I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, collaborati dai militari delle Compagnie di Roma Casilina, Eur e Frascati, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – Ufficio 35. Il provvedimento, finalizzato alla cosiddetta “confisca allargata” (ex art. 240-bis C.P.), ha interessato beni per un valore complessivo di circa 700.000 euro a carico di 7 soggetti attualmente detenuti, tra i quali figurano 2 elementi di spicco della criminalità organizzata capitolina.
L’operazione scaturisce da approfondite indagini economico-finanziarie condotte dal Nucleo Investigativo di Roma a seguito di una misura cautelare personale, eseguita il 6 maggio 2026 nei confronti di 17 soggetti indiziati, a vario titolo, di avere commesso reati di particolare gravità, tra cui riciclaggio, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, sequestro di persona a scopo di estorsione e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dalle modalità mafiose.
Gli accertamenti patrimoniali, integralmente recepiti dall’Autorità Giudiziaria procedente, hanno evidenziato una significativa sproporzione tra il valore dei beni nella disponibilità dei predetti (e dei rispettivi nuclei familiari) rispetto ai redditi ufficiali dichiarati o alle attività economiche svolte.
Nel corso dell’operazione sono stati posti sotto sequestro 4 autovetture, 3 immobili ubicati a Roma, rapporti finanziari e una cassetta di sicurezza.
Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, la responsabilità degli indagati sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile. Il sequestro odierno è un provvedimento di natura cautelare, adottato in attesa della definizione del procedimento, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza.