Trasformare la prevenzione da semplice adempimento medico ad abitudine di vita condivisa, e farlo all’interno della cornice straordinaria del patrimonio archeologico e culturale della città. È questo lo spirito profondo di “Albano: Itinerari di Salute tra Cultura e Prevenzione”, l’iniziativa integrata promossa dal Comune di Albano Laziale in occasione di Ottobre Rosa (il mese dedicato alla prevenzione e sensibilizzazione del tumore della mammella), con la collaborazione attiva della ASL Roma 6 e il prezioso supporto dell’ANDOS (Comitato di Albano Laziale – Ariccia ODV).
Nella mattinata di domenica 25 ottobre, i cittadini avranno l’opportunità di vivere un’esperienza speciale in cui il benessere del corpo, la diagnosi precoce, la cura di sé e la riscoperta della propria identità storica si intrecciano in un unico percorso.
𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟓 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔
𝐃𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟎:𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟒:𝟎𝟎
𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐢𝐧𝐢 – 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐫𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐚𝐜𝐜𝐢
Al centro dell’evento c’è la tutela della salute della donna e l’accessibilità ai programmi di screening oncologico. Il lavoro integrato della sanità locale punta a superare le barriere dell’informazione e ad avvicinare sempre più i servizi alle persone. A sottolineare il valore fondamentale della sinergia professionale è Tiziana Mastropietro, direttore f.f. dell’UOC Breast Unit della ASL Roma 6:
«La forza della Breast Unit è nel lavoro di squadra: professionisti con competenze diverse che condividono ogni fase del percorso, dalla diagnosi alla cura. Essere presenti sul territorio, in rete con gli screening e con i diversi servizi aziendali, significa rendere questo percorso più accessibile e continuo. Vogliamo che ogni donna possa trovare informazioni chiare, un riferimento vicino e un’équipe capace di accompagnarla nelle diverse fasi della presa in carico».
Questa visione condivisa prende forma concreta nelle attività organizzate durante la mattinata. Presso il Desk informativo della ASL Roma 6, le donne e le famiglie potranno infatti accedere a orientamenti chiari e prenotare direttamente le mammografie, inserendosi all’interno di un percorso tutelato e multidisciplinare dove ogni fase — dall’esame diagnostico di primo livello fino all’eventuale presa in carico specialistica — è coordinata in modo continuo dall’équipe della Breast Unit.
Il tema della prevenzione come abitudine quotidiana è ribadito da Alessandro Salimbeni, coordinatore aziendale degli screening oncologici: «La prevenzione acquista valore quando diventa un’abitudine condivisa e accessibile a tutti. Aderire ai programmi di screening oncologico significa offrire alla diagnosi precoce una possibilità concreta, anche in assenza di sintomi. Per questo è fondamentale portare l’informazione sul territorio, rispondere ai dubbi e aiutare i cittadini a conoscere e utilizzare i percorsi disponibili. Ogni incontro è un’occasione per costruire fiducia e favorire una partecipazione consapevole».
In linea con questa impostazione, gli operatori sanitari saranno a disposizione della cittadinanza non solo per fornire informazioni sui programmi di screening della mammella, ma anche per la consegna diretta dei kit per lo screening del colon-retto e per lo screening citologico (Pap-test / HPV test). L’obiettivo è abbattere le esitazioni, chiarire dubbi procedurali o clinici e facilitare il contatto immediato con la rete di prevenzione aziendale.
Oltre l’oncologia: prevenzione oculistica, vaccini e benessere generale
L’offerta sanitaria della giornata si estende a tutto tondo per promuovere la salute globale del cittadino a 360 gradi. Tra le attività previste vi sarà uno specifico spazio dedicato alla salute della vista, curato dal dott. Franco Arrigoni, direttore dell’UOSD Chirurgia vitreoretinica, che eseguirà test diagnostici per la maculopatia.
Franco Arrigoni evidenzia così l’importanza dei controlli visivi preventivi: «Proteggere la vista significa anche imparare a prendersene cura prima che compaiano difficoltà evidenti. Molte patologie oculari possono svilupparsi senza segnali immediatamente riconoscibili: l’informazione e i controlli appropriati, in relazione all’età e ai fattori di rischio, hanno quindi un ruolo essenziale. Essere presenti sul territorio ci permette di chiarire dubbi, promuovere comportamenti corretti e aiutare le persone a capire quando rivolgersi allo specialista».
L’attività di screening della maculopatia permetterà dunque ai cittadini di effettuare un controllo rapido e non invasivo, fondamentale per intercettare precocemente alterazioni della retina sensibile che spesso progrediscono in modo silente.
A completare la ricca offerta di prestazioni sanitarie e prevenzione sul posto ci saranno:
- Test della Vitamina D, utile per valutare la salute ossea e metabolica;
- Punto di somministrazione vaccinale, attivo per le vaccinazioni antinfluenzale, antipneumococco, Anti-Herpes Zoster e Anti-HPV.
Cultura e patrimonio archeologico: la cura del corpo e dello spirito
In parallelo ai servizi sanitari, il Comune di Albano Laziale aprirà le porte dei propri gioielli storico-archeologici, mettendo in evidenza lo stretto legame tra la cura di sé e la bellezza della storia:
Museo di Albano Laziale: aperto per tutta la mattinata con visite guidate dedicate alla scoperta delle collezioni e dei reperti della città. Visita ai Cisternoni e Spettacolo Drammatizzato (ore 12:00): all’interno del suggestivo sito archeologico dei Cisternoni andrà in scena la performance immersiva in abiti d’epoca “Salus per Aquam. Giulia Domna, dea Curatrice”. Attraverso la figura storica dell’imperatrice Giulia Domna, lo spettacolo racconterà la concezione romana dell’acqua come elemento di purificazione, salute fisica e rigenerazione spirituale.
Le parole delle istituzioni
Il Sindaco di Albano Laziale, Massimo Ferrarini, ha sottolineato la portata della manifestazione: «Con ‘Itinerari di Salute’ vogliamo promuovere una nuova idea di benessere integrato, in cui la tutela della salute incontra la bellezza e la storia della nostra città. La cultura e il nostro straordinario patrimonio archeologico diventano così il palcoscenico ideale per sensibilizzare i cittadini sull’importanza fondamentale della prevenzione oncologica e dei corretti stili di vita. Ringrazio di cuore la ASL Roma 6 e l’associazione ANDOS per il lavoro a fianco delle donne. Invito tutta la cittadinanza a partecipare».
A fargli eco, il Direttore Generale della ASL Roma 6, Giovanni Profico: «La salute si costruisce ogni giorno attraverso la prevenzione, l’informazione e la partecipazione attiva. Iniziative come questa rappresentano un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, sanità pubblica e associazionismo possa generare valore per la comunità, promuovendo una visione della salute che integra benessere, cultura e qualità della vita».
Una giornata unica, dunque, per ricordarci che prendersi cura di se stessi è il primo passo per vivere bene e valorizzare la comunità.
Francesca Agostinelli
