A Velletri nasce una collaborazione triennale tra l’IIS Mancinelli e Falconi e i Musei Civici: gli studenti potranno studiare, formarsi e guidare i visitatori tra i reperti, incluso il Sarcofago delle fatiche di Ercole
A Velletri la scuola esce dalle aule e incontra uno dei luoghi simbolo della storia cittadina. Per i prossimi tre anni gli studenti dell’IIS “Via Salvo D’Acquisto, 69 – Mancinelli e Falconi” potranno studiare, formarsi e svolgere esperienze direttamente all’interno del Museo Civico di Velletri, fino ad accompagnare i visitatori tra le sue sale e accanto a uno dei reperti più preziosi custoditi in città: il celebre Sarcofago delle fatiche di Ercole.
È questo il cuore della convenzione triennale sottoscritta tra l’Istituto superiore veliterno e i Musei Civici, un accordo che punta a trasformare il museo in una vera e propria estensione della scuola e, allo stesso tempo, a portare gli studenti dentro la vita quotidiana di una realtà culturale del territorio.
La convenzione è stata firmata dalla Dirigente Scolastica Serena Incani e dalla Direttrice dei Musei Civici di Velletri Raffaella Silvestri e prevede attività didattiche congiunte, percorsi di Formazione Scuola Lavoro e progetti destinati ad ampliare l’offerta formativa.
Il Museo Civico diventa un’aula per gli studenti di Velletri
Uno degli aspetti più significativi dell’accordo riguarda il rapporto diretto tra i ragazzi e il patrimonio archeologico veliterno. Nel Museo Civico Archeologico “Oreste Nardini” è infatti custodito il Sarcofago delle fatiche di Ercole, noto anche come Sarcofago di Velletri, importante opera in marmo pario risalente al II secolo d.C. e rinvenuta nel territorio veliterno nel 1955.
Un reperto conosciuto anche al di fuori dei confini cittadini, che per gli studenti potrà diventare qualcosa di molto diverso da un’immagine osservata sui libri. I ragazzi avranno infatti la possibilità di studiarlo direttamente, approfondirne il valore storico e archeologico e, attraverso le attività previste dalla convenzione, imparare anche a raccontarlo ai visitatori.
È proprio questo passaggio – dal manuale all’esperienza concreta – uno degli elementi centrali del progetto.
Visite, laboratori, archeologia e mostre curate dagli studenti
La collaborazione si svilupperà su due direttrici principali. La prima riguarda le attività didattiche congiunte tra scuola e museo. Sono previste visite guidate tematiche, laboratori, approfondimenti di storia dell’arte e archeologia, incontri con esperti e progetti interdisciplinari. Gli stessi studenti potranno inoltre essere coinvolti nella realizzazione di mostre didattiche e iniziative culturali, assumendo quindi un ruolo attivo nella valorizzazione del patrimonio. Ogni anno i referenti delle due istituzioni definiranno insieme il programma delle attività, cercando di costruire percorsi calibrati sulle diverse classi e sugli indirizzi di studio.
Gli studenti potranno accogliere e guidare i visitatori
Ancora più concreto sarà il secondo filone della convenzione, quello dedicato ai Percorsi di Formazione Scuola Lavoro. Gli studenti potranno essere impegnati direttamente nelle attività del museo, dall’accoglienza e assistenza al pubblicoal supporto alla catalogazione, fino alla comunicazione museale e all’organizzazione di eventi ed esposizioni. Tra le esperienze previste figurano anche attività di guida e mediazione culturale, in particolare nei confronti di gruppi scolastici e visitatori. I ragazzi non saranno quindi semplici osservatori, ma avranno la possibilità di confrontarsi con attività e responsabilità reali, affiancati da un tutor del Museo e dal tutor scolastico.
Un’esperienza che potrà permettere agli studenti di sviluppare competenze nella comunicazione, nella valorizzazione dei beni culturali, nell’organizzazione di eventi e nel rapporto con il pubblico.
“Quel patrimonio appartiene anche ai ragazzi”
Particolarmente significativo il messaggio affidato dalla dirigente scolastica Serena Incani alla presentazione dell’accordo.
La dirigente ha voluto sottolineare il valore simbolico di un progetto che riporta gli studenti a contatto diretto con la memoria più antica della propria città.
“Il nostro Istituto porta nel nome due tradizioni scolastiche cresciute dentro questa città. Riportare i suoi ragazzi nel luogo che ne custodisce la memoria più antica non è soltanto un’opportunità formativa: è un modo per dire loro che quel patrimonio è anche loro e che a loro, un giorno, toccherà custodirlo”, ha evidenziato.
Incani ha inoltre ringraziato la direttrice Raffaella Silvestri, il personale dei Musei Civici e i docenti che hanno seguito l’iter della convenzione.
Scuola e Museo insieme per tre anni
L’accordo avrà durata triennale e punta dunque a creare una collaborazione stabile, non limitata a singole visite o appuntamenti occasionali.
La formula scelta prova a mettere insieme istruzione, orientamento professionale, conoscenza del territorio e tutela del patrimonio, offrendo agli studenti la possibilità di acquisire competenze direttamente all’interno di una delle principali istituzioni culturali di Velletri.
Una collaborazione che ha anche un valore più ampio: avvicinare le nuove generazioni alla storia cittadina e trasformare i luoghi della cultura da spazi semplicemente da visitare a luoghi da vivere, conoscere e, progressivamente, imparare a custodire.
