La crisi del Servizio Sanitario Nazionale, dovuta dal persistere dalle lunghe liste d’attesa, dalla fuga di personale e da disuguaglianze regionali è aggravata ulteriormente dall’Autonomia Differenziata.
ROMA – Occorre contrastare questa deriva che alimenta una sanità a geometria variabile che cambia da territori a territorio. Per queste ragioni proponiamo di riportare la sanità sotto la guida statale e abrogare l’Autonomia Differenziata, così Ludovico Abbaticchio, intervenendo al Congresso Nazionale SMI a Tivoli e riconfermato nell’incarico di Presidente Nazionale del Sindacato Medici Italiani.
Allo stesso tempo, negli ultimi anni si è sempre più verificato che le regioni del Nord del Paese, con una maggiore capacità di offerta sanitaria, praticano una forte concorrenza a quelle del Sud, alimentando la migrazione sanitaria
Abbiamo bisogno di mettere in campo azioni non tanto per ritornare ad una mera centralizzazione della sanità, ma per dare nuove risposte a queste diseguaglianze, contrastando la crescente povertà, anche sanitaria, di vasti settori di popolazione del Paese.
Vogliamo, infine, contribuire a promuovere una visione europea e solidale della medicina, incentrata sul valore insostituibile del rapporto di fiducia tra medico e paziente; l’esperienza del nostro Servizio Sanitario Nazionale, equo e universalistico, è emblematica e può essere grande esempio per tutti i paesi del vecchio continente.