Nella mattinata di sabato 20 giugno, la Casa della Cultura e della Musica di Velletri ha ospitato la celebrazione del 70° anniversario dell’Ospedale “Paolo Colombo”. A partire dalle ore 10 ha avuto il via il convegno dedicato al luogo che dal 1956 si prende cura della popolazione veliterna e non solo. Presenti all’iniziativa – organizzata dall’ASL Roma 6 assieme al Comune di Velletri, alla Diocesi di Velletri-Segni e alla Regione Lazio – vi erano, tra gli altri, il sindaco Ascanio Cascella, l’assessore regionale a bilancio e agricoltura Giancarlo Righini e il Direttore generale della ASL Roma 6 Giovanni Profico.
Numerosi sono stati i protagonisti che hanno parlato al convegno “Ospedale Paolo Colombo – Ieri, oggi, domani”. Ad aprire gli interventi è stato proprio il Primo cittadino di Velletri Ascanio Cascella, che ha sottolineato le diverse fasi vissute dalla struttura veliterna negli anni e ribadito quanto fosse prioritario per la propria amministrazione riportarlo agli antichi fasti: “Il nostro Ospedale è un cuore che pulsa da più di 70 anni. Il nostro ospedale ha avuto un l’altro ieri florido, importante e che lo ha portato ad affermarsi sul territorio e a trasformare quello che è un luogo di pena, ad essere un luogo in cui la sofferenza è stata alleviata da mani sapienti e illuminate, da persone che hanno interpretato il loro lavoro con professionalità e cuore. Poi è arrivato un momento più grigio, che ha visto qualcuno – che evidentemente non conosceva a pieno cosa significasse per questo territorio e non solo -mettere mano sul nostro ospedale.
E poi c’è stata una nuova spinta che lo ha riattivarlo, perché i cittadini hanno fatto la scelta di cambiare e di affidarsi a quelle che erano delle proposte con una visione chiara, determinata e decisa. Si è cambiato rotta, e questa si è percepita immediatamente con l’insediamento dell’amministrazione Rocca, con gli interventi dell’assessore Giancarlo Righini ha continuato a sostenere questa linea sul nostro ospedale, come la sosteniamo anche noi, voi e anche direttore generale dell’ASL Roma 6. Si è partito dalla programmazione, da un piano aziendale che ha visto il nostro ospedale tornare protagonista in alcuni settori. Si è riaperto il punto nascite e tanti altri reparti, la cui inaugurazione e celebrazione ci ha sempre visto aderire con orgoglio. Grazie per tutto quello che fate, che farete e che in un domani che sono sicuro sarà roseo”.
A prendere la parola è stato poi l’Assessore regionale Giancarlo Righini, che ha ripercorso le battaglie fatte per la struttura veliterna e i progetti per il futuro della struttura: “Io nella mia vita politica sono stato accusato di aver difeso l’ospedale della mia città. Quando si parla di sanità non è tollerabile pensare che ci siano persone che difendono l’orticello di casa propria. L’Ospedale Paolo Colombo ha rappresentato nella storia del servizio sanitario regionale e nazionale un’autentica eccellenza. Quello che ho giudicato inaccettabile è cercare di mascherare dietro una polemica politica la volontà invece di ripristinare servizi in un presidio strategico. Lo dimostrano i flussi di pazienti che si avvalgono dell’Ospedale di Velletri, e che molto spesso neanche fanno parte di questa ASL di riferimento.
I comuni a nord della provincia di Latina e molti cittadini dell’area della valle del Sacco, storicamente afferiscono all’ospedale Paolo Colombo per alcune prestazioni. Nel nostro ospedale si sono formati i medici che hanno rappresentato nel panorama nazionale ed internazionale autentiche eccellenze. E quello che fa piacere ricordare è che per primi loro, e che vanno in Italia e nel mondo, ricordano di essersi formati all’interno del “Paolo Colombo”. C’è tanto orgoglio nelle persone che hanno operato all’Ospedale di Velletri, e il nostro obiettivo è quello di rafforzare anche la tenuta qui dei medici che formiamo, affinché inizino a vedere nel “Paolo Colombo” una prospettiva e non, come per troppi anni è stato, un ospedale di transito in attesa di una destinazione più prestigiosa.
Finalmente si stanno costruendo le condizioni per poter arrivare come svolgere questa attività. Questa battaglia è iniziata quando tutti ci eravamo resi conto che si stava andando verso un cioè impoverimento di prestazioni e dei servizi che l’ospedale aveva storicamente erogato in favore di cittadini. L’importantissima apertura dell’ospedale dei Castelli Romani, che rappresenta il luogo di riferimento della nostra ASL, non giustificava l’indebolimento – a cui assistevamo da spettatori in alcuni casi inconsapevoli – del nostro Ospedale. Era iniziato il gioco per cui si portava via di qui il medico, che è colui che nelle strutture fa la differenza, e si assisteva progressivamente alla sottrazione del personale qualificato.
[…] Presto torneranno tanti altri servizi, arriveranno nuove tecnologie all’avanguardia e non solo diagnostica che si trovava a buon mercato nelle strutture veterinarie più che negli ospedali. E quindi nuova diagnostica all’avanguardia, investimenti importanti in tecnologie, personali nelle risorse umane. Questo è l’obiettivo che ci siamo dati e che stiamo raggiungendo anche grazie alla determinazione del direttore generale Profico. È di queste ore la notizia dell’autorizzazione in conferenza dei servizi del parere dell’autorità per la realizzazione della camera calda presso l’ospedale al Pronto soccorso. Avremo presto il reparto di geriatria, che sarà un punto di riferimento per tutta la ASL e sarà motivo di orgoglio e di vanto. Saranno necessari degli interventi edilizi, perché il nostro è un ospedale di 70 anni e ha bisogno di opere di consolidamento, come ad esempio in caso di emergenza sismica, per cui abbiamo già stanziato risorse finanziarie”.
Ad intervenire sono poi è stato il Direttore sanitario dell’Ospedale Felicetto Angelini: “La struttura di un ospedale di per sé ha poco significato, ma è un luogo sacro quasi quanto una chiesa. E dentro l’ospedale si incontrano la sofferenza, la speranza ma anche la solidarietà. Perché non fai questo lavoro solo per interesse economico, lo fai se c’è interesse verso l’altro. Ne ho girati di ospedale, ma l’attaccamento e l’emozione che ho visto dentro l’ospedale di Velletri mi hanno particolarmente colpito. Questo perché negli ultimi anni erano state fatte delle scelte sanitarie sbagliate perché una rete è fatta da tanti nodi che possono convivere. E la realtà di oggi dimostra che si può convivere e bene. Ringrazio tutte le persone che lavorano qui e che hanno passato è quel periodo nebuloso e che oggi vivono un momento di rilancio di servizi e reparti. Finalmente posso dire che la struttura “Paolo Colombo” è diventata piccola per i servizi che offre, e abbiamo necessità di una scelta futura strategica che ci consenta di ampliare la struttura mantenendo i valori”.
Dopo gli interventi del direttore sanitario dell’ASL Roma 6 Maurizio Ferrante e del direttore amministrativo di ASL Roma 6 Ettore Pompili, di seguito si sono succedute testimonianze di alcuni dei medici eccellenze dell’ospedale: il primario di chirurgia generale dott. Alessandro Cefaro, la direttrice dell’ambulatorio di senologia e della Breast Unit dott.ssa Tiziana Mastropietro e il direttore della UOSD di Pediatria e Neonatologia dott. Patrizio Pulicati. Toccanti sono poi state le parole d’orgoglio delle nipoti di Paolo Colombo e dell’ingegner Remiddi, che progettò la struttura, chiamate ai microfoni a parlare ai presenti, prima di ascoltare testimonianza di un paziente salvato presso l’Ospedale veliterno.
A chiudere gli interventi è stato il direttore generale dell’ASL Roma 6, dott. Giovanni Profico: “È davvero bello vedere celebrato questo presidio che ha rappresentato la sanità pubblica per il territorio negli ultimi 70 anni. È emozionante aver sentito le testimonianze di oggi e vedere quale è stato il principio ispiratore che ha permesso la nascita di questo Ospedale. Questo ospedale ad un certo punto ha vissuto su un piano inclinato e pensate siamo arrivati a meno di 90 posti letto. Ora siamo oltre tra i 110 e i 160 posti letto. Siamo ripartiti dalla nascita e dalla cura, e di lì in poi piano piano stiamo pensando a tutte le altre strutture. Stiamo ristrutturando anche le sale operatorie. E devo ringraziare il dott. Felicetto Angelini per averci dato la possibilità di organizzarci al meglio. Ed è fresca la notizia della costruzione prossima della nuova camera calda.
Quello che auspico per il futuro, al di là della novità strutturale e tecnologiche, è di coltivare nelle nuove generazioni questo senso di appartenenza e l’umanizzazione della professione. E a livello strategico dobbiamo pensare che oggi e nel futuro l’assistenza ha e avrà bisogno di una rete sempre più ampia e territoriale”.
Gli appuntamenti con le celebrazioni del 70° anniversario dell’Ospedale “Paolo Colombo” non terminano però qui. Nella giornata di mercoledì 24 giugno, a partire dalle ore 10, si terrà la celebrazione di un’udienza generale in Vaticano del Papa, mentre per sabato 27 giugno è prevista, presso il parcheggio dell’Ospedale di Velletri, una Messa presieduta dal Vescovo mons. Stefano Russo.
