate figurano il prestito dei libri, l’aula studio, le presentazioni di autori e autrici, i laboratori per bambini e ragazzi, le conferenze scientifiche, storiche e naturalistiche, il Premio Letterario Nazionale Moby Dick, il gruppo di lettura, il corso di scrittura creativa e le attività di cura del parco.

Bibliopop richiama inoltre la presa in carico di minorenni attraverso l’Ufficio dei Servizi Sociali per i Minorenni e le collaborazioni con istituti scolastici di diversi gradi.

«Mai negato un libro o uno spazio per le idee politiche di qualcuno»

L’associazione sottolinea come le polemiche abbiano conseguenze anche sul lavoro dei volontari e sulla comunità che quotidianamente frequenta la biblioteca.

«A nessuno, in tutti questi anni, è mai stato negato il prestito di un libro, un posto in aula studio o la possibilità di proporre un’iniziativa a causa dei propri orientamenti politici. È un principio dal quale non arretreremo», afferma il Consiglio Direttivo.

Secondo Bibliopop, molte delle opinioni emerse negli ultimi giorni sarebbero inoltre fondate più sul «sentito dire» che su una conoscenza diretta delle attività svolte all’interno dello spazio.

Da qui l’invito rivolto a chi nutre dubbi o critiche: visitare direttamente Bibliopop durante una normale giornata di attività, incontrare gli studenti che frequentano l’aula studio, gli utenti della biblioteca e le famiglie che utilizzano gli spazi.

«Le porte sono aperte, come lo sono sempre state», ribadisce l’associazione.

Il futuro del Giardino Don Ugo Bassi – Maura Carrozza

Sul futuro del bene comune urbano e dell’“Ex chiesetta”, Bibliopop ribadisce infine di voler attendere l’esito del procedimento amministrativo avviato dal Comune di Marino.

Il Direttivo definisce Bibliopop «un progetto maturo, costruito con anni di lavoro quotidiano» e sottolinea che l’esperienza non può essere considerata conclusa.

«Qualunque sarà l’esito della procedura in corso, se la collaborazione con le istituzioni proseguirà Bibliopop sarà lieta di continuare a offrire la propria attività di volontariato a tutta la cittadinanza senza distinzioni: come ha sempre fatto», conclude la nota.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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