Un itinerario permanente per riscoprire Girolamo Troppa attraverso le sue opere, i borghi in cui visse e lavorò e i sapori della Sabina. È il cuore del progetto «Le vie di Girolamo Troppa, pittore sabino tra arte, borghi e sapori della Sabina», presentato venerdì pomeriggio nella Sala Mostre del Comune di Rieti, nell’ambito della Fiera […]
L’articolo Girolamo Troppa, un itinerario tra arte, borghi e sapori della Sabina proviene da RietiLife – L'informazione della tua città.
Un itinerario permanente per riscoprire Girolamo Troppa attraverso le sue opere, i borghi in cui visse e lavorò e i sapori della Sabina. È il cuore del progetto «Le vie di Girolamo Troppa, pittore sabino tra arte, borghi e sapori della Sabina», presentato venerdì pomeriggio nella Sala Mostre del Comune di Rieti, nell’ambito della Fiera Mondiale Campionaria del Peperoncino.
L’iniziativa è curata da PRIMO PIANO 2.0 APS ed è stata organizzata grazie a Spazio Arte a cura del professor Gianni Turina vice presidente dell’Accademia del Peperoncino di Rieti e responsabile Lazio del Comitato “Artisti della Solidarietà” del Lions International distretto 108L.
Ad aprire l’incontro è stata l’esibizione musicale di Valentina Cesarini alla fisarmonica applauditissima dal pubblico presente.
Dopo l’introduzione del moderatore Luciano Fabrizi, vicepresidente di PRIMO PIANO 2.0, Gianni Turina ha portato il proprio saluto, soffermandosi sulle attività di Spazio Arte e sul valore dell’iniziativa dedicata al pittore sabino.
A illustrare il progetto è stato Fabio Settimi, presidente di PRIMO PIANO 2.0 APS e direttore di PRIMO PIANO Web TV. L’obiettivo è creare un percorso capace di accompagnare i visitatori alla scoperta delle opere di Troppa e dei luoghi legati alla sua vita: Rocchette, Cantalupo, Forano, Tarano, Torri in Sabina e Vacone. Alla dimensione artistica e culturale si affiancherà la valorizzazione dell’enogastronomia locale.
Punto di partenza sarà Rocchette di Torri in Sabina, paese natale dell’artista e «borgo del pittore».
Al centro dell’itinerario figurano la chiesa del Santissimo Salvatore, dove sono custodite le principali tele restaurate di Girolamo Troppa, e la Pinacoteca di San Sebastiano, che ne ripercorre la vita attraverso riproduzioni di opere oggi conservate in altre città. Il progetto coinvolge anche la casa del pittore, attualmente di proprietà della famiglia Troppa di Rieti, i cui componenti sono gli ultimi discendenti dell’artista. All’incontro erano presenti Andrea Troppa e i suoi genitori.
Il programma è proseguito con l’intervento curato da Fabiana Pietrucci, dal titolo «Girolamo Troppa, le sorprese nella vita e nell’arte», di don Giuseppe Creanza, e con l’approfondimento di Loredana Biagioni, «La cucina del Seicento, tradizione, olio e sapori della Sabina».
Biagioni ha ricostruito prodotti, consuetudini e piatti dell’epoca di Troppa, ricordando come i banchetti barocchi privilegiassero spesso ornamenti, elaborazioni e rituali scenografici. Le lunghe preparazioni e i cerimoniali di servizio finivano così per alterare il sapore originario degli ingredienti: persino gli arrosti potevano arrivare in tavola quasi freddi, dopo il taglio spettacolare affidato ai trincianti.
A chiudere gli interventi è stato Alfredo D’Antimi, vicepresidente nazionale di Città dell’Olio, con il contributo «Sabina dei sapori nel cammino artistico di Girolamo Troppa».
La serata ha visto anche la partecipazione del pittore Roland Ekström, che si è esibito alla voce e alla chitarra. In conclusione, Paolo della Croce, presidente dell’associazione 100% Rocchette, ha manifestato la disponibilità a collaborare con PRIMO PIANO 2.0 APS, promotrice del progetto.
L’articolo Girolamo Troppa, un itinerario tra arte, borghi e sapori della Sabina proviene da RietiLife – L'informazione della tua città.