Amatrice, al via l’anno scolastico con Mattarella nel decennale del sisma: Castelli traccia il bilancio della ricostruzione delle scuole

Sarà una giornata dal profondo valore simbolico ed emotivo quella di lunedì 21 settembre ad Amatrice. Presso l’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne”, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, si terrà la cerimonia ufficiale di inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027. A fare gli onori di casa ci […]
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Sarà una giornata dal profondo valore simbolico ed emotivo quella di lunedì 21 settembre ad Amatrice. Presso l’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne”, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, si terrà la cerimonia ufficiale di inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027.

A fare gli onori di casa ci sarà il Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, che ha sottolineato l’importanza della visita presidenziale nel decennale delle scosse che devastarono l’Appennino centrale: «La presenza del Presidente Mattarella ad Amatrice assume un valore particolarmente significativo e testimonia una vicinanza molto sentita dalla comunità amatriciana e da tutti gli abitanti del territorio. È una giornata che richiama tutti noi alla responsabilità di continuare a lavorare per restituire ai nostri giovani scuole moderne, sicure, accessibili ed efficienti».

Il simbolo: l’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne”

La scelta dell’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice come sede della cerimonia non è casuale. Intitolato alla memoria dell’ex amministratore delegato di FCA, il polo scolastico nacque grazie ad una straordinaria gara di solidarietà promossa proprio da Marchionne nell’agosto del 2016. In quell’occasione, la Ferrari decise di mettere all’asta il 500° esemplare della supercar ibrida “LaFerrari”. I 6,5 milioni di euro ricavati dalla vendita — un record assoluto per una vettura del XXI secolo — vennero interamente destinati alla realizzazione del nuovo plesso scolastico.

Un legame, quello tra la casa di Maranello e la scuola di Amatrice, proseguito anche negli anni con borse di studio e percorsi formativi riservati agli studenti meritevoli.

Un piano da 1,6 miliardi per la scuola del futuro

L’inaugurazione ad Amatrice rappresenta il punto emblematico di un programma di edilizia scolastica imponente. La Struttura commissariale guidata da Castelli è attualmente impegnata in circa 450 interventi distribuiti tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, per un investimento complessivo che sfiora i 1,6 miliardi di euro.

Perno della svolta è stata l’Ordinanza Speciale n. 31 del 2021, che con lo strumento dell’accordo quadro ha consentito di sbloccare interventi su 227 edifici per 900 milioni di euro. Negli ultimi 30 mesi si è registrata un’accelerazione decisa: gli Ordini di Attivazione (ODA) sono cresciuti del 57,6%, passando da 125 a 197.

Le nuove strutture non rispondono solo ai più rigidi standard di sicurezza antisismica, ma sono progettate secondo il modello nZEB (Nearly Zero Energy Building), a prestazione energetica quasi zero. Tra le opere recentemente consegnate figurano l’ITTS “Eustachio Divini” di San Severino Marche (15 milioni di euro) e l’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” di Camerino (15 milioni), mentre prosegue il cantiere per il nuovo Polo scolastico di Norcia (25 milioni) e per la scuola “Leonardo da Vinci” di Fermo (10,8 milioni).

Sostegno alla didattica e organici in deroga

Accanto alla ricostruzione fisica degli immobili, un passaggio decisivo ha riguardato la continuità didattica nei Comuni del cratere. Grazie alla collaborazione tra la Struttura commissariale e il Ministero dell’Istruzione, sono state assegnate già prima dell’avvio delle lezioni le risorse per il personale docente e ATA in deroga, misura garantita per legge fino all’anno scolastico 2028-2029.

«Le scuole non sono solo luoghi di formazione, ma veri presidi fondamentali contro lo spopolamento dell’Appennino centrale», ha concluso Castelli. «Garantire servizi essenziali e strutture all’avanguardia significa creare le condizioni per far sì che le famiglie possano restare e costruire qui il proprio futuro».

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Fonte: www.rietilife.comRieti

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