Anche nel 2026 vietati i ceri accesi alla Processione della Madonna della Carità di Velletri. Resta l’eccezione della Madonna delle Grazie
Anche quest’anno la Processione della Madonna della Carità di Velletri, in programma sabato 5 settembre 2026, si svolgerà senza i tradizionali ceri accesi. Il Comune ha infatti rinnovato il divieto già adottato negli anni scorsi, motivandolo con la necessità di evitare i rischi provocati dalle colate di cera sulla pavimentazione stradale.
Con l’ordinanza n. 336 del 31 agosto 2026, il sindaco Ascanio Cascella ha disposto il divieto di accensione dei ceri durante la processione, facendo salva la possibilità di utilizzare ceri elettrici oppure di portare quelli tradizionali purché spenti. Il provvedimento nasce dalla considerazione che la cera caduta lungo le strade possa rendere pericoloso il manto stradale per pedoni, partecipanti alla processione e veicoli, esponendo inoltre l’Amministrazione a possibili richieste di risarcimento in caso di danni.
Per chi non rispetterà il divieto sono previste sanzioni amministrative comprese tra 25 e 500 euro, oltre alle eventuali conseguenze previste dal Codice della Strada. La vigilanza sarà affidata alla Polizia Locale e agli altri organi competenti.
Una decisione che ormai si ripete da diversi anni
Non si tratta dunque di una novità. Già nel 2023 l’ordinanza sui ceri della Madonna della Carità aveva provocato discussioni e polemiche, arrivando anche all’attenzione di organi di stampa nazionali dopo l’articolo pubblicato da Castelli Notizie.
Allora, così come oggi, il nodo era rappresentato soprattutto dalle colate di cera sui sampietrini e dal rischio che la pavimentazione potesse diventare scivolosa e pericolosa dopo il passaggio della processione.
Il Comune aveva scelto di non replicare la soluzione utilizzata in occasione della più partecipata Solenne Processione dei Ceri in onore della Madonna delle Grazie, l’unica processione veliterna nella quale l’utilizzo dei ceri accesi continua ad essere consentito.
L’eccezione della Madonna delle Grazie e il “servizio cartoni”
Alla vigilia della prima domenica di maggio, in occasione della storica processione dedicata alla Madonna delle Grazie, la città adotta infatti un’organizzazione completamente diversa.
Fin dalle prime ore del mattino decine di operatori della Volsca Ambiente e Servizi Spa sono impegnati nel cosiddetto “servizio cartoni”: una copertura praticamente integrale dei sampietrini lungo il percorso della processione, realizzata per evitare che la cera finisca direttamente sulla pavimentazione.
Un lavoro particolarmente impegnativo, reso necessario anche dalla quantità di fedeli e di ceri che caratterizzano uno degli appuntamenti religiosi più sentiti di Velletri.
Per la Madonna della Carità, invece, questa soluzione non è stata adottata e negli ultimi anni si è consolidata la scelta del divieto.
Nel 2023 Filippi propose: «Candele piccole con il bicchiere»
Tre anni fa, proprio sulle pagine di Castelli Notizie, Alessandro Filippi, cultore delle tradizioni religiose veliternе, aveva contestato la scelta del Comune proponendo una soluzione alternativa.
«Non abbiamo certo la mole di presenze che si registra in occasione della processione dei ceri a maggio, quindi il margine di rischio di incidenti è notevolmente ridotto», aveva osservato Filippi, sostenendo che sarebbe stato sufficiente imporre candele di dimensioni ridotte protette da un bicchiere raccogli-cera.
«Bastava imporre l’uso delle candele piccole con il bicchiere per contenere i coli di cera e il rischio era praticamente nullo», aveva aggiunto.
Il riferimento era ai tradizionali flambeaux con protezione in plastica, utilizzati anche nei grandi luoghi di pellegrinaggio. Per Filippi si sarebbe trattato di un compromesso capace di salvaguardare contemporaneamente sicurezza e tradizione.
«Si tratta delle tradizioni della nostra città, devozioni della nostra comunità che arrivano intatte dai secoli e sono un prezioso patrimonio di fede e pietà popolare», aveva sottolineato, chiedendo che venissero «aggiornate alle moderne necessità e normative» senza essere stravolte.
Tre anni dopo il divieto resta
Quella soluzione, evidentemente, non è stata ritenuta praticabile dall’Amministrazione, dal momento che anche per il 2026 il provvedimento conferma sostanzialmente la stessa impostazione: niente fiamma libera durante la Processione della Madonna della Carità.
Resta quindi una particolarità tutta veliterna: da una parte la grande Processione dei Ceri della Madonna delle Grazie, dove la tradizione delle candele accese viene preservata attraverso l’imponente lavoro preventivo della Volsca; dall’altra le altre processioni, per le quali prevalgono le esigenze di sicurezza e tutela della pavimentazione.
Sabato 5 settembre, dunque, per accompagnare la Madonna della Carità saranno ammessi soltanto ceri spenti o elettrici. Una scelta ormai consolidata, ma che continua inevitabilmente a riaprire il confronto tra sicurezza, tradizione e devozione popolare.