Velletri, i 3 assessori di Fratelli d’Italia pronti alle dimissioni? Il rimpasto l’antidoto per evitare la caduta della Giunta Cascella

Le turbolenze politiche che da mesi accompagnano l’Amministrazione comunale di Velletri si sono arricchite di un nuovo, delicato capitolo. Questa volta a far sentire la propria voce è stato il partito più numeroso in maggioranza, quello di Fratelli d’Italia, attraverso un’iniziativa destinata inevitabilmente ad imprimere un’accelerazione decisiva, in un modo o nell’altro.

Al centro delle ultime vicende c’è una lettera sottoscritta dai tre assessori di Fratelli d’Italia, Chiara Ercoli, Luca Quattrocchi e Cristian Simonetti, e consegnata al Sindaco Ascanio Cascella nel pomeriggio di ieri, mercoledì 21 ottobre. Un documento la cui esistenza sarebbe dovuta rimanere celata al pubblico e che è il frutto di un confronto interno al partito, col coinvolgimento del gruppo consiliare.

Non si tratta di dimissioni formalizzate, in quanto la lettera non sarebbe stata protocollata e non determina, allo stato attuale, alcuna cessazione degli incarichi ricoperti. Rappresenta piuttosto una presa di posizione politica forte, attraverso la quale i tre componenti dell’esecutivo – al momento sospesisi dai propri incarichi – avrebbero manifestato la decisione di lasciare la Giunta qualora non si arrivasse a una definizione degli accordi e a quel cambio di passo richiesto ormai da tempo.

Un segnale forte, dunque, che assume particolare rilevanza proprio perché proviene da una componente fondamentale della maggioranza, che finora aveva cercato di mantenere il confronto prevalentemente all’interno dei tavoli politici.

Un rimpasto atteso da mesi, tra accordi e continui rinvii

La vicenda si inserisce in una crisi che ha radici lontane e che, nel corso dell’ultimo anno e mezzo, ha coinvolto a più riprese le diverse anime della coalizione.

Dalle dimissioni di Fausto Servadio nel luglio 2025, passando per le ripetute richieste di Forza Italia e Patto Popolare, fino agli attriti col movimento civico Difendere Velletri e le pur velate sollecitazioni espresse pubblicamente anche da esponenti di Fratelli d’Italia, sono stati numerosi i segnali di un equilibrio politico da ridefinire.

L’ultimo passaggio concreto è arrivato con la revoca dell’incarico all’assessora Monia Bastianelli, nominata nel giugno 2023 in rappresentanza di Difendere Velletri e da tempo al centro delle richieste di sostituzione avanzate dal movimento. Un provvedimento che è sembrato poter rappresentare il primo tassello della ricomposizione dell’esecutivo, ma che, almeno per il momento, non è stato seguito dalle ulteriori nomine attese.

La Giunta si trova così con due assessori in meno rispetto alla composizione originaria, mentre resta irrisolto il nodo della redistribuzione delle deleghe e della ridefinizione degli equilibri politici.

Eppure, nelle scorse settimane, era sembrato che un’intesa complessiva fosse stata finalmente raggiunta. Un accordo, arrivato proprio nelle ore frenetiche di una martoriata Festa dell’Uva e dei Vini,  che avrebbe dovuto consentire di restituire stabilità all’Amministrazione comunale. Evidentemente, però, qualcosa ha continuato a non combaciare, riportando le trattative in una situazione di stallo.

La presa di posizione di Fratelli d’Italia sembra dunque andare oltre la semplice rivendicazione di un diverso equilibrio all’interno della Giunta. Quello che il partito chiede, in sostanza, è un’accelerazione, una prova di maturità collettiva da parte di tutte le forze della maggioranza, affinché si riescano finalmente a superare l’impasse e quell’attendismo che, tra accordi annunciati, ripensamenti e continui rinvii, hanno finito per rallentare la definizione del nuovo assetto politico-amministrativo.

Un richiamo, quindi, alla responsabilità condivisa, prima ancora che alla distribuzione di incarichi e deleghe. Perché il nodo, ormai, non sembra essere soltanto quello di trovare una sintesi tra le diverse sensibilità della coalizione, ma di trasformare gli accordi politici in decisioni concrete, restituendo all’azione amministrativa quella continuità e quella capacità di incidere sulle problematiche cittadine che gli elettori si aspettano.

In questa chiave, la lettera dei tre assessori può essere letta non tanto come la volontà di arrivare necessariamente a una rottura, quanto come il tentativo di sollecitare una soluzione definitiva, nella consapevolezza che prolungare ulteriormente l’attuale situazione rischierebbe di logorare non soltanto i rapporti interni alla maggioranza, ma anche la fiducia dei cittadini.

Ladaga e Petrella, le nomine ancora in attesa

Gli scenari ipotizzati nelle ultime settimane prevedono, tra le altre cose, l’ingresso in Giunta dell’attuale Presidente del Consiglio comunale, Salvatore Ladaga, e la nomina ad assessora della consigliera Martina Petrella, in rappresentanza di Difendere Velletri, con il conseguente ingresso di Carlo Serafi nell’assise cittadina, in qualità di consigliere comunale.

Un riassetto che comporterebbe anche la necessità di individuare un nuovo Presidente del Consiglio comunale e di procedere a una redistribuzione delle deleghe.

Ma quello che sembrava un percorso ormai delineato continua a incontrare ostacoli, tra posizioni differenti delle forze politiche e ulteriori riflessioni che rischiano di prolungare una fase di incertezza già particolarmente estesa.

In attesa di conoscere la posizione ufficiale della Lega, alla quale il Sindaco è notoriamente legato da un rapporto di reciproca stima e feeling, è arrivata (e non per tutti come un fulmine a ciel sereno) la presa di posizione dei tre assessori di Fratelli d’Italia, nel tentativo di imprimere un cambio di passo e portare tutti a formalizzare gli accordi che sembravano aver messo la crisi alle spalle.

La questione, d’altro canto, non sembra più riguardare soltanto i nomi destinati a occupare le poltrone dell’esecutivo, ma il metodo di governo, la condivisione delle scelte e la capacità della coalizione di ritrovare una direzione politica comune.

Un interrogativo che riguarda anche le migliaia di elettori che, nella primavera del 2023, avevano scelto di affidare al centrodestra la guida di Velletri, sulla base di un programma amministrativo e di aspettative di cambiamento.

Quelle stesse aspettative trovavano una loro precisa espressione nelle dichiarazioni programmatiche illustrate nei primi Consigli comunali del 2023, quando furono delineati obiettivi, priorità e interventi da realizzare nel corso del mandato.

È a quegli impegni che oggi sarebbe necessario tornare a guardare, senza lasciare che il confronto politico si esaurisca nella distribuzione degli incarichi.

Perché, al netto delle legittime richieste di rappresentanza avanzate dalle diverse forze della coalizione, la vera questione è comprendere se questa maggioranza abbia ancora la capacità di tradurre il proprio programma in risultati concreti per Velletri.

L’attenzione si concentra ora anche sulla prossima seduta del Consiglio comunale, chiamato ad affrontare importanti adempimenti amministrativi, tra cui il bilancio consolidato. Un appuntamento – calendarizzato nella prima convocazione del 29 ottobre –  che potrebbe assumere inevitabilmente anche una forte valenza politica, offrendo un primo banco di prova per verificare la tenuta della maggioranza e comprendere se le tensioni delle ultime ore potranno essere ricomposte.

La lettera dei tre assessori di Fratelli d’Italia, pur non costituendo un atto formale di dimissioni, sembra aver posto sul tavolo una questione non più rinviabile.

Cascella si trova ora davanti alla necessità di scegliere se accelerare sulla definizione del nuovo assetto oppure affrontare il rischio di un ulteriore deterioramento dei rapporti con una componente determinante della sua maggioranza.

Verso il 2028 o verso una conclusione anticipata?

Salvo interruzioni anticipate della consiliatura, Velletri tornerà alle urne nella primavera del 2028. Davanti all’attuale Amministrazione ci sarebbe dunque ancora una parte significativa del mandato, un tempo che potrebbe consentire di completare progetti, concretizzare interventi e dare attuazione agli impegni assunti davanti agli elettori.

Ma perché questo avvenga è necessario che la maggioranza ritrovi stabilità e capacità decisionale, evitando che ogni passaggio amministrativo finisca per trasformarsi in una nuova occasione di confronto e contrapposizione interna.

La questione è ormai tanto politica quanto amministrativa. E il tempo dei tatticismi, degli attendismi e delle soluzioni provvisorie sembra avvicinarsi rapidamente al limite.

Anche le giustificazioni con le quali, da una parte e dall’altra, si è cercato finora di contenere o minimizzare le difficoltà appaiono sempre meno sufficienti a spiegare una situazione che si trascina da tempo.

La foglia di fico dietro la quale qualcuno si è cercato di nascondere gli attriti nella maggioranza è diventata troppo esile. Resta da capire se l’ennesimo segnale arrivato in queste ore sarà quello in grado di imprimere finalmente una svolta, oppure se rappresenterà un ulteriore passaggio di una crisi destinata ad aggravarsi ulteriormente.

Nel frattempo, Velletri osserva. E attende. Non soltanto di conoscere i nomi dei prossimi assessori, ma soprattutto di capire quale direzione intenda prendere un’Amministrazione chiamata a governare la città e a dare seguito al mandato ricevuto dagli elettori nel 2023.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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