A Cori un 43enne è stato arrestato dopo aver minacciato l’ex compagna con una bottiglia. La donna ha denunciato anche precedenti episodi di violenza.
Si sarebbe presentato in tarda serata presso l’abitazione dell’ex compagna, pretendendo con insistenza di poter vedere i figli e dando vita a una situazione di forte tensione. È quanto ricostruito dai Carabinieri, intervenuti nella notte tra il 6 e 7 agosto a Cori (Latina), dove un uomo di 43 anni, residente in provincia di Roma, è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti contro familiari o conviventi e minaccia aggravata.
A intervenire sono stati i militari della Stazione di Cisterna di Latina, con il supporto dei Carabinieri della Compagnia di Velletri.
Secondo quanto riferito dall’Arma, il 43enne avrebbe raggiunto l’abitazione dell’ex compagna chiedendo con insistenza di poter vedere i figli. Nel corso dell’episodio avrebbe rivolto alla donna pesanti offese e, successivamente, l’avrebbe minacciata brandendo una bottiglia di vetro.
La situazione sarebbe rapidamente degenerata, fino all’intervento dei militari, che hanno proceduto all’arresto in flagranza.
La denuncia della donna: «Violenze anche in passato»
Dopo l’intervento, la donna ha formalizzato la denuncia e avrebbe riferito agli investigatori di aver subito anche in passato aggressioni fisiche e comportamenti violenti da parte dell’ex compagno. Episodi che, secondo quanto dichiarato dalla stessa donna, non erano mai stati denunciati in precedenza alle autorità, che saranno chiamati ad appurarne la veridicità e ricostruire quanto accaduto.
Si tratta infatti di elementi che saranno ora oggetto degli approfondimenti investigativi e delle valutazioni dell’autorità giudiziaria.
Il 43enne portato all’Ospedale di Velletri
Dagli accertamenti effettuati dai Carabinieri, l’uomo sarebbe risultato in evidente stato di alterazione alcolica. Per questo motivo è stato accompagnato presso l’Ospedale di Velletri, dove è stato sottoposto agli accertamenti sanitari del caso.
Successivamente, su disposizione del magistrato di turno, il 43enne è stato trasferito nel carcere di Latina. L’intervento ha dunque evitato che una situazione già particolarmente tesa potesse ulteriormente degenerare.
Come sempre in questa fase, le accuse dovranno essere verificate nel corso di un eventuale procedimento giudiziario e per l’indagato vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
