Il Partito Democratico di Velletri interviene dopo il potere sostitutivo disposto dalla Regione Lazio sul Distretto RM 6.5
Dopo la decisione della Regione Lazio di esercitare il potere sostitutivo nei confronti dei Comuni di Velletri e Lariano per arrivare alla stipula della convenzione associativa del Distretto sociosanitario RM 6.5, arriva la dura presa di posizione del Partito Democratico di Velletri.
La vicenda nasce dalla mancata sottoscrizione della nuova convenzione dopo la scadenza di quella precedente, avvenuta nel giugno 2024. Il provvedimento regionale è contenuto nella deliberazione della Giunta n. 846 del 24 settembre 2026, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 78 del 29 settembre.
La Regione ha deciso di intervenire attraverso il proprio potere sostitutivo, istituto previsto dall’articolo 49 dello Statuto regionale nei casi di «inerzia o inadempimento» degli enti locali rispetto ad atti obbligatori. La normativa regionale prevede, in presenza dei presupposti, l’intervento sostitutivo e la nomina di un commissario ad acta.
È su questo passaggio che interviene ora il PD veliterno, con un comunicato dal titolo netto: «L’Amministrazione Cascella commissariata sulle politiche sociali».
Va precisato che, sul piano tecnico-amministrativo, il provvedimento della Regione riguarda specificamente la mancata stipula della convenzione associativa tra Velletri e Lariano per la gestione del Distretto RM 6.5 e non equivale a un commissariamento generale di tutti i servizi sociali del Comune. Il Distretto continua infatti a gestire e pubblicare servizi e interventi, come dimostra anche la recente graduatoria per l’Assistenza Domiciliare Indiretta pubblicata dal Comune di Velletri.
Il PD: «Convenzione scaduta da due anni»
«È notizia di pochi giorni fa che la convenzione del distretto socio-sanitario, scaduta a giugno 2024, da due anni non si riesce a rinnovare e ora arriva il commissariamento», esordisce il Partito Democratico.
I dem richiamano in particolare uno dei passaggi contenuti nella ricostruzione regionale: il 1° luglio 2025 il Comune di Lariano aveva rappresentato alla Regione «difficoltà di interlocuzione con Velletri», Comune capofila del Distretto.
Da quel momento era iniziato un iter fatto di solleciti e diffide, fino alla decisione della Giunta regionale di esercitare il potere sostitutivo. Per il PD veliterno si tratta di «una totale assenza di programmazione politica e una figuraccia istituzionale per la nostra città a livello regionale».
L’attacco alla Giunta Cascella
Il comunicato assume poi toni fortemente critici nei confronti del Primo cittadino e della sua maggioranza.
«Il Sindaco Cascella e la sua Giunta continuano ad essere troppo impegnati a discutere tra loro per le inaugurazioni delle varie sagre di paese, mentre la città continua a rimanere paralizzata a causa della totale assenza di gestione degli “infiniti cantieri”», sostiene il Partito Democratico.
Il PD richiama anche le difficoltà organizzative che hanno accompagnato la preparazione della 95ª Festa dell’Uva e dei Vini, inizialmente prevista in un altro fine settimana e poi riprogrammata.
«Se è possibile attendere per brindare alla 95esima edizione della nostra festa tradizionale – affermano i dem – la Regione Lazio mette un punto sui servizi sociali e commissaria il nostro distretto».
Le altre contestazioni del PD sulle politiche sociali
La nota allarga poi il campo ad altre questioni sulle quali il Partito Democratico contesta l’operato dell’Amministrazione comunale. «Questa ennesima brutta pagina per i servizi sociali della nostra città si aggiunge alla casa rifugio mai aperta, allo sportello antiviolenza chiuso, al sostegno alla genitorialità annunciato e mai partito, ai progetti PNRR definanziati», sostiene il PD.
Si tratta di contestazioni politiche contenute nel comunicato del partito, che non costituiscono l’oggetto della deliberazione regionale sul Distretto RM 6.5 e che il PD utilizza per inserire il caso della convenzione in un giudizio più ampio sull’azione dell’Amministrazione in materia sociale.
Sul sito istituzionale del Comune risultano intanto attivi diversi interventi distrettuali, tra i quali procedure di accreditamento delle strutture socioassistenziali, misure per persone con disabilità e sostegni alle famiglie con minori nello spettro autistico.
«A pagare sono le persone più fragili»
Il passaggio conclusivo della nota del PD insiste sulle conseguenze che, secondo il partito, lo stallo istituzionale rischia di produrre sulla comunità.
«I danni di questa Amministrazione li pagano come sempre le persone più fragili e l’inadempienza per la mancata convenzione e il commissariamento sarà a carico economico di tutta la comunità», conclude il comunicato.
Su quest’ultimo punto, la deliberazione regionale prevede effettivamente che gli oneri legati all’attività del commissario ad acta siano sostenuti dagli enti interessati e non dalla Regione.
La vicenda entra così anche nel confronto politico veliterno. Al dato amministrativo – una convenzione scaduta nel 2024 e mai rinnovata nonostante i successivi interventi della Regione – si aggiunge ora lo scontro sulle responsabilità politiche dello stallo.
Il prossimo passaggio sarà la nomina del commissario ad acta, chiamato a sostituirsi ai due Comuni per arrivare alla definizione dell’atto necessario alla gestione associata del Distretto sociosanitario RM 6.5.
