Il marketing punto molto sull’aspetto estetico dei prodotti che acquistiamo e le scritte “Senza Zuccheri” o “Senza Grassi”, spesso sono esagerate e fuori dai limiti di …
Il marketing punto molto sull’aspetto estetico dei prodotti che acquistiamo e le scritte “Senza Zuccheri” o “Senza Grassi”, spesso sono esagerate e fuori dai limiti di Legge
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Quando troviamo la scritta “Senza” vuol dire che l’alimento contiene quel nutriente in quantità vicina allo zero (esempio: formaggio senza grassi); la dicitura “A basso contenuto di..” vuol dire che l’alimento contiene quel
nutriente in quantità inferiore rispetto alla versione standard (formaggio a ridotto contenuto di grassi).
Se c’è “A ridotto contenuto di..” significa che l’alimento contiene il nutriente indicato in quantità inferiore del 30% rispetto alla versione classica (esempio: formaggio a ridotto contenuto di grassi). Ma andiamo più nello
specifico.
• “Senza zuccheri”: il prodotto non può avere più di 0,5 g di zucchero per etto.
• “Senza zuccheri aggiunti”: il prodotto non ha zucchero o altri sostituti. Se lo contiene di per sé, deve esserci scritto “contiene naturalmente zuccheri”.
• “A basso contenuto di zuccheri”: il prodotto non presenta più di 5 g di zuccheri per 100 g per i solidi o 2,5 g/100 ml per i liquidi;
• “Senza grassi”: non deve superare lo 0,5 g di grassi su 100 g di prodotto.
• “A basso contenuto di grassi”: i limiti variano a seconda del prodotto, ad esempio per i liquidi 1,5 g/100 ml (il latte 1,8 g/100 ml), mentre per i cibi solidi massimo 3 g ogni 100 g.