L’estate non è ancora finita, ma qualcosa cambia. Oggi il calendario segna 1° settembre e, dopo giugno, luglio e agosto vissuti tra giornate torride, afa e temperature che hanno spesso scoraggiato anche le passeggiate nelle ore centrali, ai Castelli Romani comincia forse uno dei periodi più belli dell’anno.
Settembre è un mese di confine. Non è più pienamente estate, ma non è ancora autunno, almeno non fino al 23. Le giornate restano lunghe, la luce si fa gradualmente più morbida, le serate tornano ad essere più gradevoli e i boschi iniziano lentamente quella trasformazione che, nel giro di poche settimane, li porterà verso i colori del foliage autunnale.
Ed è proprio questo il momento in cui i Castelli Romani tornano ad essere un enorme invito a uscire di casa.
Dai laghi ai boschi: settembre rimette in cammino i Castelli
Bastano pochi chilometri per passare dalle rive dei laghi alle faggete, dai centri storici ai sentieri immersi nel verde. Ci sono le passeggiate attorno al Lago Albano, con Castel Gandolfo che continua a conservare il suo fascino anche quando la stagione balneare comincia lentamente a perdere centralità. C’è il Lago di Nemi, incastonato nel cratere vulcanico e circondato da un paesaggio che proprio andando verso l’autunno assume tonalità sempre più suggestive (sebbene quelle immagini, relative alla pulizia straordinaria andata in scena sabato scorso, facciano davvero male al cuore).
Poi ci sono i boschi. E i Castelli Romani ne sono pieni. Quelli di Rocca di Papa e Monte Cavo, con la Via Sacra e i percorsi che attraversano una delle aree più affascinanti del Vulcano Laziale. I Pratoni del Vivaro, dove gli spazi aperti incontrano i boschi e le temperature di settembre rendono nuovamente piacevoli camminate ed escursioni.
E ancora il Monte Artemisio, tra Velletri e Lariano, i sentieri tra castagneti e boschi che accompagnano verso le quote più alte dei Colli Albani, fino agli itinerari che attraversano il territorio del Parco Regionale dei Castelli Romani.
Settembre è probabilmente uno dei mesi migliori per percorrerli: meno caldo, giornate ancora sufficientemente lunghe e quell’atmosfera sospesa che precede il vero cambio di stagione.
Il 13 settembre si cammina con Castelli Notizie Outdoor
E proprio settembre sarà anche il mese di una nuova esperienza firmata Castelli Notizie Outdoor. Domenica 13 settembre, infatti, prenderà il via l’escursione narrata “Alla scoperta di Fontan Tempesta, tra Antichi Romani, Briganti e Streghe”, lungo il sentiero CAI 512 che dalle Piagge di Genzano conduce verso Fontan Tempesta, nel territorio di Rocca di Papa.
Un percorso immerso nei boschi dei Colli Albani, tra sorgenti, storia e leggende, pensato soprattutto per famiglie e bambini e guidato da Tiziana Ilari, Guida Ambientale Escursionistica Esperienziale FIPTES. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Castelli Notizie, rappresenta anche uno dei primi appuntamenti con cui il nostro giornale celebrerà il suo 15° anniversario, scegliendo di farlo uscendo dalla redazione e anche accompagnando direttamente i lettori alla scoperta del territorio. Un modo concreto per vivere proprio quello spirito di settembre che invita a rimettersi in cammino e a riscoprire, passo dopo passo, la straordinaria ricchezza naturale e storica dei Castelli Romani.
Il profumo dell’autunno comincia dalle sagre
Ma settembre ai Castelli non significa soltanto natura. Proprio in questi giorni prende il via quella lunga stagione di feste e sagre che accompagnerà il territorio fino a ottobre inoltrato. Nei giorni scorsi su Castelli Notizie abbiamo raccontato il calendario degli appuntamenti che, uno dopo l’altro, celebreranno alcuni dei prodotti più rappresentativi del territorio.
Funghi porcini, pane, vino, uva e poi castagne. È quasi un percorso gastronomico attraverso l’autunno dei Castelli Romani. Le piazze tornano a riempirsi, i borghi si preparano alle loro manifestazioni tradizionali e i prodotti della terra scandiscono il passaggio delle settimane: dai sapori di fine estate a quelli che annunciano definitivamente l’arrivo della stagione fredda. Il vino e l’uva accompagnano settembre, il bosco comincia a regalare funghi e, andando verso ottobre, arrivano le castagne.
Una successione che qui assume un significato particolare, perché racconta ancora il rapporto profondissimo tra i Castelli Romani, la loro origine agricola e il paesaggio.
Verso il foliage: quando i Castelli cambiano colore
Bisognerà attendere ancora qualche settimana per assistere allo spettacolo più evidente. Con l’avanzare dell’autunno, castagneti, querce, aceri e boschi dei Colli Albani inizieranno a cambiare colore, trasformando molti sentieri in percorsi attraversati da sfumature di giallo, arancio e rosso. È il periodo del foliage, che negli ultimi anni è diventato anche un’occasione sempre più ricercata per escursioni, fotografia e turismo di prossimità.
Non serve andare molto lontano. Tra Rocca di Papa, Lariano, Velletri, Nemi, Genzano e gli altri territori immersi nel Parco dei Castelli Romani, l’autunno offre scorci che cambiano quasi di settimana in settimana.
Una passeggiata fatta a metà settembre può apparire completamente diversa un mese dopo.
Il momento di rallentare e tornare a guardarsi intorno
Dopo i mesi più caldi dell’anno, settembre porta con sé anche un ritmo diverso. Le ferie finiscono, tra poco riapriranno le scuole, riprendono pienamente attività e lavoro. Apparentemente è il mese del ritorno alla normalità. Ma ai Castelli Romani è anche il momento in cui tornare a vivere il territorio può diventare più semplice.
Una passeggiata al tramonto, un sentiero nel bosco la domenica mattina, un giro intorno al lago, una sagra in uno dei borghi, una giornata trascorsa nei prati. Piccole cose che durante il caldo più intenso di luglio e agosto potevano risultare meno invitanti e che ora tornano improvvisamente ad avere un altro sapore.
Perché settembre, da queste parti, non è semplicemente il mese che chiude l’estate. È il ponte verso una delle stagioni più suggestive dei Castelli Romani.
E mentre le giornate inizieranno lentamente ad accorciarsi, i boschi faranno esattamente il contrario: settimana dopo settimana, diventeranno sempre più spettacolari.
