Albano Laziale ha commemorato Salvo D’Acquisto e Vittorio Marandola con due cerimonie a Cecchina e nel centro cittadino, nel ricordo del loro sacrificio e del valore dimostrato per salvare vite innocenti.
Una mattinata nel segno della memoria, del senso del dovere e del sacrificio. Oggi, mercoledì 23 settembre, la Città di Albano Laziale ha reso omaggio al Vice Brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto e al Carabiniere Vittorio Marandola, entrambi insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Due figure diverse, ma unite da un profondo senso di responsabilità e da un gesto estremo di coraggio e solidarietà, compiuto mettendo la vita degli altri davanti alla propria.
La giornata commemorativa si è articolata in due momenti. Il primo appuntamento si è svolto alle 9.30 a Cecchina, dove è stato deposto un cuscino presso la lapide dedicata a Salvo D’Acquisto, morto eroicamente dopo essersi offerto in cambio della salvezza di 22 civili.
Alle 10.30 la commemorazione si è poi spostata nel centro di Albano Laziale, in Largo Vittorio Marandola, di fronte alla Caserma dei Carabinieri. Qui è stata deposta una piccola corona in memoria del Carabiniere Vittorio Marandola, anch’egli Medaglia d’Oro al Valor Militare, ricordato per essersi sacrificato in nome della fratellanza e della solidarietà, contribuendo alla salvezza di 10 civili.
Due cerimonie semplici ma dal forte valore simbolico, con le quali l’Amministrazione comunale ha voluto rinnovare il ricordo di due uomini che continuano a rappresentare un esempio di coraggio, altruismo e dedizione al servizio. Salvo D’Acquisto e Vittorio Marandola appartengono infatti a quella memoria collettiva che va oltre il dato storico e diventa patrimonio civile. Il loro sacrificio continua a parlare alle nuove generazioni, richiamando valori come responsabilità, umanità e difesa della vita.
“Uniti nel ricordo di due uomini straordinari che hanno messo la vita degli altri prima della propria”, è il messaggio con cui la Città di Albano Laziale ha accompagnato le celebrazioni, caratterizzata dalla presenza, tra gli altri, del Sindaco Massimo Ferrarini, il vicesindaco Sauro Sinapi e il Presidente del Consiglio comunale Giovambattista Cascella.
Un omaggio che ha voluto ribadire come la memoria non debba essere soltanto celebrazione del passato, ma anche occasione per trasmettere nel presente il significato di gesti capaci di lasciare un segno indelebile nella storia e nella coscienza di una comunità.
