Per chi non rispetterà le prescrizioni sono previste sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, anche conseguenze di natura penale.
Con l’arrivo del caldo e i primi incendi che già nelle ultime settimane hanno interessato il territorio dei Castelli Romani, il Comune di Velletri corre ai ripari e richiama cittadini, agricoltori e proprietari di terreni al rispetto delle norme di prevenzione.
Attraverso l’ordinanza n. 230 del 21 maggio 2026, l’Amministrazione comunale ha infatti dichiarato il periodo di massimo rischio per gli incendi boschivi, fissandolo dal 15 giugno al 30 settembre, introducendo una serie di divieti, prescrizioni e buone pratiche finalizzate a ridurre al minimo il rischio di roghi e tutelare il prezioso patrimonio ambientale veliterno.
Una misura che arriva in un momento particolarmente delicato. Le temperature elevate registrate già in questo finale di maggio e i primi episodi incendiari verificatisi sul territorio hanno infatti riportato l’attenzione su un fenomeno che ogni estate mette a dura prova boschi, campagne e aree verdi.
L’ordinanza individua inoltre i fine settimana e i giorni festivi compresi tra maggio e ottobre come giornate di particolare attenzione e allerta, durante le quali dovranno essere adottate ulteriori cautele.
Tra i principali divieti previsti figurano il divieto di gettare mozziconi di sigaretta, fiammiferi o qualsiasi materiale acceso, il divieto di bruciare residui vegetali agricoli e forestali e il divieto di utilizzare attrezzature o apparecchiature che possano produrre scintille o fiamme libere in presenza di vegetazione secca.
Accanto ai divieti, l’ordinanza richiama anche alcuni obblighi fondamentali per i proprietari dei terreni, chiamati a mantenere pulite le aree di propria competenza eliminando erba secca, sterpaglie, ramaglie e rifiuti, oltre a predisporre adeguate fasce parafuoco lungo i confini delle proprietà.
L’obiettivo è quello di prevenire situazioni di pericolo e limitare la propagazione delle fiamme in caso di incendio.
Particolare attenzione sarà rivolta anche all’attività di vigilanza. Come previsto dal provvedimento, saranno coinvolti il Comando Carabinieri Forestali, la Polizia Locale, le altre Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile e tutti gli enti competenti impegnati nell’attuazione del Piano Antincendio 2026.
Per chi non rispetterà le prescrizioni sono previste sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, anche conseguenze di natura penale.
In caso di avvistamento di un incendio, il Comune invita a contattare immediatamente i numeri di emergenza, consentendo così un intervento tempestivo delle squadre antincendio.
Un richiamo alla prudenza che, alla luce delle condizioni climatiche sempre più estreme e dell’elevato rischio incendi che caratterizza ormai gran parte dell’estate, assume quest’anno un valore ancora più attuale. Salvaguardare boschi, campagne e aree verdi significa infatti proteggere un patrimonio ambientale che appartiene all’intera comunità.
