Si è svolto ad Albano Laziale il 5 settembre, nella Palestra Collodi l’Open Day della Polisportiva sociale Castellinsieme per mostrare alcune discipline sportive inclusive per persone con disabilità motorie e/o cognitive.
Si è potuti vederli cimentare nel Wheelchair Hockey, Power football, basket integrato, calcio A5, calcio A7 Paraolimpico. La finalità: sensibilizzare il territorio a questa realtà e portare a conoscenza del territorio il lavoro svolto dalla Polisportiva nel prendersi cura, attraverso discipline sportive, della disabilità giovanile e non.
Il Presidente della Asd Fabrizio Izzo e i suoi collaboratori, tra cui il Responsabile Riccardo Fratarcangeli e il disability Manager Amerigo Mizzoni, svolgono da anni un grande ed ottimo lavoro nell’ambito delle Castelli Romani. Offrono la possibilità, mettendosi a servizio anche delle famiglie, di provare discipline diverse paralimpiche in un ambiente accogliente e sicuro.
Sensibilizzare l’intera comunità sul valore dello sport come strumento di inclusione, socializzazione e divertimento è stato l’obiettivo principale dell’open day ed è l’obiettivo perseguito dalla Polisportiva nel corso delle varie annualità.
Chi era presente all’appuntamento non ha visto persone con difficoltà motorie gravi, ma atleti che si cimentavano in dimostrazioni pratiche con valente maestria e impegnati alacremente in un allenamento serrato in ogni disciplina.
La disabilità è negli occhi di chi li guarda: se si vede soltanto una carrozzina in movimento, allora la normodotazione è un limite. Invece si è potuto apprezzare e vedere la loro abilità nel giocare in wheelchaire hockey utilizzando una palla di più grandi dimensioni, rispetto a quello tradizionale.
Un grande insegnamento per tutti i presenti: il vero vincitore in una competizione è colui che vive fino in fondo la gara sportiva, imparando anche ad accettare i limiti del proprio corpo, limiti presenti in ciascuno di noi, seppur in misura diversa, disabili e normodotati.
«Dal 2015 sono presidente della Polisportiva Sociale Castelli Insieme Onlus – ha detto ai nostri microfoni Fabrizio Izzo -. Ci occupiamo principalmente di sport integrato, sport paralimpico, inclusione sociolavorativa e progetti di vita indipendente.
Abbiamo iniziato a progettare questa realtà nel 2014 e ci siamo presi inizialmente un anno per pensarla e costruirla. La volontà che avevamo, ormai undici anni fa, era quella di cercare di sopperire a ciò che mancava sul territorio. Ci rendevamo conto che l’approccio nei confronti dei ragazzi con disabilità era soprattutto terapeutico e assistenziale. Noi volevamo offrire qualcosa di diverso: uno spazio nel quale potersi sperimentare, far crescere le proprie competenze ed essere parte di qualcosa di grande, che non rispondesse soltanto all’esigenza di dedicare del tempo a delle attività, ma permettesse di entrare a far parte di una comunità capace di crescere insieme.
Il limite reale e la fragilità non sono mai dei nostri ragazzi. La fragilità, spesso, è del territorio che ci ospita. Ci rendiamo conto che quando usciamo numerosi sul territorio, lo sguardo di chi non conosce questo mondo e non conosce la disabilità è ancora troppo spesso uno sguardo giudicante e non accogliente.
Quello che stiamo cercando di fare attraverso lo sport e l’inserimento lavorativo è far capire che le competenze risiedono in tutti. Siamo tutti portatori di competenze. La fragilità è qualcosa che può accompagnarci, ma non rappresenta il nostro limite.
Abbiamo diverse attività sportive – ha raccontato ancora Izzo -: hockey in carrozzina, calcio in carrozzina, basket integrato, calcio a 5 integrato, calcio a 7 integrato e oggi presentiamo anche il rugby integrato.
Perché lo sport? Perché lo sport non significa soltanto poter uscire di casa, ma significa acquisire competenze. Lo sport è libertà. Le nostre squadre girano in tutta Italia e le nostre realtà paralimpiche di hockey e calcio partecipano ai campionati nazionali di Serie A e Serie B. Partecipiamo anche a campionati regionali. Viaggiare, conoscere persone e luoghi diversi significa comprendere di poter andare oltre e contribuire a un cambiamento.
Oggi i nostri ragazzi non sono soltanto atleti: sono portatori di cambiamento. Sono i nostri primi promotori. Non sono più soltanto io ad andare nelle varie attività a presentare il nostro sport: sono loro stessi a raccontarlo, a spiegare il benessere che ha portato nelle loro vite e la capacità che ha dato loro di costruirsi e di crescere.
Quello che ci piace è parlare di normalità. Non vogliamo fermarci alle parole fragilità, diversità o accompagnamento. Questa è la normalità.
Siamo presenti sul territorio dei Castelli Romani e chi vuole conoscerci può trovarci sui nostri canali social, cercando Polisportiva Sociale Castelli Insieme su Facebook e Instagram. Può contattare direttamente me o il nostro staff.
Quello che mi auguro – conclude con un appello – non riguarda soltanto me o le mie squadre. Mi auguro che sul territorio possano nascere centinaia di polisportive come la nostra, perché è l’unico modo che abbiamo per riuscire ad accogliere sempre più persone. Noi abbiamo circa 80 ragazzi, ma siamo consapevoli che ce ne sono centinaia che oggi sono ancora fuori da questo mondo e noi, da soli, non potremmo sostenerli tutti.
Per questo mi auguro che non ci contattino soltanto le famiglie con persone con disabilità, ma anche ragazzi e persone che vogliono aprire nuove associazioni. Noi siamo pronti a supportarli nel farlo. In questo mondo non c’è rivalità: c’è soltanto la possibilità di accogliere. Non deve esistere rivalità”.
Nell’ambito dell’inserimento lavorativo, inoltre, da quattro anni abbiamo aperto a Velletri un bar inclusivo, il Baratto, e da questa estate abbiamo anche uno stabilimento accessibile sul Lago Albano, a Castel Gandolfo, con il progetto InclusOnda.
Invitiamo tutti a venirci a trovare, al lago oppure al bar, per capire concretamente che anche l’inclusione lavorativa è parte del cambiamento e deve diventare promotrice di un nuovo modo di vedere e vivere le attività commerciali”.
Non meno significative le parole del Consigliere del Comune di Albano, Andrea Titti in rappresentanza delle Istituzioni locali: “Personalmente ci tenevo ad essere presente a questo tipo di open day perché Albalonga Wheelchair Hockey e Castellinsieme Polisportiva, sono due fiori all’occhiello per la nostra città, per l’attività sportiva e sociale che svolgono sul territorio, con impegno, passione e professionalità. Come Amministratore Comunale ci sentiamo al loro fianco così come sosteniamo tutte le realtà sportive del territorio. Ci stiamo impegnando, grazie al supporto del Sindaco Ferrarini in primis e poi dell’ Assessore allo sport De Rossi, affinchè quanto prima gli impianti sportivi cittadini e il Pala Collodi, possano essere migliorati ed ammodernati per offrire una più sempre accogliente spazio per questi ragazzi”.
