Diciotto anni, due titoli italiani Under20 sugli 800 metri e un percorso tra i banchi del Volterra e la pista dell’Arnaldo Fuso: la storia di un talento cresciuto nel cuore del territorio
Ciampino ha un nuovo, giovanissimo campione da guardare con orgoglio. Si chiama Valerio Ciaramella, ha diciotto anni ed è già uno dei migliori mezzofondisti della sua generazione a livello nazionale. Nato a Roma il 22 febbraio 2008, Valerio è cresciuto a Ciampino, frequentando l’asilo nido comunale «Il Girasole», poi la scuola secondaria di primo grado «Umberto Nobile» e infine il Liceo Scientifico «Vito Volterra», un percorso che racconta un legame con il territorio mai interrotto. Prima di scoprire la sua vera vocazione, Valerio ha attraversato diverse esperienze sportive e musicali. Ha studiato chitarra alla scuola «Antonio Vivaldi», ha giocato a basket con la «Nova Basket Ciampino» e ha praticato judo con l’«ASD Europa Ciampino».
Ha cominciato a correre intorno ai nove anni e proprio lì, al campo sportivo comunale Arnaldo Fuso, si allena ancora oggi con la maglia della «Polisportiva Ciampino», una società che è essa stessa un piccolo esempio di come lo sport sappia superare i confini comunali, parte della più ampia «Castel Gandolfo Albano», che raccoglie iscritti da Castel Gandolfo, da Albano, da Ciampino e da tutta la zona di Roma Sud, gestendo a livello centralizzato tante piccole realtà del territorio.
Il suo allenatore è sempre stato Daniele Focaccetti, tecnico della «Polisportiva Ciampino», anche se per un periodo, grazie proprio alla collaborazione con la «ASD Libertas Atletica Castel Gandolfo Albano», Valerio è stato seguito anche da Carlo Festa, direttore sportivo della società. Quando i ragazzi raggiungono livelli agonistici alti, infatti, vengono tesserati con la «Studentesca Rieti Andrea Milardi», un passaggio che permette loro di continuare ad allenarsi sul proprio territorio, ma di gareggiare con una maglia prestigiosa in contesti non più solo regionali, bensì nazionali. Dietro ai risultati, però, c’è soprattutto un ragazzo che corre per la voglia di correre, senza primeggiare a ogni costo, un merito che Valerio riconosce a tutto il suo team. Un’attività che condivide con i coetanei e che vive come un momento di libertà, riuscendo comunque a conciliarla con lo studio, favorito anche da una realtà scolastica solida, capace di sostenere un impegno agonistico di questo livello. Un equilibrio, quello tra sport e studio, che è valso a Valerio anche il «Premio Città di Ciampino» 2026.
Il punto più alto della stagione arriva ad agosto 2026, quando Valerio vola in Oregon per i campionati mondiali di atletica leggera, all’aperto. Per accedere a una competizione di questo livello non basta la qualità; serve un tempo minimo, un limite che in Italia, tra 800 e 1500 metri, solo tre atleti sono riusciti a rispettare e Valerio ha scelto di gareggiare sugli 800 metri. In gara Valerio supera brillantemente le batterie e si ferma soltanto in semifinale, chiudendo la propria classifica mondiale al diciassettesimo posto, un risultato che lo colloca stabilmente tra l’élite mondiale della categoria, a soli diciotto anni. Sul piano agonistico, gli ultimi risultati raccontano una crescita costante anche nel contesto nazionale.
Nel 2026, passato alla categoria Under20, Valerio ha conquistato il titolo di campione italiano indoor sugli 800 metri, aggiungendo poi il titolo italiano outdoor nella stessa specialità e un piazzamento tra i migliori otto ai campionati italiani assoluti indoor, un risultato che lo proietta già nel confronto con gli atleti senior. A completare una stagione da protagonista, il successo internazionale nella staffetta svedese al meeting europeo «Dna U20 – Clash of The Clubs» di Leiria, in Portogallo. Abbiamo chiesto a Valerio quale consiglio si sentirebbe di dare a un coetaneo che si affaccia per la prima volta all’atletica. «Consiglio di andare in un campo di atletica e chiedere di provare tutte le discipline, perché sono tante e diverse, e ce ne sarà sicuramente una adatta, capace di appassionare chiunque la scelga» ha spiegato.
«Per iniziare serve solo un paio di scarpe e tanta passione. L’atletica è una sfida con sé stessi, nel superare i propri limiti ogni giorno. La cosa bella di questo sport è che una competizione sana è anche un bel modo per conoscere persone e fare amicizia con ragazzi provenienti da tutto il mondo». Quando gli abbiamo chiesto quanto pesino, nei risultati raggiunti finora, il gruppo e i compagni di allenamento, Valerio non ha avuto dubbi. «Nonostante sia uno sport individuale, la squadra è fondamentale, per condividere le vittorie e i momenti difficili» ha detto. «Personalmente ho cominciato che eravamo in pochi, ma negli anni la squadra è cresciuta molto, e i risultati raggiunti dal mio team hanno motivato anche i più piccoli a continuare a correre». Ha proseguito «Onestamente mi ritengo molto fortunato, perché ho la possibilità di allenarmi in una pista di atletica a pochi passi da casa».
Un percorso costruito gara dopo gara, tra gli allenamenti quotidiani e le prime esperienze internazionali, che racconta la storia di un ragazzo che ha saputo trasformare la passione nata sul campo Arnaldo Fuso in un palmarès che parla ormai un linguaggio nazionale. La città di Ciampino, intanto, guarda con attenzione ai prossimi passi di un atleta che sembra avere tutte le carte in regola per continuare a crescere.
