Con “Scialacca” l’autrice abruzzese conquista il Premio Vincenzo Russo 2026 al Cava Book Fest, con la giuria presieduta da Maurizio De Giovanni Il romanzo Scialacca di Kristine Maria Rapino vince il Premio Vincenzo Russo – Castel di Carta 2026 nell’ambito del Cava Book Fest. Nel cuore della splendida cornice del chiostro quattrocentesco di San Francesco […]
Con “Scialacca” l’autrice abruzzese conquista il Premio Vincenzo Russo 2026 al Cava Book Fest, con la giuria presieduta da Maurizio De Giovanni
Il romanzo Scialacca di Kristine Maria Rapino vince il Premio Vincenzo Russo – Castel di Carta 2026 nell’ambito del Cava Book Fest. Nel cuore della splendida cornice del chiostro quattrocentesco di San Francesco e Sant’Antonio, la grande festa della cultura e della lettura ha celebrato il trionfo dell’autrice originaria di Chieti, che conquista il gradino più alto del podio, convincendo pienamente la prestigiosa giuria guidata dal celebre scrittore, sceneggiatore e drammaturgo Maurizio De Giovanni.
La giuria ha motivato il riconoscimento con la seguente motivazione ufficiale: “Per la maturità della scrittura, la ricchezza della costruzione narrativa e la capacità di dare voce, senza retorica, alle fragilità e agli invisibili, trasformando una storia di dolore e dipendenza in un intenso percorso di riconciliazione e rinascita”.
La Rapino, editor e docente di scrittura creativa, firma un intenso romanzo corale ambientato in Abruzzo che ruota attorno ai temi della famiglia, del ritorno, della colpa e della redenzione. La storia segue le vicende di Francesco, di ritorno dopo anni di assenza con il peso di un passato difficile, e di Aria, una ragazza enigmatica che lo accompagna in un complesso percorso di rinascita. Il titolo stesso evoca non solo un luogo fisico e metaforico legato a una fabbrica di fuochi d’artificio, ma anche uno spazio dell’anima in cui i legami in sospeso cercano una nuova scintilla, mettendo in luce il coraggio di fare i conti con le proprie ferite.
Visibilmente emozionata durante la premiazione, l’autrice ha dichiarato: “Sono davvero tanto emozionata, felicissima per questo riconoscimento che, tra l’altro, mi arriva in un luogo che fu importante per me quando ero molto piccola. Avevo forse dodici, tredici anni e sono stata premiata proprio in una di queste sale per una poesia, perché quando ero ragazzina scrivevo poesie”.
L’evento, che ha riunito circa trenta case editrici da tutta Italia per tre giorni di incontri, presentazioni e laboratori, si conferma così un punto di riferimento fondamentale per il panorama librario nazionale. La manifestazione si è svolta sotto gli auspici del Centro per il libro e la Lettura, vede il Patrocinio morale del Ministero della Cultura, del Consiglio Regionale della Campania e del Comune di Cava de’ Tirreni, oltre al sostegno della Camera di Commercio di Salerno e della Confesercenti, e ha aderito alla campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere Posto Occupato.
Per un’informazione completa
Consulta anche gli articoli pubblicati su:
