Marino, Mestici sul Consiglio comunale: “Opposizione e maggioranza hanno deluso i cittadini”

Il candidato sindaco della coalizione Alternativa a Marino, Fabio Mestici, ha inviato una nota sulla mancata partecipazione di dieci consiglieri d’opposizione all’ultimo Consiglio Comunale.

«L’Aventino delle opposizioni non è mai un fatto positivo – scrive -. Lo sanno bene quei partiti che abbandonarono il Parlamento nel 1924, dopo il delitto Matteotti, lasciando la strada spianata al regime fascista. Sì, le opposizioni abbandonarono proprio quei luoghi che Matteotti difendeva “parlamentarmente” come ebbe a dire.

Oggi l’opposizione ha fatto questo: si è estromessa dal confronto, nonostante, solo a leggere l’o.d.g. del Consiglio Comunale, si potesse ascoltare il tintinnio delle sciabole.

Invece no, l’opposizione ha deciso di ritirarsi dal confronto, forse ritenuto inutile, ma che invece è la base di ogni forma di politica.

Martella (Lega), Esposto (Lega), Crisanti (Forza Italia), Raparelli (Forza Italia), Colizza (5stelle), Cerro (5stelle), Blasetti (5stelle), Carmesini (Con.te/5stelle), Venanzoni (Scelta concreta/PD) e Silvani (PD).

Un dato però conferma quanto detto in precedenza: “l’opposizione unita” è pronta “ancora pochi mesi…e la città tornerà a crescere”. Finalmente si dichiarano: PD, 5stelle, Lega e Forza Italia, sono pronti, hanno un progetto comune, una comunione di intenti.

I due consiglieri della Lega e i due di Forza Italia a giugno avevano presentato il programma condiviso con il centrosinistra, a luglio avevano chiesto di stilare un programma condiviso con il centrodestra e inopinatamente invece si ricompattano, in grave ossimoro, con il disertare tutti le istituzioni insieme ai “cosiddetti” progressisti.

Dall’altra parte un centrodestra che si approva da solo documenti importanti per la città. Se il confronto è negato per assenza (sbagliata) dell’interlocutore, qualche domanda dovrebbe pur esser formulata. Senza dimostrare ghiottezza ricercando il record del Consiglio Comunale più breve del mondo, l’assenza dell’opposizione (o meglio, della nascente coalizione), doveva portare ad una riflessione più intima, ad una analisi più profonda sul comportamento adottato.

Non una parte, ma tutte e due le parti hanno tradito il mandato riposto nelle loro mani dai cittadini. I cittadini non chiedono azioni solitarie, ma confronto su come migliorare la città.

Se si grida al “Rinunciare al ruolo di controllo dell’opposizione” la maggioranza deve però far mente locale su quando questa azione di controllo sia stata agevolata in questi 5 anni, dimostrando trasparenza massima nell’azione amministrativa.

Questo accade, quando si pensa al traguardo (meritato o meno) delle elezioni, non ai bisogni dei cittadini.».

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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