Rieti candidata a Capitale della Cultura 2028: approvazione unanime in Consiglio, ora il dossier al MiC

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Il Comune di Rieti approva la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Il sindaco Sinibaldi: «Puntiamo tutto sul patrimonio della Sabina».

Il Consiglio comunale di Rieti ha approvato all’unanimità nella seduta di lunedì la delibera che formalizza la candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2028. Il dossier di candidatura, elaborato da un gruppo di lavoro coordinato dal Comune con il contributo dell’Università della Tuscia, della Fondazione Varrone e di numerose associazioni culturali locali, si intitola «Rieti, Centro d’Italia: crocevia di civiltà» e punta sulla posizione geografica unica della città — matematicamente il centro della penisola italiana — e sul ricchissimo patrimonio storico, artistico e naturalistico della Sabina.

Il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, ha espresso grande soddisfazione per il voto unanime: «Il fatto che tutta l’assemblea comunale, maggioranza e opposizione, abbia votato insieme questa candidatura è già di per sé un risultato straordinario. Rieti ha tutto quello che serve per essere Capitale della Cultura: storia millenaria, arte, natura, tradizioni. Dobbiamo solo saperlo raccontare al Paese». La candidatura deve essere presentata al Ministero della Cultura entro il 30 settembre.

Il dossier prevede un programma triennale di eventi, restauri e valorizzazione che coinvolge il centro storico di Rieti, il Santuario di Greccio (dove San Francesco d’Assisi costruì il primo presepe della storia), la Piana Reatina e il sistema dei laghi della Sabina. Tra i progetti di punta c’è il restauro della Cattedrale di Santa Maria Assunta e la creazione di un parco culturale diffuso lungo il percorso di San Francesco nella Sabina.

La Regione Lazio ha già fatto sapere che sosterrà la candidatura di Rieti con un contributo straordinario. «Rieti è una delle città più sottovalutate d’Italia», ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Simona Baldassarre. «Questa candidatura è l’occasione per restituire alla città e alla Sabina la visibilità che meritano». Rieti dovrà competere con altre città italiane: le candidature finali saranno valutate da una commissione ministeriale nella primavera del 2027.

Da rstirpe

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