Momenti di paura nel pomeriggio di mercoledì 2 settembre a Velletri, dove due ragazzi di appena 15 anni sono stati aggrediti, a breve distanza di tempo l’uno dall’altro, da un uomo di circa 30 anni. Il tempestivo intervento di due agenti del Commissariato di Polizia di Albano Laziale, una donna e un uomo, ha consentito di rintracciare e arrestare il presunto responsabile nel giro di pochi minuti.
Tutto avrebbe avuto inizio intorno alle 17 nella zona di via Paolina. Secondo quanto ricostruito, un 15enne sarebbe stato avvicinato e aggredito da un cittadino marocchino di circa 30 anni, che gli avrebbe strappato dal collo una collanina d’oro, danneggiandogli anche la maglietta durante l’azione.
La segnalazione ha fatto scattare immediatamente l’intervento della Volante 1 del Commissariato di Albano, che si trovava in transito sul territorio veliterno dopo un precedente intervento. Raccolte le prime informazioni e la descrizione dell’uomo, i due poliziotti si sono messi sulle sue tracce.
Il 30enne è stato individuato poco dopo lungo Corso della Repubblica. Nel corso degli accertamenti, attraverso ulteriori testimonianze, sarebbe emerso che poco prima l’uomo aveva aggredito anche un altro ragazzo di 15 anni.
In questo secondo episodio, avvenuto nei pressi di un bar nella zona di piazza Garibaldi, il giovane sarebbe stato minacciato con un pezzo di vetro ricavato dallo specchietto rotto di un’automobile. L’obiettivo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato quello di impossessarsi del denaro e del telefono cellulare del minorenne.
Il ragazzo avrebbe riportato alcune ferite, ma il tentativo di rapina non sarebbe andato a buon fine e l’aggressore non sarebbe riuscito a sottrargli nulla.
Alla luce degli elementi raccolti, per il 30enne sono scattate le manette con le accuse di rapina aggravata e tentata rapina aggravata. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, l’uomo è stato quindi condotto nel carcere veliterno.
Secondo quanto emerso, il cittadino straniero sarebbe già noto alle forze dell’ordine per precedenti relativi a reati dello stesso genere.
Particolarmente apprezzato dai familiari dei due adolescenti e da alcuni residenti della zona il rapido intervento dei due agenti del Commissariato di Albano, che sono riusciti a individuare il sospettato e a ricostruire i due episodi in tempi molto brevi. I genitori dei ragazzi hanno voluto ringraziare personalmente i poliziotti intervenuti per la tempestività e la professionalità dimostrate.
Come previsto dalla legge, le responsabilità dell’indagato dovranno essere definitivamente accertate nel corso del procedimento e l’uomo deve considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
