Crisi Ceuta conferma criminalità organizzata sfrutta immigrazione per lucro “La crisi migratoria che ha colpito Ceuta è solo l’ultimo esempio di come le reti della criminalità organizzata sfruttano l’immigrazione per fare profitto: la cronaca parla di quote fino a 9mila euro a migrante per arrivare in Spagna, e da lì muoversi anche verso gli altri […]
Crisi Ceuta conferma criminalità organizzata sfrutta immigrazione per lucro
“La crisi migratoria che ha colpito Ceuta è solo l’ultimo esempio di come le reti della criminalità organizzata sfruttano l’immigrazione per fare profitto: la cronaca parla di quote fino a 9mila euro a migrante per arrivare in Spagna, e da lì muoversi anche verso gli altri Paesi europei. E spesso sulle stesse rotte utilizzate dai trafficanti viaggia anche il traffico di stupefacenti verso l’Europa, Italia compresa. Dove finiscono gli importanti proventi di queste attività criminali?
È possibile che vadano a finanziare anche il terrorismo islamista, visto che, come hanno testimoniato esperti in Commissione Antimafia, ormai, soprattutto in determinate aree, crimine organizzato e gruppi fondamentalisti islamici ‘fanno parte di una stessa realtà’? Le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di migranti e di droga rappresentano un pericolo per la sicurezza nazionale, anche considerando il fatto che negli ultimi decenni diverse mafie straniere sono riuscite a radicarsi e ramificarsi in Europa. Per questo abbiamo chiesto e registrato la disponibilità della presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, a valutare l’apertura di un filone di indagine sulla “mafia del mare” per approfondire le modalità con cui opera la criminalità organizzata legata al traffico di migranti e di droga nel bacino del Mediterraneo e poter contribuire a individuare strategie efficaci di contrasto”.
Lo dichiarano i componenti di Fratelli d’Italia della Commissione Antimafia.
Fonte: www.corrierenazionale.net — Roma
