Velletri piange Giuseppe “Peppe” De Rossi: artista, maestro e uomo delle tradizioni. Il commosso ricordo di Alessandro Filippi

Un’altra figura storica della città se ne va, lasciando dietro di sé un patrimonio di affetti, insegnamenti e opere che continueranno a vivere nella memoria collettiva. Nel tardo pomeriggio di sabato 20 giugno si è spento Giuseppe De Rossi, per tutti semplicemente “Peppe”, artista, docente, orafo, restauratore e uomo profondamente legato alle tradizioni veliterne.

A darne notizia è stato lo scrittore e storico locale Alessandro Filippi, che attraverso le pagine delle Polveri Veliterne ha voluto rendere omaggio a una personalità che ha saputo lasciare un segno profondo nella comunità.

Ci sono vite che non si misurano con il bilancino dei giorni vissuti, ma con il peso delle tracce che lasciano sui muri di una città, nelle aule di una scuola o nel cuore della gente”, ha scritto Filippi, sintetizzando in poche parole l’essenza di un uomo che ha dedicato la propria esistenza all’arte, all’insegnamento e al servizio degli altri.

Nato e cresciuto a Velletri, De Rossi aveva frequentato negli anni Sessanta l’allora Istituto Statale d’Arte “Juana Romani”, condividendo quel percorso con il fratello Roberto e con tanti amici destinati a diventare protagonisti della vita culturale cittadina. Quella scuola sarebbe poi diventata anche il luogo della sua maturità professionale, quando vi fece ritorno in qualità di insegnante di discipline plastiche, trasmettendo a generazioni di studenti la passione per il lavoro manuale e per la creazione artistica.

Molti ex allievi e colleghi lo ricordano ancora oggi come un maestro paziente e generoso, sempre disponibile a dispensare consigli e incoraggiamenti. Anche dopo il pensionamento continuò infatti a seguire e sostenere tanti giovani artigiani e orafi veliterni che si affacciavano alla professione.

Ma Peppe De Rossi non era soltanto un artista. Era anche un uomo profondamente legato alle tradizioni religiose e popolari della sua città. Da anni faceva parte dell’Associazione Portatori della Madonna delle Grazie, di cui era membro benemerito, mettendo le proprie competenze artistiche al servizio della comunità. Tra i contributi più apprezzati vi fu il delicato lavoro di restauro delle dorature della storica macchina processionale della Patrona, svolto con la precisione e la passione che da sempre lo contraddistinguevano.

Accanto all’amore per Velletri, nella sua vita c’è stato anche un forte impegno umanitario. Insieme all’indimenticato Romolo “Ciccio” Di Lazzaro, aveva infatti dato vita a una rete di adozioni a distanza in Madagascar, costruendo nel tempo un ponte di solidarietà tra la città veliterna e il continente africano. Un progetto che per De Rossi non rappresentò soltanto un gesto benefico, ma una vera scelta di vita, tanto da trascorrere lunghi periodi in Africa, alternando la permanenza nei villaggi malgasci al ritorno nella sua amata Velletri.

Negli ultimi mesi aveva affrontato una delle prove più dure che un padre possa sopportare. Era infatti rientrato dal Madagascar per stare vicino alla figlia Francesca, scomparsa pochi mesi fa dopo una coraggiosa battaglia contro la SLA. Un dolore immenso vissuto con discrezione, amore e presenza costante, fino agli ultimi istanti.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo in quanti lo hanno conosciuto e apprezzato. Artista moderno ma custode delle tradizioni, uomo di cultura ma anche di concretezza, Peppe De Rossi rappresentava una di quelle figure capaci di unire passato e futuro, mantenendo salde le radici nella propria comunità.

Il pensiero della città corre ora alle figlie Nicoletta e Federica, ai familiari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.

Velletri perde un maestro e un uomo di straordinaria umanità. Ma il ricordo di Giuseppe “Peppe” De Rossi continuerà a vivere nelle sue opere, nei suoi insegnamenti e nelle tante persone che hanno avuto il privilegio di incontrarlo lungo il proprio cammino.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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