Un gruppo di ragazze diretto alla stazione ferroviaria di Marino dopo la Sagra dell’Uva, alcuni schiamazzi nella notte e poi gli spari con una pistola a gas caricata a pallini. È quanto accaduto domenica sera, poco prima di mezzanotte, nei pressi di via Cave di Peperino, dove una giovane è rimasta colpita e un uomo di circa 50 anni è stato successivamente denunciato dalla Polizia.
Le ragazze, tutte romane e di età compresa tra i 20 e i 25 anni, stavano raggiungendo la stazione per prendere uno degli ultimi treni predisposti in occasione della manifestazione. Secondo quanto ricostruito, il gruppo avrebbe attirato l’attenzione di un residente della zona, infastidito dal rumore.
Mentre si trovavano nella zona di via Cave di Peperino, poco distante dalla stazione, alcune di loro avrebbero iniziato a ridere e parlare ad alta voce. A quel punto un residente della zona, un uomo di circa 50 anni, infastidito dal rumore, avrebbe impugnato una pistola giocattolo alimentata a gas e priva del tappo rosso, esplodendo alcuni pallini verso il gruppo.
Una delle giovani sarebbe stata colpita da uno o due pallini nella zona del gluteo, vicino al fianco. Sul posto sono quindi intervenuti gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Marino, insieme ad alcuni operatori in borghese della squadra anticrimine.
In un primo momento la segnalazione aveva fatto pensare a veri colpi d’arma da fuoco. Solo dopo gli accertamenti gli agenti avrebbero verificato che si trattava di una pistola ad aria o gas in grado di sparare pallini in plastica dura.
L’uomo è stato rintracciato poco dopo e la pistola, insieme alle munizioni, è stata sequestrata. Secondo quanto emerso, l’arma giocattolo era stata modificata con la rimozione del tappo rosso.
Il 50enne è stato quindi denunciato, mentre la giovane colpita è stata assistita dal personale del 118 direttamente sul posto. Fortunatamente non avrebbe riportato conseguenze gravi.
L’episodio si è concluso senza ulteriori conseguenze, ma ha generato forte apprensione nella zona della stazione, dove per alcuni minuti si era temuto che fossero stati esplosi veri colpi di pistola.
