Controlli della NAS sui prodotti enogastronomici nei mercati della Tuscia: sequestrati 400 kg di merce. Due titolari denunciati per frode in commercio.
Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) dei Carabinieri di Viterbo ha condotto nella settimana appena conclusa una serie di ispezioni nei principali mercati enogastronomici della Tuscia, concentrandosi in particolare sui prodotti tipici locali come l’olio extravergine di oliva DOP Canino, il nocino della Tuscia e i formaggi pecorini. L’operazione ha portato al sequestro di circa 400 chilogrammi di prodotti alimentari irregolari e alla denuncia di due titolari di esercizi commerciali per frode in commercio.
Nel dettaglio, i militari hanno trovato olio d’oliva venduto come DOP Canino privo delle certificazioni obbligatorie e con caratteristiche organolettiche non conformi al disciplinare di produzione. Presso un secondo esercizio commerciale nel mercato di Montefiascone sono stati invece trovati formaggi sprovvisti di documentazione sulla tracciabilità e con temperature di conservazione non regolamentari. Tutto il materiale sequestrato è stato inviato all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana per le analisi di laboratorio.
Il comandante del NAS di Viterbo, capitano Alessio Marini, ha dichiarato: «Tutelare la filiera dei prodotti tipici della Tuscia è fondamentale non solo per la salute dei consumatori ma anche per la reputazione di un patrimonio agroalimentare di straordinario valore. Chi vende come DOP un prodotto che non lo è non danneggia solo il consumatore ma anche i produttori onesti e il territorio intero». I controlli proseguiranno nelle prossime settimane con particolare attenzione ai mercati rionali e agli agriturismi.
Il Consorzio per la Tutela dell’Olio DOP Canino ha espresso «piena soddisfazione» per l’operazione e ha ricordato che i consumatori possono verificare l’autenticità dei prodotti DOP attraverso il QR code presente sulle etichette certificate. «La contraffazione e la frode alimentare nel settore dell’olio di oliva sono fenomeni purtroppo molto diffusi in tutta Italia», ha dichiarato il presidente del Consorzio, Stefano Petrucci. «La presenza capillare dei NAS sul territorio è fondamentale per proteggerci».
