Le forze politiche e civiche che appoggiano la candidatura di Fabio Mestici a Sindaco di Marino hanno scelto di farlo all’aperto, in piazza Farini, nel cuore del centro storico della città, giovedì 16 luglio 2026, nel giorno in cui il caldo si è fatto sentire in modo durissimo, offrendo acqua fresca e ventagli per mitigare la grande calura estiva.
Diversi cittadini non hanno voluto mancare alla presentazione ufficiale di quello che sicuramente rappresenta un esperimento originale e fuori dagli schemi sia per la politica marinese ma anche per quella nazionale: un candidato Sindaco del PSI tenta la scalata alla carica di primo cittadino con l’appoggio, oltre che del suo partito, della Lista Civica DPL (Dignità Popolo Libertà), del PCI e dell’altra Lista civica “Essere Marino”.
“PCI e PSI, eredi della Sinistra storica – come ha detto la coordinatrice dell’evento Fiammetta Paparusso di DPL – oggi condividono scelte serie di convergenza politica e amministrativa a Marino, per il bene assoluto della città e dei suoi residenti, quelli dei 25 km quadrati, come ama spesso dire Mestici. Le Liste civiche che lo appoggiano si impegnano per un Rinascimento dal basso, dal popolo e dalla società civile”.
Molte anche le personalità intervenute, a cominciare da Yousef Salman, presidente della Comunità Palestinese di Roma e del Lazio e della Mezzaluna Rossa, seguito dal sociologo e sindacalista di lunga data Roberto Giuliano, dalla Consigliera regionale Alessandra Zeppieri di Sinistra Italiana e dal Segretario della Federazione provinciale PCI Marco Morosini.
Tra il pubblico rappresentanti di associazioni locali quali Italia Nostra con Enrico del Vescovo, Avis con Paolo Giansanti, Avanti Marino con Ivano Moretti, Fenice con Carlo Zelinotti.
Un clima di generale soddisfazione aleggiava tra gli organizzatori dell’evento per la presenza di pubblico registrata in questo primo incontro con la cittadinanza marinese: Maurizio Aversa del PCI, Armando Lauri di DPL, Coriolano Giorgi di Essere Marino e ovviamente Fabio Mestici del PSI.
“Finalmente si è riscoperta la piazza – ha detto l’arch. Antonello Rocca del PSI – si esce fuori dalle sale chiuse per investire nel futuro lanciando la candidatura di un giovane serio, preparato e che ama la sua città”.
Aversa nel suo intervento ha sottolineato i valori primari da proporre che appartengono al popolo marinese e che stanno alla base della coalizione: l’antifascismo, la Costituzione, la cura dei più deboli, l’Ambiente salvaguardato. “Noi ci siamo ritrovati – ha detto Aversa – grazie ad ideali basilari: che nessun uomo deve essere sfruttato, nessuno può vivere sulle spalle degli altri, ognuno può dare il proprio contributo”.
Aversa si è dichiarato critico nei confronti delle amministrazioni di centro destra degli ultimi anni: “Hanno fatto guai – ha detto – quando hanno fatto le cose, le hanno fatte male. Noi abbiamo deciso di mettere al primo posto il bene pubblico e poi subito dopo la cura quotidiana delle cose che un Comune deve fare per i cittadini. Non vendiamo né sogni né nuvole, ma sappiamo come affrontare i problemi”.
Ospite Yousef Salman per parlare del dolore e dei diritti dei palestinesi, ricordando molto opportunamente che il conflitto in Palestina dura da 78 anni, dal 1948 e che gli Inglesi nel 1917 hanno creato Israele sul territorio palestinese. “Noi non abbiamo mai lottato con ebrei per motivi religiosi, né contro gli israeliani, ma contro quel criminale di Netanyahu. Quale sarebbe la soluzione? Applicare le centinaia di risoluzioni ONU. Uno Stato migliore e più bello è uno Stato libero, laico e democratico dove tutti possano vivere insieme” ha detto Salman citando anche l’ANPI come esempio di resistenza e di liberazione dalle dittature nazi-fasciste. “Israele se vuole la pace deve ritirarsi dai territori palestinesi” ha concluso Salman facendo, da palestinese, gli auguri a Fabio Mestici di successo per la città di Marino.
“Questa Coalizione è contro la de-umanizzazione e per il rispetto del dolore del sangue versato – ha detto Armando Lauri di DPL con riferimento a Israele e Palestina – Siamo una lista civica che ama molto la politica. I Sindaci cadono, sfiduciati, come birilli. Noi non vogliamo mandare a casa nessuno, anche perché “mandare a casa” è una brutta espressione. Vogliamo essere una alternativa ad una Marino che, specialmente al centro, risulta desertificata. Stiamo perdendo l’identità con questo strano fenomeno di contorsione urbanistica e stiamo diventando periferia e giù le frazioni stanno diventando un centro pieno di possibilità. E quindi vogliamo un Sindaco rappresenti tutta la sua comunità senza essere sfiduciato. Il sogno è troppo bello ed è incarnato da una persona che ci convince troppo per il suo equilibrio, la sua cultura, la sua alfabetizzazione politica, il suo slancio di stare con i non garantiti, con i deboli”
Rispetto al tema Palestina Lauri ha sottolineato che nel programma abbozzato Mestici intende un Comune interculturale, interreligioso e che ama il dialogo.
Roberto Giuliano, giornalista, uomo di cultura, per 20 anni Segretario degli Edili del Lazio fino a diventarne Segretario generale del Lazio ha ricordato come nel sindacato dei tempi trascorsi c’era il dialogo, pur con posizioni diverse, con ricette diverse per arrivare alla soluzione. “Dopo la caduta del muro di Berlino tutto cambia – afferma Giuliano – In Italia siamo rimasti nel blocco occidentale: il Partito Comunista, e Berlinguer lo sapeva bene, voleva governare le regioni ma non poteva andare al governo. Oggi il mondo è cambiato, anche grazie alla tecnologia. Sono cambiati gli equilibri. Tutti stanno cercando di posizionarsi per arrivare a sedersi al nuovo tavolo: il nuovo ordine mondiale di cui si parla tanto. I partiti di oggi non sono i partiti di ieri che avevano tutti dei valori: i socialisti avevano i valori socialisti differenziati dai comunisti, la Democrazia Cristiana aveva il cristianesimo laico. Ma la democrazia è dialogo. Per questo oggi siamo qui. E’ un valore. Dobbiamo tornare ai valori per risolvere i problemi, Fabio Mestici saprà farlo a Marino”.
Fabio Mestici ha avuto anche la “benedizione” della Consigliera Regionale Alessandra Zeppieri di Sinistra Italiana.
“Presentare la sua candidatura parlando di quello che sta avvenendo a Gaza credo che significhi tantissimo – ha detto la Zeppieri – Non c’era modo migliore per iniziare. E’ vero, il mondo sta cambiando ed è ancora più importante nella situazione geopolitica che viviamo posizionarci, prendere parte, dire da che parte si sta”.
“Stiamo partendo qui a Marino nel verso giusto – ha precisato la Zeppieri – Fabio Mestici sicuramente è la persona adatta a rappresentare un’alleanza di questo tipo, larga che potrebbe allargarsi ancora di più nei prossimi mesi perché no? Perché quando c’è un progetto serio, le persone che realmente si mettono al servizio della comunità, si può veramente raggiungere un risultato grandissimo. E’ un sogno troppo bello per non crederci. Noi ci siamo con tutto il mio e il nostro sostegno perché crediamo che un altro modo di fare politica sia possibile e che oggi ce n’è veramente l’urgenza. I cittadini e le cittadine vanno sempre meno al voto perché c’è tanta disillusione. Troppo spesso la politica, i partiti sono stati usati per posizionarsi, per andare ad occupare posizioni di potere e non per fare. Noi non abbiamo questa visione della politica. Fabio Mestici e tutto il suo gruppo ha una visione che si mette al servizio della collettività, una modalità che oggi è tanto ricercata e i cittadini e le cittadine se ne rendono conto. Io ci sono oggi alla partenza. Ci sarò per tutto il percorso e ci sarò anche all’arrivo”.
Pieno appoggio anche dal Segretario della Federazione provinciale del PCI Marco Morosini: “Siamo una alternativa politica e sociale concreta e popolare. Il progetto lo abbiamo fatto insieme. Questo è solo il punto di partenza per ottime cose future”.
Nel presentare il candidato sindaco, Coriolano Giorgi (Essere Marino) ha richiamato Marc Bloch — lo storico partigiano appena accolto tra gli immortali di Francia — e Carlo Ginzburg: «Bloch ci ha insegnato che la storia non è nostalgia, ma uno strumento per capire il presente; Ginzburg, con la microstoria, che i grandi meccanismi del potere si leggono partendo dal piccolo. Il locale non è marginale: è dove la storia si vede davvero».
Di qui il passaggio centrale sulla figura di Mestici: «Fabio è un archeologo. Vuol dire uno che ha passato la vita a leggere la terra, a sapere che sotto i nostri piedi non c’è “area edificabile” — c’è storia. Chi scava sa una cosa che i palazzinari non sapranno mai: che il suolo non si rifà».
E la risposta a chi accusa la coalizione di essersi mossa troppo presto: «le regole democratiche sono queste — presentarsi, proporre, farsi giudicare dai cittadini Essere Marino ·
“Noi siamo una alternativa al campo largo e alla destra!”. Con queste parole ha esordito il candidato a Sindaco di Marino Fabio Mestici, Segretario della Sezione PSI di Marino e della Federazione dei Castelli Romani del PSI nel suo intervento conclusivo.
Per quanto attiene al Programma Mestici afferma che non è un libro dei sogni. “Indicherà dove e come prendere i fondi ad esempio per la manutenzione del verde, che dovrà essere la prima opera pubblica che i marinesi verificheranno. Dobbiamo ridare l’ordinario ai marinesi, non feste e festini. Sull’Urbanistica poi, che è la programmazione della vita del cittadino, faremo “Tabula rasa” del cemento distruttore. Per il resto massima chiarezza: No secco all’Inceneritore di Santa Palomba e va ripresa con grande energia la battaglia sull’Ospedale di Marino “San Giuseppe”.
“Marino è una e indivisibile – ha precisato Mestici alludendo alla scissione che portò al Comune autonomo di Boville poi rientrata – occorre tutelare le diverse comunità di cui è composta la città di Marino. Questo è l’inizio della messa in cammino di una comunità che potrà arricchirsi di altri contributi fino a maggio 2027. Occorre avere una visione. Noi ve la proponiamo e ci mettiamo a disposizione della comunità fin da ora”.