Velletri, incendio nella notte alla Palestra Popolare del Dopolavoro Ferroviario: si indaga sull’ipotesi dolosa

Incendio nella notte alla Palestra Popolare del Dopolavoro Ferroviario di Velletri. Intervenuta la Polizia Scientifica, locali sequestrati. Alle 18.30 presidio di solidarietà

Un incendio è divampato nella notte a Velletri, all’interno della Palestra Popolare del Dopolavoro Ferroviario, situata in piazza Martiri d’Ungheria, a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria. Un episodio grave, sul quale sono in corso accertamenti e che ha suscitato forte preoccupazione tra i responsabili e i frequentatori di una realtà che da undici anni rappresenta un importante punto di riferimento sportivo, culturale e sociale per la città.

Le fiamme hanno interessato i locali della palestra, provocando danni che, secondo quanto riferito dai responsabili della struttura, non sarebbero irreparabili, ma che al momento impediscono la prosecuzione delle attività all’interno degli spazi coinvolti.

Sul posto è intervenuta anche la Polizia Scientifica, impegnata negli accertamenti necessari a ricostruire quanto accaduto e a individuare l’origine del rogo. Il locale è stato posto sotto sequestro, nell’ambito delle indagini condotte dalla Polizia di Stato, su disposizione della Questura di Roma.

Al momento, pur emergendo con forza l’ipotesi di un incendio doloso, saranno gli approfondimenti investigativi a chiarire definitivamente la natura dell’episodio e le eventuali responsabilità.

La denuncia dei responsabili: «Questa notte qualcuno ha dato fuoco alla Palestra Popolare»

A rendere pubblico quanto accaduto sono stati gli stessi responsabili del Dopolavoro Ferroviario, attraverso un post sui social nel quale non nascondono amarezza e preoccupazione, ma ribadiscono anche la volontà di non interrompere un’esperienza associativa costruita nel corso degli anni.

«Questa notte qualcuno ha dato fuoco alla Palestra Popolare», si legge in apertura del messaggio. Parole alle quali segue una riflessione sulle difficoltà affrontate: «In questi 11 anni siamo stati abituati alle inevitabili prove alle quali vieni messo davanti quando gestisci un progetto come il Dopolavoro Ferroviario. Dalle minacce sui social, alle telefonatine diffamatorie andando a crescere sempre un po’ di più mentre il progetto si espandeva, adesso siamo arrivati all’incendio doloso».

Una ricostruzione che evidenzia il clima di preoccupazione dei promotori del progetto, i quali collegano l’episodio a una serie di precedenti situazioni di ostilità, senza che al momento siano state rese note conclusioni investigative sull’eventuale collegamento tra questi fatti.

Nonostante quanto accaduto, il messaggio è improntato alla volontà di ripartire. «Come abbiamo sempre cercato di fare in questi anni, ci rimboccheremo le maniche stando certi che la comunità alla quale questo Dopolavoro appartiene abbia voglia di sostenerci anche in questa sfida».

Palestra sotto sequestro, ma le attività sociali proseguono

Il sequestro dei locali rappresenta inevitabilmente un ostacolo per l’attività sportiva, ma non ferma l’insieme delle iniziative che fanno capo al Dopolavoro Ferroviario. «La Palestra è attualmente sotto sequestro per le indagini, i danni ci sono ma non sono irrecuperabili, è importante però poter riprendere presto le attività», precisano i responsabili.

L’esperienza del Dopolavoro Ferroviario, infatti, non si esaurisce nello sport. Nel corso degli anni attorno alla struttura si è sviluppata una rete di iniziative educative, sociali e culturali, con particolare attenzione ai giovani e alle persone che vivono situazioni di fragilità. «Il nostro doposcuola, le attività del circolo Arci, le attività con il centro salute mentale, le collaborazioni con il tribunale dei minori, con l’ALFAD, con le scuole possono proseguire ma abbiamo bisogno che la nostra Palestra torni presto ad essere attiva con la sua funzione sportiva e sociale che abbiamo costruito in questi 11 anni».

Un appello che sottolinea quanto la palestra sia considerata non soltanto un luogo dedicato all’allenamento, ma anche uno spazio di aggregazione, inclusione e partecipazione.

Un punto di riferimento per tanti giovani, anche attraverso il pugilato

La Palestra Popolare del Dopolavoro Ferroviario (PPDLF) è diventata negli anni una realtà conosciuta anche al di fuori dei confini cittadini, soprattutto per il percorso sportivo sviluppato nel pugilato. Decine di ragazzi e ragazze hanno trovato nella palestra un luogo nel quale allenarsi, confrontarsi, crescere e costruire relazioni, grazie a un’attività che ha sempre affiancato alla preparazione agonistica una forte attenzione alla dimensione educativa e sociale.

Proprio nei giorni scorsi il progetto aveva compiuto un ulteriore passo avanti, con l’attivazione di nuovi corsi di pugilato in una seconda sede, quella dell’ex convento di San Francesco, conosciuto dai veliterni come “La Casermaccia”. Un ampliamento che testimonia la crescita dell’attività sportiva e l’interesse suscitato dalla proposta della Palestra Popolare.

La risposta all’incendio non si farà attendere. I responsabili del Dopolavoro Ferroviario hanno infatti annunciato per questa sera, martedì 20 ottobre, dalle ore 18.30, una conferenza stampa e un presidio di solidarietà.

Un appuntamento pensato per informare la cittadinanza su quanto accaduto, esprimere vicinanza al progetto e ribadire la volontà di riprendere quanto prima le attività sportive.

L’iniziativa rappresenterà anche un’occasione per riunire attorno alla Palestra Popolare quella comunità di atleti, famiglie, volontari, associazioni e cittadini che negli anni ha contribuito a far crescere l’esperienza del Dopolavoro Ferroviario.

Intanto proseguono le indagini per chiarire l’origine dell’incendio. Resta la gravità di un episodio che ha colpito uno spazio dedicato allo sport e all’inclusione sociale, proprio mentre la Palestra Popolare sta ampliando le proprie attività e raccogliendo importanti risultati anche sul piano agonistico.

La speranza, condivisa dai responsabili e dai frequentatori della struttura, è che le indagini possano fare piena luce sull’accaduto e che i locali possano tornare quanto prima a disposizione della comunità veliterna.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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