Roma Antica é tornata d’attualità nella politica chiacchierata, i Romani del passato erano capaci di ben altro I Barbari germanici spesso invadevano la sponda sinistra del …

Roma Antica é tornata d’attualità nella politica chiacchierata, i Romani del passato erano capaci di ben altro

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I Barbari germanici spesso invadevano la sponda sinistra del Reno con sanguinose scorrerie che concludevano ritirandosi e sentendosi al sicuro sulla sponda destra. Ma volendo dare una clamorosa e definitiva lezione agli avversari, Giulio Cesare ordinò la costruzione di un ponte per far attraversare rapidamente le truppe proprio vicino all’attuale Bonn. Il punte era lungo quattrocento metri, largo venti e alto circa tre.

Fu costruito in appena dieci giorni lavorando anche di notte, le truppe lo attraversarono rapidamente facendo una strage e dopo tre settimane di razzie, lasciando sul terreno migliaia di morti, i Romani tornarono indietro sul ponte distruggendo quanto costruito. Come questa impresa sia stata possibile è rimasto un mistero sino a quando in epoca medievale si comprese come i Romani fossero riusciti a costruire il ponte galleggiante nonostante la notevole corrente che caratterizza il Reno, con l’uso di piloni incastrati obliquamente sul fondo del fiume a conferma della capacità progettuale raggiunta dagli ingegneri del tempo.

Un’ organizzazione potente era attenta al cambiamento e alle nuove tecnologie sino al singolo uomo tanto che  l’oplita diventa legionario con spada e un giavellotto che si poteva lanciare, appuntito per migliorare l’efficacia nelle serrate mischie corpo a corpo, mentre maggior protezione è data da una maglia di ferro e uno scudo più protettivo.

La legione rappresenta un nuovo modello organizzativo, più flessibile ed efficiente con coorti (600 uomini) disposte a scacchiera. Alla legione viene richiesto di avere più mobilità ogni unità è autonoma negli spostamenti per controllare meglio la cavalleria nemica, maggiori spazi d’autonomia vengono concessi al legionario ove ogni legionario ha specifica mansione in unità completamente autonome. La legione è stata a lungo considerata un modello da seguire in efficienza militare e potenzialità tattica, era composta da cellule fondamentali di 100 uomini, la centuria, comandata da un centurione. Due centurie costituivano un manipolo, tre manipoli una coorte (600 uomini). La legione era composta da dieci coorti, con unità d’appoggio a cavallo, dieci squadroni di dieci cavalieri che operavano con azioni di fiancheggiamento, esplorazione o inseguimento del nemico sconfitto. Disciplina, formazione e capacità di adattarsi ad ogni situazione fecero dei Romani un esercito quasi invincibile, un sogno che ritorna oggi anche nei militari che fortunatamente non sono mai stati combattenti!

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