Il Consiglio comunale di Marino si è svolto oggi in assenza dell’opposizione, che – compatta – ha disertato la seduta fissata nel pomeriggio con all’ordine del giorno, tra gli altri punti, l’assestamento di bilancio, il Dup ed il piano triennale delle opere pubbliche.
“Una scelta forte di fronte ad un Consiglio nel quale si discuteranno un “Triennale delle opere” ed un “Documento di programmazione” (DUP) che documentano, dopo 5 anni, il fallimento dell’azione politica dell’Amministrazione Cecchi, che aveva promesso mari e monti e si è ritrovata, a malapena, a portare avanti i progetti lasciati dalla precedente Amministrazione Colizza – hanno detto in una nota i 10 consiglieri di minoranza -. Un sindaco che in questi 5 anni si è fatto notare per un ricco book fotografico, alimentato da feste e sagre, ma che non ha risolto i problemi quotidiani dei cittadini di Marino.
Un sindaco che in questi 5 anni ha visto sfaldarsi la sua maggioranza, abbandonato dai partiti che lo avevano fatto eleggere e che è dovuto ricorrere, per sopravvivere, al partito che non lo aveva voluto 5 anni prima.
Una maggioranza che si è distinta per una gestione arrogante ed irrispettosa delle istituzioni, con Consigli comunali convocati senza documenti, una fondamentale mozione sul piano urbanistico (PUCG) non ancora discussa per disguidi tecnici.., un tentativo di non convocare un Consiglio comunale straordinario, in barba alla legge (TUEL), e poi imposto dal Prefetto. Prefetto che è dovuto intervenire più volte anche per ordinare la risposta alle interrogazioni dei Consiglieri di minoranza.
Un presidente del Consiglio comunale che sarebbe dovuto essere figura istituzionale e super partes nel garantire le prerogative dei Consiglieri, ma non conosceva, o fingeva di non conoscere, i tempi a disposizione per gli interventi in aula, i tempi per dare risposta ad un’interrogazione, le maggioranze necessarie per l’approvazione di una delibera o negava, a proprio piacimento, lo spazio per le comunicazioni.
Commissioni consiliare deserte, specie quelle scottanti sull’urbanistica, e Consigli con il contagocce: chiaro indice di una gestione verticistica che è sfuggita, ogni volta che le è stato possibile, al confronto ed alla discussione, anche verso la propria maggioranza.
Una fallimentare esperienza amministrativa che sarebbe dovuta terminare da qui a poche settimane ma che invece si protrarrà, purtroppo per tutti noi, fino alla prossima primavera. Ancora pochi mesi in più in cui vedremo un po’ di asfalto elettorale, altre passerelle e tagli di nastri su progetti ereditati (per i quali si dimenticheranno di citare la provenienza..).
Mesi in cui accamperanno varie scuse sul perché non hanno fatto quello che avevano promesso: dalla mancanza di soldi -che invece c’erano e non hanno saputo spendere né chiedere, nonostante le enormi opportunità offerte dal PNRR- alla burocrazia, alle guerre, alle cavallette…. e financo alle istituzioni sovranazionali, Regione e Governo, che, (chissà perché) non li hanno sostenuti a sufficienza. Ancora pochi mesi e poi la città potrà tornare a crescere”, conclude la nota.
Le parole in consiglio comunale
Una visione ovviamente in aperto contrasto con quanto andato in scena nell’assise, dove la maggioranza ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno.
A presentare il Dup, nello specifico, è stato la consigliera Fabiola Minucci. “Questo documento rappresenta la concretezza della visione politica di questa Amministrazione” ha detto all’asssise parlando della ricostruzione della scuola Elsa Morante, che ha impegnato 6 milioni di euro. “Un’opera importantissima, perchè una scuola forma la nostra gioventù e la gioventù rappresenta il nostro futuro”. La consigliera ha citato anche i due milioni di euro per l’asilo nido – “un aiuto fondamentale per le famiglie” -, e poi i lavori che inizieranno a settembre a Piazzale degli Eroi, con una riqualificazione da tempo attesa, nonché “interventi nel centro storico con il sostengo alle attività insieme alle associazioni e ai comitati di quartiere”.
“Penso al recupero dell’ex Mattatoio – ha continuato Minucci – che verrà finalmente restituito alla città e dove avrà sede l’enoteca regionale del Lazio, che attribuisce a Marino un ruolo fondamentale nella promozione del patrimonio enogastronomico di tutti i Castelli Romani”.
“Penso agli 800mila euro per l’adeguamento dell’antincendio degli edifici scolastici” ha sottolineato ancora facendo poi riferimento alla “situazione economica ereditata con un disavanzo di circa 9 milioni di euro che avrebbero potuto portare al tracollo qualsiasi altra Amministrazione, e invece noi questa difficoltà l’abbiamo affrontata facendone una risorsa per tutto il territorio”.
E poi un riferimento alla minoranza assente. “Sono venuti meno alla loro responsabilità, perchè dovrebbero essere i controllori del ben fare della maggioranza. Non frequentando questa aula si sono ammantati di una grande vergogna, venendo meno al loro mandato elettorale. Disertare un consiglio comunale significa voltare le spalle ai cittadini che ci hanno votato” ha chiosato Minucci, facendo amaramente riferimento alla campagna elettorale già ampiamente iniziata.
