Selezionati i progettisti che rinnoveranno sei alloggi storici e la nuova linea di arredi per gli artisti in residenza Prosegue il grande progetto di rinnovamento di …
Selezionati i progettisti che rinnoveranno sei alloggi storici e la nuova linea di arredi per gli artisti in residenza
Prosegue il grande progetto di rinnovamento di Villa Medici. L’Accademia di Francia a Roma ha annunciato i vincitori del concorso internazionale per il riallestimento interno di sei dei nove padiglioni destinati ai borsisti e per la realizzazione di una nuova linea di arredi comune a tutte le residenze. Un nuovo tassello del programma “Restituire l’incanto a Villa Medici”, il più ampio intervento di riqualificazione intrapreso negli ultimi decenni dalla storica istituzione francese.
Grazie al sostegno della Fondazione Bettencourt Schueller e alla collaborazione con le Manufactures nationales – Sèvres & Mobilier national, il progetto coinvolgerà architetti, designer e professionisti dell’artigianato artistico provenienti da Francia e Italia. I risultati degli interventi saranno presentati a partire dal 2027.
Ad aggiudicarsi il concorso per il riallestimento dei primi tre padiglioni è stato lo studio parigino Septembre, diretto da Sami Aloulou, Mémia Belkaïd e Lina Lagerström. Per gli altri tre alloggi la scelta della giuria è ricaduta sul collettivo UHO Architects, guidato da Max Turnheim e Max Utech, in collaborazione con lo studio romano 2A+P/A Associates fondato da Gianfranco Bombaci e Matteo Costanzo.
La nuova linea di arredi destinata a tutti e nove i padiglioni sarà invece progettata dal designer austriaco Robert Stadler, attivo a Parigi e noto per le sue collaborazioni con alcuni dei più importanti marchi internazionali del design contemporaneo.
L’iniziativa si inserisce nel programma “Restituire l’incanto a Villa Medici”, lanciato nel 2022 dal direttore dell’Accademia di Francia a Roma Sam Stourdzé. In quattro anni il progetto ha già consentito il riallestimento di venti spazi tra saloni, camere e giardini, coinvolgendo oltre cento professionisti tra architetti, designer e artigiani d’arte provenienti da tutta Europa.
Nel 2026 il percorso di trasformazione entrerà in una nuova fase con il recupero di sedici ulteriori ambienti. Tra questi figurano proprio i padiglioni dei borsisti, considerati uno degli elementi più rappresentativi della missione dell’Accademia. Ogni anno Villa Medici ospita infatti sedici artisti, ricercatori e creativi in residenza, offrendo loro spazi dedicati allo studio, alla produzione e alla ricerca.
I padiglioni, progettati nel 1956 dall’architetto Jacques Carlu, sorgono all’interno dei giardini storici della Villa, nell’area della cosiddetta braccheria, un tempo destinata alle attività orticole. Si tratta di nove abitazioni indipendenti, ciascuna dotata di uno spazio esterno privato, pensate per garantire autonomia e tranquillità ai residenti durante il loro soggiorno romano.
Per i primi tre alloggi, lo studio Septembre ha elaborato una proposta che prende ispirazione dalla stratificazione storica della città di Roma e pone il recupero al centro della propria filosofia progettuale. L’elemento distintivo dell’intervento sarà un baldacchino contemporaneo in alluminio e tessuto collocato nel cuore degli spazi abitativi. Una struttura flessibile e multifunzionale, pensata per adattarsi alle diverse esigenze dei borsisti e per garantire la massima reversibilità degli ambienti.
L’approccio di UHO Architects per gli altri tre padiglioni punta invece su funzionalità, sostenibilità e accessibilità. Il progetto prevede la realizzazione di un nucleo centrale compatto, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, con l’obiettivo di migliorare al tempo stesso illuminazione naturale, comfort termico ed efficienza degli spazi. Un intervento sviluppato insieme a 2A+P/A Associates e arricchito dal contributo della falegnameria romana guidata da Giordana Pazienza, realtà che custodisce oltre settant’anni di esperienza tra lavorazione artigianale e innovazione tecnica.
Accanto agli interventi architettonici, un ruolo centrale sarà svolto dalla nuova collezione di arredi firmata Robert Stadler. Il designer ha immaginato mobili capaci di rispondere alla duplice natura della vita in residenza, sospesa tra lavoro e tempo libero, solitudine e condivisione. Gli arredi saranno quindi concepiti come elementi flessibili, in grado di trasformare gli ambienti in spazi adatti sia alla concentrazione individuale sia all’accoglienza di ospiti e collaboratori.
L’obiettivo finale è creare luoghi sempre più funzionali, sostenibili e contemporanei, senza rinunciare al dialogo con la storia e con l’identità di Villa Medici. Un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con un nuovo bando di concorso, aperto fino al 30 ottobre 2026, per il riallestimento degli ultimi tre padiglioni ancora da rinnovare.
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