Velletri, il 12 ottobre torna il Consiglio comunale convocato da Ladaga. Tra interrogazioni e voci di rimpasto, cresce l’attesa per le scelte di Cascella
Lunedì 12 ottobre, o al massimo il giorno dopo, martedì 13 ottobre, dopo diverse settimane di pausa tornerà a riunirsi il Consiglio comunale di Velletri. Una seduta che si annuncia particolarmente significativa, non soltanto per i numerosi argomenti iscritti all’ordine del giorno, ma anche per il momento politico attraversato dall’Amministrazione guidata dal sindaco Ascanio Cascella, in un momento – come quello che ha fatto seguito al periodo estivo – in cui le indiscrezioni su possibili ridefinizioni degli equilibri all’interno della maggioranza e su un eventuale allargamento della squadra di governo si sono intensificate.
A convocare l’assise cittadina è stato il Presidente del Consiglio comunale Salvatore Ladaga, che ha fissato la seduta ordinaria in prima convocazione per lunedì 12 ottobre alle ore 8.30, con seconda convocazione prevista per martedì 13 ottobre alle ore 9, presso l’aula consiliare del Palazzo comunale.
Sarà il primo Consiglio comunale dell’autunno, dopo una pausa di diverse settimane, e potrebbe rappresentare anche un’occasione per misurare il clima politico che si respira a Palazzo comunale, tanto nei rapporti interni alla coalizione di centrodestra quanto nel confronto con le opposizioni.
Giunta Cascella, tornano le voci di un possibile rimpasto
A rendere particolarmente interessante il ritorno dei consiglieri tra i banchi dell’aula consiliare sono soprattutto le indiscrezioni che, nelle ultime settimane, hanno ripreso a circolare negli ambienti politici veliterni.
Al centro dei ragionamenti ci sarebbe la possibilità di rivedere l’attuale composizione della Giunta comunale, attraverso un rimpasto o, più precisamente, un allargamento dell’esecutivo, che da molti viene ritenuto fisiologico, giunti a questo punto del percorso della consiliatura.
Una prospettiva che riporterebbe d’attualità una questione rimasta irrisolta ormai da circa 15 mesi, vale a dire il mancato avvicendamento seguito alle dimissioni dell’ex assessore Fausto Servadio.
L’uscita dalla Giunta dell’ex primo cittadino, per due volte sindaco di Velletri, ha infatti comportato una riduzione del numero degli assessori, senza che il posto rimasto vacante sia stato successivamente coperto. Il sindaco Ascanio Cascella ha preferito mantenere direttamente le deleghe precedentemente affidate a Servadio, a cominciare da quelle particolarmente strategiche dei Lavori pubblici e del PNRR, assumendo su di sé la responsabilità di settori centrali per l’attività amministrativa, a garanzia degli stessi.
Una scelta che, se da una parte ha consentito al Primo cittadino di conservare un controllo diretto su alcuni dei dossier più importanti per la città, dall’altra ha lasciato aperta la possibilità di un futuro ampliamento della squadra di governo, ritenuto necessario, da tanti, per riportare il sereno nella coalizione di maggioranza, che rischia altrimenti di uscire sfilacciata e sfibrata da questo continuo tira e molla.
Ed è proprio su questo terreno che potrebbero maturare le novità dei prossimi mesi.
La componente vicina a Ladaga e le aspirazioni di Patto Popolare
Tra le ipotesi che circolano con maggiore insistenza vi sarebbe quella di garantire una rappresentanza in Giunta alla componente della coalizione che fa riferimento all’attuale Presidente del Consiglio comunale Salvatore Ladaga, storico esponente di Forza Italia (partito che col suo incarico è rimasto “orfano” di una rappresentanza nella squadra di governo cittadino).
Un’area politica che da tempo rivendica un proprio spazio nell’esecutivo e che potrebbe trovare soddisfazione attraverso una ridefinizione degli incarichi amministrativi. In questo scenario rientrerebbero anche le aspirazioni delle componenti politiche riconducibili a Patto Popolare, interessate a vedere riconosciuto il proprio peso all’interno della maggioranza che sostiene Cascella.
Al momento, tuttavia, si tratta di indiscrezioni e valutazioni politiche, senza che siano state annunciate decisioni ufficiali o modifiche imminenti alla composizione della Giunta.
Resta però evidente come l’avvicinarsi della parte conclusiva della consiliatura possa spingere le diverse anime della coalizione a interrogarsi sull’opportunità di imprimere un nuovo impulso all’azione amministrativa.
Se l’effetto domino, a valanga, dovesse sortire effetti, il rimpasto risponderebbe e a una duplice esigenza: da una parte rafforzare la capacità operativa dell’esecutivo, distribuendo diversamente responsabilità e deleghe; dall’altra, ricomporre gli equilibri politici della maggioranza, dando maggiore rappresentanza alle sue diverse componenti.
Verso le elezioni del 2028: la politica inizia a guardare al futuro
Sul fondo c’è inevitabilmente anche la prospettiva delle prossime Elezioni Comunali. Manca ormai circa un anno e mezzo al ritorno alle urne, previsto nella primavera del 2028, ma i tempi della politica sono destinati ad accelerare ben prima dell’apertura ufficiale della campagna elettorale.
I prossimi mesi potrebbero rivelarsi decisivi per comprendere quali saranno gli assetti della coalizione di governo, quali forze continueranno a riconoscersi nel progetto amministrativo avviato nel 2023 e come si posizioneranno i diversi protagonisti sullo scacchiere politico cittadino.
In quest’ottica, un eventuale allargamento della Giunta assumerebbe un significato che andrebbe oltre la semplice redistribuzione delle deleghe, rappresentando anche un passaggio politico in vista della fase finale del mandato.
Dall’altra parte, le opposizioni, che finora hanno mantenuto un atteggiamento nel complesso piuttosto misurato, sembrano intenzionate ad alzare progressivamente il livello del confronto politico.
Le recenti prese di posizione su alcune questioni amministrative lasciano intravedere la volontà di esercitare una pressione più incisiva sulla maggioranza, chiedendo risposte nelle sedi istituzionali e portando al centro del dibattito le questioni ancora aperte.
Distrettо sociosanitario, scuole, viabilità e bilancio: l’ordine del giorno
Al di là delle possibili evoluzioni politiche, la seduta del 12 ottobre presenta un ordine del giorno particolarmente articolato, che comprende 9 interrogazioni, comunicazioni, provvedimenti finanziari e numerose mozioni.
Tra gli argomenti destinati a suscitare maggiore attenzione figura certamente la vicenda del Distretto sociosanitario RM 6.5, dopo la deliberazione della Giunta regionale del Lazio n. 846 del 24 settembre 2026, con la quale è stato disposto l’esercizio del potere sostitutivo per la stipula della convenzione associativa tra i Comuni di Velletri e Lariano.
Sul tema è stata presentata un’interrogazione urgente dalla consigliera Giulia Ciafrei, che chiederà chiarimenti in merito al commissariamento del Distretto. Una questione già al centro di un acceso confronto politico tra il sindaco Cascella e le forze di opposizione.
Sempre Ciafrei interrogherà l’Amministrazione sui rapporti con le associazioni del territorio e sullo stato di avanzamento dell’avviso pubblico relativo alla tutela degli animali.
Numerose le interrogazioni presentate dal consigliere Sergio Andreozzi, che riguardano la pulizia dei fronti stradali, le postazioni autovelox fisse e la situazione degli istituti scolastici, con particolare riferimento all’asilo nido della Zona 167 e a quello di via delle Mura.
Il consigliere Mauro Leoni porterà invece all’attenzione dell’aula la messa in sicurezza dell’incrocio tra via dei Fienili e la strada provinciale Velletri-Nettuno, con la richiesta di realizzare una rotatoria, oltre a un’interrogazione sulle politiche agroalimentari.
Tra i punti iniziali figurano anche due interrogazioni della consigliera Marilena Ciarcia, relative alla valorizzazione delle iniziative culturali connesse al film Il Prezzo dell’Inganno e allo stato dei rapporti con il gestore della rete idrica ACEA Ato 2.
Variazioni di bilancio e mozioni: tanti i temi da affrontare
Dopo le interrogazioni e le comunicazioni, il Consiglio sarà chiamato a esaminare due ratifiche di variazioni di bilancio approvate dalla Giunta comunale, rispettivamente il 18 agosto e l’8 settembre 2026, oltre al riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze.
Ampio anche il capitolo delle mozioni, molte delle quali presentate nei mesi scorsi e ancora in attesa di discussione.
Tra queste figurano le proposte relative al rinnovo degli impianti pubblicitari, al rispetto delle linee programmatiche e allo sviluppo del mercato coperto, all’istituzione del Garante del Verde, del Suolo e degli Alberi, alla ristrutturazione degli alloggi comunali destinati agli aventi diritto e alla riduzione dei servizi del Centro di Salute Mentale di Velletri.
All’ordine del giorno anche le questioni riguardanti il miglioramento delle azioni delle società partecipate comunali, il sostegno economico agli operatori del mercato coperto e le proroghe necessarie all’apertura del centro diurno.
Tra le altre mozioni figurano quella del consigliere Andreozzi sull’istituzione del Registro comunale di genere e della carriera alias per i dipendenti comunali, quella del consigliere Orlando Pocci sull’interruzione dei servizi dei Centri Agricoli di Assistenza della Regione Lazio e sul trasferimento della gestione ai Comuni, e la proposta del consigliere Edoardo Menicocci per il riconoscimento ufficiale ad Andrea Dominizi, vincitore del premio Young Wildlife Photographer of the Year 2025.
Un programma dunque particolarmente corposo, che potrebbe richiedere tempi di discussione significativi, soprattutto alla luce delle questioni politiche e amministrative maturate durante la pausa dei lavori consiliari.
Un Consiglio che potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase politica
Il ritorno del Consiglio comunale rappresenterà quindi molto più di una semplice ripresa dell’attività istituzionale dopo la pausa delle ultime settimane.
Sarà l’occasione per verificare la tenuta degli equilibri della maggioranza, comprendere il livello di iniziativa delle opposizioni e valutare se le indiscrezioni su un possibile rimpasto siano destinate a rimanere tali oppure a tradursi, nelle prossime settimane, in decisioni concrete.
Il Consiglio del 12 ottobre potrebbe offrire i primi segnali utili per comprendere quale direzione prenderà la politica veliterna nei prossimi mesi.
