In un Paese segnato da tensioni politiche e dalla minaccia di Al-Shabaab, il candidato alla Presidenza presenta il suo programma su sicurezza e sviluppo La Somalia …
In un Paese segnato da tensioni politiche e dalla minaccia di Al-Shabaab, il candidato alla Presidenza presenta il suo programma su sicurezza e sviluppo
La Somalia si avvia a un nuovo e delicato passaggio politico in un contesto segnato dalla minaccia del gruppo jihadista Al-Shabaab, dalle fragilità del sistema federale, da una difficile situazione economica e da un acceso confronto sulle regole del processo elettorale. Sicurezza, stabilità istituzionale e sviluppo restano le principali sfide per un Paese che, dopo oltre trent’anni di conflitti e transizioni, è ancora impegnato nel consolidamento delle proprie istituzioni democratiche.
Il percorso verso le elezioni presidenziali si presenta tuttavia tutt’altro che lineare. Dopo il voto amministrativo diretto svoltosi a Mogadiscio il 25 dicembre 2025, il primo a suffragio universale dopo 56 anni, il Parlamento federale ha approvato nel marzo 2026 una serie di emendamenti costituzionali, successivamente promulgati dal presidente Hassan Sheikh Mohamud, che prorogano di un anno i mandati del Parlamento e della Presidenza, rinviando le elezioni al 2027. Una decisione contestata dalle forze di opposizione e dagli Stati federati di Puntland e Jubaland, che continua ad alimentare il confronto politico sul futuro dell’assetto istituzionale del Paese.
In questo quadro, nel quale la stessa data delle elezioni resta al centro dello scontro politico, Mohamud Mohamed Mohamud ha annunciato la propria candidatura alla Presidenza della Somalia con il sostegno del Somali Welfare Party (SWP). Nato a Mogadiscio nel 1965, ha maturato una lunga esperienza tra istituzioni governative, organizzazioni della società civile, agenzie delle Nazioni Unite e organismi regionali. Dal 2023 ricopre l’incarico di consigliere per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale del presidente del Parlamento somalo, dopo essere stato consigliere presso l’Ufficio del Vice Primo Ministro dal 2014 al 2017. Nel suo percorso professionale si è occupato prevalentemente di governance, rafforzamento istituzionale e processi di state-building nei contesti post-conflitto.
L’intervista è stata realizzata a margine della cerimonia ufficiale di inaugurazione della Missione Diplomatica in Italia e presso la Santa Sede dello Stato della Diaspora Africana (SOAD), svoltasi il 25 giugno a Roma. Il SOAD si presenta come un’entità rappresentativa della cosiddetta “Sesta Regione” del continente africano, ossia la diaspora afrodiscendente nel mondo.
Nel corso del colloquio, l’esponente del Somali Welfare Party ha illustrato le priorità del suo programma politico, dalla sicurezza alla lotta alla corruzione, dalla riforma dell’istruzione allo sviluppo economico, soffermandosi anche sul ruolo che la diaspora somala e africana potrebbe svolgere nella crescita del Paese attraverso investimenti, trasferimento di competenze e cooperazione internazionale.
Signor Mohamud Mohamed Mohamud, lei è candidato alle elezioni presidenziali della Somalia del 2026. A suo avviso, quali sono le tre sfide più urgenti che il Paese deve affrontare e quali saranno le sue prime priorità se verrà eletto?
A mio avviso, le tre priorità più urgenti della Somalia sono la sicurezza, il buon governo e lo sviluppo economico, con una forte attenzione all’occupazione giovanile.
La sicurezza rappresenta il fondamento su cui si basa ogni progresso nazionale. La mia amministrazione darà priorità al rafforzamento delle istituzioni nazionali preposte alla sicurezza, alla tutela dei cittadini, alla lotta contro il terrorismo e al potenziamento della cooperazione con i partner regionali e internazionali. Allo stesso tempo, affronteremo le cause profonde dell’estremismo attraverso l’istruzione, le opportunità economiche e l’inclusione sociale.
La nostra seconda priorità sarà costruire istituzioni pubbliche trasparenti, responsabili ed efficienti. Intensificheremo la lotta alla corruzione, rafforzeremo lo Stato di diritto e garantiremo che i servizi pubblici siano erogati in modo equo ed efficace a tutti i cittadini somali.
Infine, ci concentreremo sul rilancio dell’economia promuovendo gli investimenti, migliorando le infrastrutture, sostenendo l’agricoltura, l’allevamento, la pesca, l’innovazione digitale e rafforzando le piccole e medie imprese. Il nostro obiettivo è creare occupazione sostenibile e restituire fiducia nel futuro della Somalia.
Il Somali Welfare Party attribuisce particolare importanza all’istruzione. Quali riforme intende introdurre per migliorare il sistema educativo, la formazione professionale e l’accesso dei giovani all’istruzione?
L’istruzione è il più importante investimento che possiamo fare per il futuro della Somalia. Il Somali Welfare Party è impegnato a garantire che ogni bambino e ogni giovane somalo possa accedere a un’istruzione di qualità, indipendentemente dal luogo in cui vive.
Investiremo nell’ampliamento della rete scolastica, nel miglioramento della formazione degli insegnanti, nell’aggiornamento del curriculum nazionale e nel rafforzamento dell’istruzione tecnica e professionale, affinché i giovani acquisiscano competenze pratiche in linea con le esigenze del mercato del lavoro.
Inoltre, promuoveremo partenariati con università, settore privato e partner internazionali per lo sviluppo, al fine di ampliare le opportunità di borse di studio, ricerca, innovazione e imprenditorialità, preparando così i giovani a guidare lo sviluppo futuro della Somalia.
Quale ruolo ritiene possa svolgere la cultura nella ricostruzione della Somalia? Il patrimonio storico, artistico e culturale del Paese può diventare anche un motore di sviluppo economico e di riconciliazione nazionale?
La cultura è uno dei pilastri più solidi dell’identità nazionale della Somalia. La nostra storia, le nostre tradizioni, la lingua, la letteratura e il patrimonio artistico ci uniscono e ci ricordano i valori che condividiamo.
Ritengo che la cultura svolga un ruolo essenziale nel promuovere la riconciliazione, rafforzare l’unità nazionale e favorire il dialogo tra tutte le comunità. Essa contribuisce a ricostruire la fiducia reciproca e ad alimentare una visione comune del futuro.
Allo stesso tempo, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale somalo possono stimolare il turismo, attrarre investimenti, sostenere le industrie creative e creare opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani.
Villa Somalia, sede della Presidenza della Repubblica Federale della Somalia, a Mogadiscio (ph. Wikimedia Commons)
La disoccupazione giovanile resta una delle principali sfide della Somalia. Quali politiche propone per creare occupazione, attrarre investimenti e sostenere l’imprenditoria locale?
I giovani rappresentano la più grande risorsa nazionale della Somalia. La nostra strategia economica sarà orientata alla creazione di un contesto favorevole agli investimenti, alla crescita del settore privato e all’ampliamento delle opportunità per gli imprenditori.
Miglioreremo l’accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese, sosterremo le attività imprenditoriali guidate da giovani e donne, ridurremo gli ostacoli burocratici non necessari e promuoveremo l’innovazione e le tecnologie digitali.
I settori prioritari saranno l’agricoltura, la pesca, l’allevamento, le energie rinnovabili, le infrastrutture, la logistica, il manifatturiero e l’economia digitale. Attraverso lo sviluppo di questi comparti puntiamo a creare occupazione sostenibile e a costruire un’economia resiliente e diversificata.
La diaspora africana rappresenta una risorsa strategica per lo sviluppo del continente. Dopo la costituzione in Italia e presso la Santa Sede della Missione Diplomatica dello Stato della Diaspora Africana (SOAD), quali forme di cooperazione immagina tra la Somalia e le comunità della diaspora africana per promuovere investimenti, istruzione, scambi culturali e crescita economica?
La diaspora somala e, più in generale, quella africana costituiscono una risorsa nazionale di inestimabile valore. Le competenze, l’esperienza professionale, lo spirito imprenditoriale e le reti internazionali dei suoi membri possono contribuire in modo significativo allo sviluppo a lungo termine della Somalia.
Ritengo che sia necessario rafforzare i partenariati capaci di favorire investimenti produttivi, trasferimento di conoscenze, collaborazione accademica, sviluppo delle competenze, innovazione e cooperazione imprenditoriale tra la Somalia e le comunità della diaspora presenti nel mondo.
Accolgo con favore le iniziative che promuovono un coinvolgimento costruttivo con le istituzioni della diaspora africana, nel pieno rispetto della sovranità e degli interessi nazionali della Somalia. Attraverso la cooperazione nei settori dell’istruzione, della sanità, della tecnologia, della cultura e dello sviluppo economico possiamo creare nuove opportunità per una crescita sostenibile e per la prosperità dell’intera regione.
Infine, desidero rivolgere un messaggio ai somali che vivono all’estero: il vostro Paese riconosce e valorizza le vostre competenze, la vostra esperienza e il vostro impegno. Insieme possiamo costruire una Somalia pacifica, unita, democratica e prospera, capace di offrire speranza e opportunità alle future generazioni.
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