Appuntamento con la cultura Giovedì 24 settembre, a Bologna la XVIII edizione del Festival Francescano, che fino a domenica 27 animerà il centro storico con uno dei principali appuntamenti culturali gratuiti del Paese. Ogni anno il Festival richiama decine di migliaia di partecipanti (oltre 50.000 nell’edizione 2025) con una proposta che intreccia riflessione, attualità, […]
Appuntamento con la cultura
Giovedì 24 settembre, a Bologna la XVIII edizione del Festival Francescano, che fino a domenica 27 animerà il centro storico con uno dei principali appuntamenti culturali gratuiti del Paese. Ogni anno il Festival richiama decine di migliaia di partecipanti (oltre 50.000 nell’edizione 2025) con una proposta che intreccia riflessione, attualità, spettacolo, arte, letteratura, musica e spiritualità.
Per quattro giorni, il centro storico di Bologna ospiterà incontri, dialoghi, spettacoli, laboratori e attività per tutte le età, con la partecipazione di alcune delle voci più autorevoli della cultura, della scienza, dell’arte e del pensiero contemporaneo. Tra gli ospiti annunciati: il compositore e filosofo Giovanni Allevi, il card. Matteo Maria Zuppi, l’artista Michelangelo Pistoletto, il card. Pierbattista Pizzaballa, il teologo Vito Mancuso, il tanatologo Guidalberto Bormolini, gli autori Javier Cercas, Stefano Nazzi, l’esperto mondiale di egittologia Christian Greco, lo psicologo Matteo Lancini, e molti altri.
L’edizione 2026 si inserisce inoltre nel calendario delle iniziative per l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi e propone un percorso di confronto e approfondimento attraverso il tema “Sorella morte: il passaggio che riscrive la vita”.
Accanto agli incontri, il Festival propone anche un ricco programma di spettacoli, tutti a ingresso gratuito, che animeranno le piazze e i luoghi della cultura di Bologna: dal reading di Concita De Gregorio con Erica Mou alla musica messicana di Día de los Muertos, dal teatro di Monologhi in Dialogo al concerto Laudes Creaturarum di Bruno D’Astoli, fino a Il mio cantico libero, progetto musicale dedicato a San Francesco. Tra gli appuntamenti più attesi, sabato 26 settembre Gio Evan porta in Piazza Maggiore “La gioia è un duro lavoro”, un saggio spirituale in cui l’autore, attraverso la sua prosa poetica, si confronta con la scomparsa della madre e con il tema dell’assenza. La stessa sera va in scena in PRIMA NAZIONALE “Non sono solo”, lo spettacolo di Lorenzo Bassotto e Olmo Chittò, a cura della Libreria Editrice Vaticana. Un lavoro che porta per la prima volta in Italia le storie di cattolici che si opposero al nazismo, tra cui Franz Jägerstätter e Josef Mayr-Nusser: figure di una resistenza silenziosa, fondata sulla coscienza e sulla fede, che lo spettacolo restituisce in tutta la sua attualità e forza morale. Un’occasione unica per raccontare, in anteprima assoluta per il pubblico italiano, un capitolo poco conosciuto della storia del Novecento.
Sperando che il Festival Francescano possa trovare spazio per una segnalazione nelle vostre pagine, alleghiamo il comunicato stampa e qualche immagine. In coda una breve descrizione degli appuntamenti principali e degli spettacoli.
Il programma del Festival è disponibile al link: https://www.
