E’ triste costatare che il “dissenso” non riesca a coalizzarsi. Prova ne sono due recenti Congressi politici fondativi e altrettante manifestazioni svoltesi nello stesso giorno! Di FEDORA QUATTROCCHI e ROSARIA IMPENNA della Federazione Civica Italiana Bene Comune ROMA – In data 3 ottobre 2026 a Roma si sono tenuti due Congressi politici di tipo Formativo/Fondativo […]
E’ triste costatare che il “dissenso” non riesca a coalizzarsi. Prova ne sono due recenti Congressi politici fondativi e altrettante manifestazioni svoltesi nello stesso giorno!
Di FEDORA QUATTROCCHI e ROSARIA IMPENNA
della Federazione Civica Italiana Bene Comune
ROMA – In data 3 ottobre 2026 a Roma si sono tenuti due Congressi politici di tipo Formativo/Fondativo del “dissenso”: “ITALIA DOMANI”, partito presieduto da Marco Rizzo e l’Assemblea Regionale del Lazio, Partito politico “AGORA’ PER l’ITALIA”, fondato dal Professor Angelo D’Orsi.
Il punto centrale del Congresso formativo di ITALIA DOMANI ha ruotato intorno al fattore “Energia”, in particolare al plusvalore realizzato recentemente da Eni e Enel, mentre c’era il collasso dell’industria italiana, con un milione di auto cinesi entrate in Europa. Si è parlato inoltre di Sanità, in particolare dell’Industria Farmaceutica e dei suoi conflitti di interesse: 12 miliardi di fatturato all’anno impiegati per un numero di malati in crescita esponenziale, che nell’ottica di mercato sono molto più “utili” di un 90% di guariti o addirittura “sani”. Tra le voci di spicco intervenute al Congresso, ricordiamo l’ex diplomatico Bruno Scapini, il quale detiene un importante ruolo internazionale in questa formazione politica che al momento conta circa 5000 iscritti, ma dovrà raccogliere 400.000 firme per presentarsi alle prossime Elezioni Politiche. Si è anche parlato del mutamento repentino nella società in questi ultimi 5 anni; cambiamenti che nessuno avrebbe immaginato con tale accelerazione senza la vicenda della Pandemia, che ha innescato una digitalizzazione sempre più coatta fino all’avvento dell’AI, della geoingegneria e a due guerre in gran parte connesse. Sono poi emerse problematiche inerenti l’attuale situazione economica, finanziaria politica e sociale in vista della Tecnologia IA, estremamente “energivora” e “idrovora”. Si è anche analizzato il trasferimento di Potere dai Governi Nazionali a una manciata di aziende e gruppi privati; questo significa che le risorse e le ricchezze dei singoli Paesi vedono una costante cessione di Sovranità economica, monetaria, politica, tecnologica e purtroppo alimentare. Tale trasformazione sta avvenendo senza destare alcuna reazione nelle nostre Istituzioni.
La realtà di un mondo multipolare non è stata ovviamente trascurata. Si è affrontata la problematica inerente il calo della popolazione e la correlata condizione, giovanile da cui è emerso un quadro desolante, di ragazzi fortemente indebitati e perciò impossibilitati a costituire una famiglia, aspirare a una vita stabile e a una visione di “futuro”. Per far fronte a questo incombente disastro socio/demografico è stata avanzata l’idea di costituire ambiti fondati sull’ interdipendenza di una rete di relazioni sociali, economiche, tecniche, politiche, con centri di influenza che possano “coesistere” attraverso il Diritto Internazionale e regole naturalmente condivise, per evitare tendenze egemoniche. Come la “grande frattura” di soli due blocchi e conseguente competizione e scontro, a favore di un sano confronto in grado di stimolare l’economia e rafforzare la collaborazione insieme alla indispensabile cooperazione.
Come accennavamo, nello stesso giorno del Congresso di Marco Rizzo, al ristorante romano “Il Biondo Tevere”, frequentato da Pasolini e dove il poeta trascorse la sua ultima cena, si svolgeva l’Assemblea Regionale del Lazio del “Movimento Agorà per l’Italia”, fondato dal Professor Angelo D’Orsi. L’incontro, dal titolo “Contro il Sistema Guerra”, si è focalizzato sui temi della “Giustizia sociale e beni comuni” e sul valore del “Pacifismo” con l’esplicito, unanime monito di non inviare armi all’Ucraina nella guerra con la Russia. Insieme al Professor D’Orsi, presente all’Assemblea romana, coordinano i vari incontri di “Agorà per l’Italia”: Andrea Zhok, Moni Ovada, Luciano Canfora, Franco Cardini, Jean Toschi Marazzani Visconti e Margherita Furlan.
Ci siamo chiesti se questo Movimento politico potesse avere una qualche collaborazione con “ITALIA DOMANI” di Marco Rizzo, se i due Congressi avrebbero potuto svolgersi insieme, considerando che sia il professor D’Orsi che Rizzo provengono da una medesima area politica di sinistra. Ma purtroppo, notiamo che ancora i “partiti” nascono con il nome della persona che intende guidarli, nel rispettivo simbolo. Eppure, anche D’Orsi proviene da una formazione di studioso e militante “Marxista-Troskista” e convinto che:…“tali principi siano gli unici idonei a frapporre un argine al Neo-Liberismo distruttivo che opprime le società occidentali fino a indurle a guerre insensate, di puro profitto”. Il Professore considera infatti l’attuale capitalismo, nella sua versione spietata di Neo-Liberismo, un sistema mosso da esclusive ragioni economico/finanziare fondate innanzitutto sulla compra-vendita di armi, che attraverso l’usura, lucra sui popoli. Il NO all’invio di armi pone quindi i due Congressi in una “vicinanza” rara sullo scenario politico del nostro Paese.
Ascoltando i relatori di Agorà, abbiamo avuto la fondata percezione che “imputare” al centro-destra al Governo le direttive e le istanze della “cultura dominante”, non sia corretto. A nostro avviso sono ben altre le “centraline” di Potere che divulgano contenuti, ideologie e i più disparati orientamenti culturali attraverso Mass Media, stampa, Televisione, cinema, teatro, intrattenimento vario nella scuola e nelle Università, ormai avamposto del “politically correct”, dell’ideologia Woke, dei dogmi relativi al Climate-Change, al Trans-genderismo, all’immigrazione deregolamentata e al sistema “ETS”. Aspetti culminanti in una visione anti-occidentale’ che non è certo la Destra a promuovere, ma bensì la Sinistra, sia nella versione “Social-Democratica” che in quella più “radicale”. Apprezziamo invece il Professor D’Orsi per la chiarezza con cui affronta i temi sulla guerra Russio-Ucraina e su Israele. A suo avviso in Italia a livello territoriale non c’è solo una “ucrainizzazione” ma anche e soprattutto una “israelizzazione”; in diverse regioni del nostro Paese, spiega il Professore, ci sono aziende israeliane intente ad acquisire pezzi di territorio italiano per farli diventare delle “estensioni del Grande Israele”. Per quanto riguarda l’”ucrainizzazione” ha invece ricordato come ormai da tempo la RAI abbia addirittura inserito un telegiornale in lingua ucraina;…”una bestialità – ammonisce D’Orsi -che fa aumentare la divisione tra i popoli Russi e quelli Ucraini, che sono sempre stati fratelli. Da parte russa, sostiene, non c’è mai stato un odio verso l’Ucraina, ma solo un tentativo di liberare le popolazioni del Donbass, oggetto di massacri sistematici dal 2014 in avanti a partire dal colpo di Stato di Maidan per volontà occidentale”.
Ci si stupisce che dopo quasi sei anni dall’inizio della Dittatura-Digital-Sanitaria del COVID-19, pianificata anni prima dal Deep State, i vari rappresentanti del cosiddetto “dissenso vero”, quello sovranista, anti-globalista, pacifista, anti-dittature sanitarie e anti-crimini Israeliani, non si siano ancora uniti per dare vita un unico “Soggetto Politico” per accantonare definitivamente le pulsioni personalistiche e le vuote definizioni di “destra” e “sinistra”, di matrice “orizzontale”, a favore invece di un Potere sempre più “verticale”, che in modo esplicito “dall’Alto domina il Basso”. Un Potere formato da “E’lite finanziarie” intente ad annientare i “Popoli GOYM”.
Nei giorni successivi ai due Congressi in questione, sempre nella Capitale, come accennavamo, si sono svolte diverse manifestazioni del “dissenso”, anche queste ultime divise tra quelle “di destra” e quelle “di sinistra”; siamo invece convinti che i giovani dei due schieramenti dovrebbero unirsi nella lotta tra il “Popolo Sovrano DI SOTTO” contro “l’E’lite DI SOPRA”, come già ricordato nei seguenti articoli sull’argomento
https://www.flipnews.org/index.php/life-styles-2/technology-3/item/4591-ma-tutti-questi-ragazzetti-progressisti-giusti-su-gaza-dove-erano-e-sono-sui-vaccini-killer-o-sul-5g-una-cronaca-dalla-festa-de-il-fatto-quotidiano-a-roma.html ed anche https://www.flipnews.org/index.php/life-styles-2/press-release/item/4716-roma-presentazione-del-libro-errori-e-orrori-delle-guerre-di-carlo-quattrocchi.html)
Come premesso, le manifestazioni svoltesi Il giorno 17 ottobre sono state diverse, ci ha colpito quella degli agricoltori e camionisti, prevalentemente nel Sud Italia; la conseguenza di questa loro azione è stato Il mancato rifornimento dei supermercati meridionali e i rispettivi scaffali sempre più vuoti. Lotta sacrosanta in quanto “apartitica”, ma sostanzialmente “sovranista” perciò considerata “più a destra” del Governo Meloni, ragione per cui il Mainstream non ne ha parlato. Ci si chiede come mai non abbiano aderito in ugual modo i camionisti e gli agricoltori del Nord Italia. Forse perché a differenza dei supermercati del Sud, pieni di prodotti in prevalenza locali e genuini, in quelli settentrionali trovano più spazio derrate estere, del mercato “globale”, importate a causa dell’accordo del MERCOSUR: che permette l’arrivo di prodotti da noi “vietati” per ragioni di controlli.
Un’altra manifestazione ha riguardato studenti, insegnanti e cittadini comuni che hanno sfilato nel cosiddetto “NO MELONI DAY” il 16 ottobre. C’è stata l’adesione di molte scuole e si vedevano sventolare bandiere in gran parte imposte dalla sinistra, in cerca di voti fra gli studenti; sicuramente immemori del Governo Renzi che tra il 2014 e il 2016 varò la cosiddetta “Legge della Buona Scuola”. Un assetto normativo che si avvaleva di un solo Articolo di Legge con centinaia di Commi, ovvero un obbrobrio legislativo per avviare quella nefasta scuola intesa come trampolino di lancio per le aziende liberiste e quindi a favore di un’inclusione tutta orientata verso il “buonismo” nei confronti di studenti e famiglie, a scapito della classe docente e soprattutto del sapere.
Sempre il 17 ottobre abbiamo poi assistito alla famigerata manifestazione indetta dalla CGIL, con tappa finale a piazza del Popolo, dove mancavano solo panini e bibite agli studenti presenti. Metodo che ci ha ricordato l’anno 2020 quando proprio la CGIL impose a tutti i lavoratori, pena la perdita di lavoro, i sieri genici sperimentali di un brevetto militare, con la scusa di un virus artificiale, nominato COVID-19 e costruito tramite Gain of Function biotecnologiche, nei laboratori Cino-Franco-Americano di Whuan, con la supervisione di Fauci e Burla, ora indagati per crimini contro l’Umanità in diversi Paesi.
I giovani studenti “borghesi” di sinistra, a Piazza del Popolo, coccolati da una CGIL sempre meno orientata a “tutelare” la “classe lavoratrice produttiva”, rappresentata dalle Piccole e Medie Imprese, dalla fascia impiegatizia e quella operaia, dovrebbero sganciarsi da qualsiasi organizzazione “Istituzionalizzata” e “incontrare” studenti magari di destra, delle periferie. Indipendentemente dalle legittime scelte politiche è più che mai urgente che proprio i ragazzi creino piattaforme comuni di lotta, nei cortei, nelle piazze, nelle scuole, nelle Università, nelle associazioni, nelle caserme, e in altri ambiti ancora, con l’impegno di poche parole d’ordine comuni, al fine di ingrandire questi corpuscoli “separati” per “unirsi” in un’Agorà autentica, contro il Potere Sovranazionale, causa di tutti i loro mali e dei nostri. Rendersi perciò liberi da qualsiasi tentativo di strumentalizzazione, sia dalla CGIL o da chicchessia, solo per fini elettorali. Abbiate la lungimiranza di capire e individuare il Sistema del Deep State, con sede a Bruxelles e “sopra” ancora, nella City di Londra.
Ecco perché è fondamentale il supporto alla lotta dei camionisti e Agricoltori, i quali si mobilitano contro il “globalismo alimentare” imposto dal MERCOSUR/OGM. Analogamente, serve il supporto alle lotte Palestinesi, come a quelle Albanesi, Sarde, Pugliesi, Toscane, Piemontesi, Umbre; tutte contro l’alta Finanza Immobiliare straniera, soprattutto di tipo “Sionista”. D’altronde, nel fazzoletto di terra israeliano, piccolo come il Piemonte, le falde acquifere sono ormai inquinate da acqua putrefatta dei cadaveri di Gaza e i giovani più intraprendenti stanno fuggendo nei Paesi di origine del loro doppio passaporto o nei Paesi ricchi di ulivi e sole come Cipro, Grecia e Italia; per acquistare “a man bassa” terreni agricoli, masserie, casali, Resort e quant’altro e trasformarli magari in distese di fotovoltaico o pale eoliche. Va inoltre supportata la lotta per una scuola libera, un’Università non inficiata dall’ideologia “gender” e dal falso ideologismo del cambiamento climatico; tematiche utili a raggirarne altre, quelle inerenti la produzione di “sistemi” per la “Geoingegneria militare” e far aumentare i segnali elettromagnetici/5G, ovvero tecnologie militari che poco servono alla telefonia, bensì al “controllo”, da quello facciale a quello automobilistico, tramite “pali neri” e fotocamere diffuse ovunque.
E’ necessario il supporto alla lotta contro lo spreco di energia e acqua per costruire i Data Center a uso dell’intelligenza artificiale gestita dalla grande Finanza. L’obiettivo dovrebbe invece essere quello di indirizzare il nostro Paese verso una “IA italiana”, Nazionale, etica e sovranista. Importantissimo è poi offrire il supporto per la lotta contro la creazione, a tergo delle grandi città, di Enclave chiuse di migranti sia poveri che ricchi, come i “suprematisti” del mondo della finanza; tipologie di popolazione difficilmente integrabili nel fragile tessuto sociale italiano, composto di una ricca e articolata “tradizione” millenaria ineguagliabile per storia, letteratura, religione, filosofia, arte, scienza, musica e canto.
Quindi, giovani di sinistra e di destra, Goym, unitevi!
E per le elezioni politiche del 2027, il recente congresso formativo di Marco Rizzo, con parole d’ordine di taglio sovranista, anti-globalista, a favore delle classi deboli, contro le élite finanziarie, sprezzanti del popolo, vessato da false procedure di dittatura sanitaria e dittatura guerrafondaia, costretto a supportare nazisti ucraini e pseudo nazisti sionisti, dovrebbe dialogare con Agorà per l’Italia, con il piccolo Partito NOVAX, appena nato e con il Partito DSP dell’istrionico Francesco Toscano; ormai diviso da Marco Rizzo, chissà perché…solo i posteri capiranno.
Molto probabilmente quello che accadrà in primavera, prima delle elezioni, sarà una nuova Alleanza strategica indispensabile per tornare ad avere il gas naturale dalla Russia tra i seguenti partiti:
– Fratelli d’Italia della Meloni, con il suo 30-35% circa, sfrondata possibilmente da personaggi di basso livello e con conflitti di interessi come Crosetto, in affari con l’industria delle Armi.
– Futuro Nazionale del Generale Vannacci con il suo 10-15% previsto, se pronuncerà parole chiare contro l’UE e l’Euro, contro le future dittature sanitarie e Paesi senza “confini”, senza “Costituzione” e senza il concetto di “Diritto Internazionale”.
– Uno dei piccoli partiti sovranisti nascenti con quel 4-5% , anti-globalisti ed anti-dittatura sanitaria, favorevoli a una ristrutturazione di banche e finanza, per l’abolizione di enclaves suprematiste finanziarie e di paradisi fiscali in isolette, spesso di tipo pedo-sataniste ricattatorie da parte di servizi segreti deviati. Questo piccolo partito potrebbe essere il NOVAX dell’avvocato Edoardo Polacco che ha manifestato il 17 ottobre.
Chi andrà a casa definitivamente? I partiti centristi-furbetti che “occupano” quella “zona” politica pensando di essere utili per infilarsi nei vari Governi a fare i “bilancini ricattatori”. Forza Italia di Tajani va a morire di default per mancanza di “carisma” di tipo berlusconiano. Il M5S va a casa di default per tradimento multiplo e prolungato del Popolo Sovrano e poi tutti i partitini stile Renzi, Calenda e quelli di +Europa, filo-Soros. E il povero PD? ovvero il coacervo di comitati d’affari tra ONG, COOP ROSSE, ALTA FINANZA, FONDAZIONI sulle rinnovabili e tante altre tresche delinquenziali, che fine farà?
Tutti a casa, perché l’Unione Europea sta per crollare e i giovani in piazza di questi giorni molto probabilmente voteranno il partito: Potere al Popolo.
Forza ragazzi, prepariamoci tutti a raccogliere le firme per mandare avanti quel pezzo di Popolo Sovrano Italiano, circa il 60%, che non vota più da anni; raggiungendo in Calabria addirittura il 70% di non votanti.
Secondo i dati ISTAT del 2023 le “Classi di età” in Italia sono le seguenti: 25-34 anni 10.55%; 35-40 anni 12.20%; 45-54 anni 15, 20%; 65 + anni 34.03%
Questa tabella ci aiuta a “leggere” la questione demografia italiana, divisa per classi l’età: i giovanetti, come quelli in piazza e nei cortei non raggiungono il 15% del totale degli italiani, rispetto alla popolazione anziana, che ancora vuole mangiare polli ruspanti, uova senza vaccini e senza antibiotici, girare con macchine senza centraline complicate e continuare a fare figli tra uomo e donna.
Foto da Tik Tok
